Vicky Mantegazza & Hc Lugano: tra ghiaccio e realtà

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Hc Lugano si rifà il look a livello dirigenziale, Domenichelli nuovo Ds. Vicky Mantegazza ambiziosa ma realista, non serve illudersi ma crederci.

Lugano – Tante novità in casa bianconera, sopratutto a livello dirigenziale, poco a livello tecnico. Così Vicky Mantegazza chiude la passata e tribolata stagione con una bella rivoluzione al fine di voltare pagina con un nuovo direttore sportivo, Hnat Domenichelli al posto di Roland Habisreutinger e della sua “Kultura del lavoro” (manco fossimo stati dei lazzaroni, ndr),  un nuovo Ceo Marco Werder, mentre alla balaustra Sami Kapanenen subentra a Greg Ireland. I tifosi si aspettavano anche cambiamenti a livello tecnico, gli arrivi di Suri, Lammer, Zurkinchen e Zangger (già annunciati in corso di stagione, personalmente tutti degli ottimi acquisti ndr) sembrano non aver suscitato grande entusiasmo. Dopo le partenze di Merzlikins e Hofmann, Ulmer, del fantasma Cunti, con la chiusura della carriere del “Guerriero” Reuille ci si aspettava di più (?), inoltre è di poche ore fa la rescissione del contratto con Sartori e l’ingaggio a titolo di prova del difensore Romain Chuard.

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Hnat Domenichelli nuovo Direttore Sportivo

Occorre esser anche realisti, il gap con le squadre oltre Gottardo come Berna e Zurigo, certamente è aumentato grazie ad una forza economica non indifferente. Bienne e Losanna qualcosa di meno, ma  ciò non significa partire battuti, d’altro canto è altrettanto vero che la fascia di squadre che possono giocarsi i play-off  è aumentata, e basta partire con il piede sbagliato, sia come programmazione e scelte tecniche per finire sotto la fatidica linea. Vicky Mantegazza è stata chiara nella intervista rilasciata a Fuorigiogo Estate del 24.6.2019: le ambizioni non mancano ma occorre esser realisti. La realtà del Hc Lugano è questa e occorre prenderne atto, gli sforzi fatti in questi anni hanno comunque portato dei buoni frutti. Due finali, soprattutto l’amarezza con lo Zurigo, hanno rappresentato uno dei tanti step di crescita anche se amara. Allo stesso tempo il pubblico si è riavvicinato alla squadra che ha saputo risvegliare sensazioni ed emozioni sopite da troppo anni di mediocrità. L’ultima stagione vissuta ha rischiato però di cancellare tutto come se nulla fosse mai successo. Ma questa squadra  ha tutti i numeri in regola per fare bene. Occorre crederci e aver fiducia anche negli stranieri che per molti motivi e diversi ragioni devono riscattarsi: sicuramente da loro arriverà la giusta  e doverosa risposta.

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Sami kapanen nuovo allenatore del Lugano

Da qui al raduno potranno anche esserci delle novità, ma la squadra è praticamente già fatta, purtroppo per Giovanni Morini la stagione è compromessa nella quasi totalità causa l’infortunio patito nei recenti mondiali.  Anche Jecker,  praticamente “assente” nell’ultima stagione avrà l’opportunità di confermare i numeri di Bienne. Insomma, tanta carne al fuoco, tanto lavoro da fare, occorre crederci e aver fiducia. Il ghiaccio sta arrivando,  accendiamo la passione.

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Raduno

Giovedì 1 agosto primo allenamento stagionale al completo alla Cornèr Arena tra le ore 10:30 e le ore 12:00. L’allenamento sarà aperto al pubblico e al termine dello stesso i tifosi potranno interagire con i giocatori sul ghiaccio. In serata giocatori e staff della prima squadra saranno presenti in Città al Grottino del DNA Bianconero & Events in Piazza Battaglini prima di sfilare unitamente ai ragazzi delle squadre U20 e U17 nel tradizionale corteo attraverso le vie cittadine.

Pre-Season bianconera

10 agosto, ore 17:30, Hc Lugano– Rapperswil (Corner Arena)
22 agosto, ore 19:45, Hc Lugano – Barys Astana (Corner Arena)
31 agosto, ore 17:30, Rapperswil – Hc Lugano (San Gallo)
6 settembre, ore 19:45, ZSC Lions – Hc Lugano (Dübendorf)

Val Venosta Cup, che si terrà in Alto Adige dal 23 al 25 agosto, con Bolzano, ERC Ingolstadt e Kölner Haie

National League

venerdì 13 settembre Corner Arena: Hc Lugano – Hc Losanna

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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