Davide Moretti pronto a chiudere il parco italiani di Cantù. Dopo l’infortunio a Trieste, la guardia ex Milano e Varese riparte dalla Brianza
Cinque partite, cinque sconfitte. È vero, il precampionato conta fino a un certo punto, ma quando ai risultati si aggiungono prestazioni scadenti e scarti come il -27 contro Venezia, il -21 contro Varese e il -19 contro Trento, qualche campanello d’allarme inevitabilmente inizia a suonare. A poco più di una settimana dall’inizio del campionato, la Pallacanestro Cantù ha così deciso di tornare sul mercato e aggiungere un altro elemento al roster di Frank Vitucci e la scelta è ricaduta su Davide Moretti.
Play-guardia classe 1998 per il quale l’accordo è ormai definito e manca soltanto l’annuncio ufficiale. L’ex Trieste completerebbe il pacchetto italiano biancoblù dopo aver trascorso le ultime settimane aggregato prima alla Maxima Roma e poi alla Tezenis Verona durante la preparazione. Un innesto che arriva alla vigilia dell’ultimo test della pre-season: sabato Cantù affronterà Reggio Emilia al PalaFrancescucci nel Trofeo degli Angeli, ultima prova prima delle partite che inizieranno a contare davvero.
Ventotto anni, circa 190 centimetri, Moretti è un esterno italiano capace di alternarsi tra gli spot di playmaker e guardia. Reduce da un lungo stop, il classe 1998 porta soprattutto tiro, gestione e una conoscenza profonda della Serie A, maturata attraverso esperienze con Milano, Pesaro, Varese, Venezia e Trieste.
DAVIDE MORETTI: UN PREDESTINATO, PRIMA DELL’AMERICA
Il basket per Davide Moretti è praticamente una questione di famiglia. Nato a Bologna, è figlio di Paolo Moretti, ex giocatore della Nazionale e poi allenatore, e cresce respirando pallacanestro fin dall’infanzia. Dopo il percorso nelle giovanili di Stella Azzurra e Pistoia, proprio con i toscani debutta giovanissimo in Serie A. E’ però a Treviso che Moretti inizia a farsi conoscere: in Serie A2 tocca le prime doppie cifre di media a quota 12,7 punti e 2,2 assist di media nella stagione 2016/17, venendo nominato miglior Under 22 del campionato. Prestazioni che attirano l’attenzione anche oltreoceano.
Invece di proseguire immediatamente la carriera professionistica in Italia, infatti, Moretti sceglie infatti una strada allora tutt’altro che convenzionale per un prospetto italiano (almeno 10 anni fa): lascia l’Europa e accetta la borsa di studio di Texas Tech.
DAVIDE MORETTI AI TEXAS TECH E LE FINALS NCAA
Dopo una prima stagione di ambientamento, nel secondo anno Moretti viene promosso a titolare dei Red Raiders ed inizia ad incidere concretamente. Nel 2018/19 sigla 11,5 punti e 2,4 assist di media, tirando con un’impressionante 45,9% da tre punti. Realizza 73 triple e viene inserito nel Third Team All-Big 12, diventando uno dei protagonisti della cavalcata più importante nella storia di Texas Tech.
I Red Raiders, infatti, raggiungono per la prima volta la finale NCAA, dopo aver eliminato anche Gonzaga e Michigan State. Moretti firma 12 punti nell’Elite Eight contro Gonzaga e arriva fino all’ultimo atto contro Virginia, dove realizza 15 punti e tre triple in una finale persa solamente dopo un overtime. Nell’ultima stagione universitaria tocca i 13 punti di media, concludendo così il triennio texano con 106 presenze e quasi il 40% da tre, pronto per fare ritorno nel Bel paese.
IL RITORNO IN ITALIA
Nel 2020, quindi, arriva infatti la chiamata importante dell’Olimpia Milano, come esterno da rotazione. Lo spazio è quindi inevitabilmente ridotto, ma Moretti entra in un contesto di altissimo livello dove conquista Supercoppa 2020 e Coppa Italia 2021. Sfiora anche la finale di Eurolega quando i meneghini vengono piegati dal Barcellona all’overtime in Final Four. Per trovare continuità passa quindi a Pesaro, dove rimane per due stagioni prima di trasferirsi a Varese nell’estate 2023.
È proprio con l’Openjobmetis che Davide Moretti disputa la miglior stagione della propria carriera. Chiude il 2023/24 con 12,1 punti e 3 assist di media in 26 presenze, tornando ad avere responsabilità offensive importanti e mostrando la capacità di incidere sia come portatore di palla sia giocando accanto a un altro creatore. L’anno successivo passa alla Reyer Venezia, dove vede diminuire nuovamente il suo utilizzo, ma il suo impatto resta prezioso dalla panchina. Con i lagunari, il figlio di Paolo chiude la stagione con 8,1 punti e 2,1 assist di media.
L’ULTIMA STAGIONE E IL PROBLEMA AL TENDINE D’ACHILLE
L’esperienza successiva a Trieste è stata invece profondamente condizionata dagli infortuni. Nella scorsa stagione, Moretti ha disputato appena 15 partite di Serie A, producendo 4,7 punti in 11,5 minuti d’impiego. In Champions League ha aggiunto altre nove presenze su cifre analoghe (4,9 punti).
Alla base c’è soprattutto una problematica al tendine d’Achille sinistro, inizialmente affrontata attraverso terapia medica e fisioterapia. Il trattamento conservativo non ha dato i risultati sperati e, nel febbraio scorso, giocatore e club hanno deciso di procedere all’operazione chirurgica.
La lunga riabilitazione ha inevitabilmente condizionato il resto dell’annata e anche la successiva estate. Rimasto senza squadra, Moretti ha iniziato la preparazione aggregandosi alla Maxima Roma e successivamente alla Tezenis Verona, ritrovando progressivamente ritmo partita prima della chiamata di Cantù, affrontata in pre-season proprio con la maglia dei veneti. Per lui, quindi, l’arrivo in Brianza rappresenta una ripartenza.
DAVIDE MORETTI NEL SISTEMA VITUCCI
Tatticamente l’aggiunta di Moretti offre a Vitucci un ulteriore giocatore capace di trattare il pallone senza essere necessariamente il playmaker principale. Moretti nasce come combo guard. Può iniziare l’azione, gestire il pick and roll e creare dal palleggio, ma probabilmente esprime il meglio quando viene liberato dall’obbligo di costruire ogni possesso.
Accanto a Christon, per esempio, può giocare molti minuti da guardia. Le penetrazioni dell’americano possono generare scarichi sui quali Moretti ha costruito buona parte della propria carriera: piedi pronti, rilascio rapido e capacità di punire dall’arco senza necessità di palleggiare a lungo. La sua presenza consente però anche di ribaltare i compiti: Moretti può prendere momentaneamente in mano la regia e permettere a Christon di partire lontano dal pallone, dando a Cantù un secondo portatore di palla credibile.
Un discorso simile può valere con Hassani Gravett, seppur sull’ex Orlando Magic aleggino voci di taglio imminente. I due hanno caratteristiche differenti ma possono alternarsi nella gestione, con Moretti maggiormente orientato al tiro e Gravett capace di compensare attraverso atletismo, difesa e lavoro senza palla.

ROLE PLAYER PER ALZARE IL LIVELLO
L’innesto di Moretti non ha la pretesa di risolvere da solo i problemi emersi durante il precampionato. Come detto, Cantù arriva all’ultimo test della preparazione con cinque sconfitte in altrettante uscite e alcuni passivi pesanti. Inserire un nuovo elemento a pochi giorni dal campionato non può cancellare automaticamente quanto visto finora, ma aggiunge comunque una soluzione concreta alle rotazioni, aumentando la qualità del pacchetto italiani ed offrendo a Vitucci un esterno con esperienza, tiro e capacità di gestire il pallone.
L’Acqua San Bernardo ha scelto quindi di non aspettare l’inizio delle partite ufficiali per intervenire. Sabato contro Reggio Emilia arriverà l’ultima prova generale, in vista della quale appare incerta la presenza di Moretti. Più probabile, invece, che l’esordio coincida con la prima giornata di campionato, in trasferta a Venezia sabato 26 settembre alle 20.
ABASS NON S’HA DA FARE
Dulcis in fundo, Davide Moretti non è però l’unico nome accostato a Cantù nelle ultime ore. Secondo quanto riportato da Giuseppe Malaguti, il club brianzolo avrebbe sondato la possibilità di un clamoroso ritorno di Awudu Abass. Il futuro di Abi a Dubai è infatti al centro di diverse indiscrezioni, dopo l’esclusione dall’annuncio dei nuovi numeri di maglia, e da qui sarebbe nata l’ipotesi di un ritorno nella società che lo ha lanciato nel basket professionistico.
Una suggestione inevitabilmente affascinante, soprattutto nell’anno in cui Cantù si prepara a riabbracciare definitivamente la propria città con l’ingresso nella nuova Arena. Abass rappresenterebbe inoltre un ritorno dal forte valore simbolico.
Secondo quanto appreso da WinCantù, tuttavia, la pista non avrebbe al momento fondamento concreto e non risulterebbero esserci i margini per un ritorno dell’ex capitano in Brianza. L’idea resta quindi, almeno allo stato attuale, che Moretti rappresenti l’ultimo acquisto italiano del mercato canturino.


Ottima analisi (a parte il fatto che non ritengo Gravett così compatibile come Moretti con Christon), grazie per avermi tolto ogni dubbio circa Abass che è stato semplicemente tagliato dalla sua squadra e di certo non approderà Cantù per vari motivi
Dimenticavo una domanda, voi che lo avete visto nella partita contro Verona, come lo avete trovato? Il tiro da 3 c’è sicuramente ancora come anche la precisione nei tiri liberi, di punti però non ne ha segnati molti (8 in quasi 20 minuti di impiego)