Luca Rossini: “Iscrizione ormai cosa fatta, poi serve l’aiuto di tutti”

Luca Rossini
il massimo della pizza banner

Luca Rossini tranquillizza i tifosi sull’iscrizione, ma chiama a raccolta. Sassari esperienza positiva, scherzosa rivalità con Pozzecco.

È una delle figure storiche della Pallacanestro Cantù. Un canturino che ha lavorato per anni con impegno e serietà per la società, tra il ruolo di addetto stampa e quello di allenatore delle giovanili. È un tassello che la dirigenza ha voluto fortemente per riportare un’altro pezzetto di canturinità e per mettere ordine dietro le quinte. Luca Rossini è tornato a casa dopo due anni in Sardegna tra Cagliari e Sassari per dare il proprio contributo alla squadra della sua città. Noi di Wincantu.it gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo ritorno, sulle esperienze passate e sulla situazione attuale della società.

Ciao Luca, grazie per averci concesso un po’ di tempo e bentornato a Cantù. Partiamo proprio da qui: prime sensazioni?

È stato un grande piacere rivedere molte persone ed essere accolto con un bentornato. Sono sicuramente molto felice. Consapevole del fatto che ci attende tanto lavoro, ma ho trovato persone brave ed entusiaste in sede con cui iniziare e crescere sotto tutti i punti di vista.

Annuncio Pubblicitario

Arrivi da un paio di anni in Sardegna: com’è il bilancio di questa esperienza? Cosa hai imparato?

Sono stati due anni bellissimi, un’esperienza meravigliosa. Sono stato accolto molto bene da tutti e devo ringraziare coloro che mi sono stati accanto e mi hanno agevolato in questo periodo lontano da casa. Ho imparato tanto perché sono state esperienze diverse. A Cagliari c’era una sorta di startup che andava costruita, messa in carreggiata, e l’abbiamo fatto molto bene considerate le difficoltà che si possono incontrare al primo anno. Sassari è tra le migliori in Italia per organizzazione, se non la migliore. È tutto programmato, diviso con precisione nei vari settori. Far parte di una società di questo livello, in un anno sportivamente molto entusiasmante è stata una bella esperienza anche dal punto di vista emotivo.

Hai avuto a che fare con due personalità molto interessanti della nostra pallacanestro come Sardara e Pozzecco. Come ti sei trovato?

Ho avuto un ottimo rapporto con tutti e due. Stefano Sardara è uno che guarda avanti 10 anni rispetto a tutti gli altri, sia nel suo lavoro sia nella pallacanestro. Si è creato un rapporto di stima ed è stato un piacere lavorare insieme. Il Poz è un’entusiasta, una persona onesta e che ama la pallacanestro. Ha un sacco di qualità. Ha dato la scossa emotiva alla squadra permettendoci di arrivare in fondo. Ci si prendeva sempre in giro perché io sono di Cantù e lui ha giocato per tanti anni a Varese.  Abbiamo sempre detto che prima di fine anno avremmo dovuto fare una finta rissa e non l’abbiamo mai fatta. Vorrà dire che la faremo da avversari. Voglio sottolineare che anche se Stefano e Gianmarco risaltano di più per il ruolo, il lavoro del general manager Federico Pasquini e del vice presidente Gian Mario Dettori è fondamentale per mantenere quell’equilibrio che è la forza della società. Hanno un ruolo decisivo.

Luca Rossini
Luca Rossini accanto a Gianmarco Pozzecco

Ora a Cantù sarai segretario generale, un ruolo nuovo. Prime impressioni?

Ho appena iniziato e potrò dare un giudizio approfondito solo tra un po’. Chiaramente è un ruolo nuovo e devo imparare a interpretarlo nel modo migliore giorno dopo giorno. Mi piace, sono contento perché credo di poter dare un contributo importante.

Non è la prima volta che ti si chiede di cambiare ruolo e fare un passo in più. Presto vedremo Luca Rossini da head coach o presidente?

Da coach come ben sai mi sono già cimentato e magari ricomincerò, anche se dubito ad alti livelli. Per il presidente mi pare un po’ prematuro (ride).

Tornando seri, che differenze noti tra la Cantù che hai lasciato e quella che ritrovi?

Si fa fatica a fare confronti tra realtà diverse. Ognuna ha le sue peculiarità. Bisogna trarre il bene da ogni cosa e cercare di migliorare. È cambiata Cantù, è cambiata la situazione della pallacanestro italiana. Prima si era in Europa, ora si riparte dopo due anni vissuti intensamente. Cerchiamo di prendere le esperienze che abbiamo avuto tutti e fare del nostro meglio per fare un passo avanti e guardare al futuro.

Luca Rossini
Rossini

Quanto al futuro più prossimo, a che punto siamo con le pratiche per l’iscrizione?

Abbiamo raccolto tutti i documenti necessari. Lunedì, al più tardi martedì mattina invieremo tutto. Dipende comunque da un paio di firme banali da mettere. Sono abbastanza tranquillo. Credo sia una cosa praticamente fatta. Poi bisogna aspettare l’ufficialità del 16 luglio, ma la situazione è sempre stata sotto controllo. Aspettavamo solo una serie di passaggi che si sono compiuti.

Tranquillizziamo i tifosi?

Su questo aspetto sì, poi inizia un altro capitolo e abbiamo bisogno di tutti. Cantù ha bisogno dell’aiuto di tutti, come è sempre stato tra l’altro.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

4 thoughts on “Luca Rossini: “Iscrizione ormai cosa fatta, poi serve l’aiuto di tutti”

  1. E per 2 firme banali sarebbe arrivato il richiamo della Comtec il 30 giugno e per 2 firme banali ci si mette in regola l’8/9 luglio cioè dopo circa 10 giorni?…
    Alla Comtec tutto d’un tratto sono diventati così pignoli? 🙂

  2. Le due firme banali sono ciò che manca in questo momento, 7 giorni fa probabilmente non era così. E in una nota della Legabasket di settimana scorsa si legge che i controlli ComTeC sono una normale procedura, non un campanello d’allarme.

    1. I controlli Comtec sono una normale procedura, non sono un campanello d’allarme vallo a dire anche ad Avellino, visto che anche loro l’hanno ricevuto…
      Poi ci sarebbe anche da capire dove le 2 firme banali andavano messe visto che giorni fa Spicchi scriveva di erario…
      Settimana scorsa delle 4 società richiamate dalla Comtec 3 hanno risposto con comunicati sampa (anche Avellino), noi nulla.
      Ci sarebbe anche da dire sul abbastanza, credo e aspettare.
      Il Trap diceva: “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.

    2. Mi scusi ma se i controlli sono normale routine come mai soltano 4 società hanno ricevuto il richiamo della Comtec?

Lascia un commento