Hc Lugano un punto sempre meglio di niente

Hc Lugano gran sconfitto ai rigori dal Bienne, debutto con rete per Walk e il gradito ritorno sul ghiaccio per Rasmus Kupari.

Lugano – I bianconeri hanno ripreso il loro cammino in questa parte finale di regular season sempre alla Corner Arena dove circa un mese fa ci eravamo lasciati con la vittoria sul Ginevra Servette. Questa sera gli uomini di Mitell se la sono giocata con il Bienne uscendone sconflitti ai rigori. Ma con molta onestà hanno avuto tutte le occasioni per poter far propria l’intera posta. Ma ahimè un periodo centrale un po’ troppo leggero ha fatto si che gli ospiti potessero concretizzare le occasioni create godendo anche di un po’ troppa libertà.

Per l’occasione l’allenatore svedese ha schierato Rasmus Kupari centro in terza linea, e fatto debuttare il nuovo arrivato Curtis Walk in prima con Thürkauf e Simion. Lasciando in sovrannumero Perlini e Carrick come stranieri. Ai quali si sono aggiunti le assenze forzate di Mirco Müller e di Lorenzo Canonica, che sostanzialmente dal punto di vista tattico si sono fatte sentire. Tuttavia i bianconeri hanno approcciato con il piglio giusto. Subito avanti con il nuovo arrivato Walk, abile a ribattere a rete un rebound di Säteri.

Miglior modo per presentarsi al pubblico bianconero non poteva esserci per il canadese. In ogni caso i padroni di casa si sono dimostrati un po’ spensierati a livello difensivo. Qualche battuta a vuoto di troppo ha permesso a Sylvegard di impattare l’incontro. Ma un Sanford efficace e concreto come sempre ha ristabilito le distanze in un primo periodo francamente a senso unico. Nel secondo abbiamo assiitito a un Hc Lugano sottotono, quantomeno alquanto fouri giri,  che ha permesso ai seelanders di rientrare. Pareggiando prima con Huuhtanen per poi portarsi addirittura in vantaggio con Andersson.

Un vantaggio tutto sommato anche meritato, visto la poca resistenza offerta dai bianconeri. Che hanno avuto il merito poi di riscattarsi nel terzo periodo dove le occasioni non sono mancate.  Con Sekac e Kupari per poi capitalizzare finalmente con Fazzini. Che fosse una serata particolare, il rigore fischiato sullo scadere di overtime dove Schlegel ha rinviato il tutto alla lotteria dei rigori neutralizzando Sylvegard. In ogni caso il seelanders hanno staccato il biglietto vincente.

Hc Lugano
Determinante come sempre Fazzini con la rete del 3-3

L’Hc Lugano di questa stagione, al rientro dalle pause non è stato mai in grado di performare al cento per cento. Tuttavia a questo giro ha incamerato almeno un punto, sempre meglio di nulla. In vista anche della prossima sfida di venerdì sera contro l’Ajoie in terra giurassiana.

Focus on: una serata del tutto strana. Mitell ha dato fiducia a Kupari e fatto debuttare il nuovo arrivato Walk. Ovviamente una gara non è sufficiente per valutare l’operato di entrambi, tuttavia l’attaccante canadese si è presentato subito bene. Deve trovare ancora l’intesa coi compagni anche perché è un giocatore più di sostanza che di qualità. Tuttavia potrà dimostrarsi molto utile soprattutto per il post season. Per quanto riguarda Kupari, sebbene abbia avuto una grandissima occasione nel terzo periodo, la sua prestazione tutto sommato la si può definire senza infamia senza lode.

Ma il fatto di poter essere ritornato finalmente a calcare le piste è già un primo passo. L’Hc  Lugano ha avuto l’impossibilità di fare proprio l’intera posta, purtroppo l’assenza di Mirco Müller a livello difensivo si è fatta notare. Una difesa che, anche per scelta priva un Carrick molto concreto nelle ultime uscite, ha lasciato  troppo spazio agli ospiti. Ma arrivati a questo punto della stagione qualche esperimento tutto sommato doveva essere fatto.

Anche per provare l’efficacia di alcuni giocatori. Nonostante la sconfitta, non c’è da disperarsi, tutto sommato un punto è stato incamerato e la squadra fondamentalmente ha dimostrato la sua fluidità di gioco oltre l’efficacia. La pausa per le Olimpiadi non è che abbia inficiato più di quel tanto il rendimento del collettivo, anche perché tutti hanno lavorato con la giusta dedizione e fondamentalmente i risultati si stanno toccando con mano.

Hc Lugano – Ehc Bienne: 3-4 dr (2-1, 0-2, 1-0, 0-1)

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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