Per il secondo anno di fila la Coppa Italia non è della Unipol Briantea84, eliminata in semifinale 57-73 dal Santo Stefano di Amit Vigoda.
Primo posto solitario in classifica e accesso ai quarti di Champions Cup. Tutto troppo bello, tutto persino fin troppo bello per il club di Gianantonio Tomaselli. Si perché a quanto pare non sono mancate le controindicazioni a questo stato di grazia dei canturini, attesi come i naturali favoriti alla Final Four della Coppa Italia Fipic 2026, disputatasi per la quarta volta consecutiva al PalaMura di Porto Torres.
Poiché come accaduto un anno fa, non solo i ragazzi di coach Gomez non hanno intascato il trofeo, ma addirittura hanno fatto un passo indietro fermandosi anticipatamente in semifinale al cospetto del Santo Stefano Kos Group. Con i marchigiani superiori in tutto, ma specialmente al tiro: 48% da due e 66% da tre, contro rispettivamente il 37% e il 25% altrui. E letali nelle due frazioni centrali.
Era stato Balsamo con due canestri consecutivi a muovere per primo il punteggio a tabellone, di Giaretti dall’arco il 2-7. Due viaggi in lunetta concretizzati a metà da Carossino permettono comunque ai canturini di mettere la freccia sul 10-9, con i biancoverdi già in bonus nemmeno a metà quarto. Lasri con quattro punti rimette avanti i marchigiani, che con un break di 6-0 e la conclusione dalla media di un ispirato Amit Vigoda chiuderanno il periodo d’apertura sul 15-21.
Quest’ultimo non completerà un gioco da tre punti ma vantaggio che salirà comunque in doppia cifra, di Lasri su una ruota contro Poggenwisch il momentaneo +13. Giaretti continua a mitragliare dai 6,75 metri, sua la tripla del 24-38. Ci penserà nuovamente Vigoda, in allontanamento prima e con un libero poi, a consentire alla squadra di coach Ceriscioli di andare alla pausa lunga su un confortevole 25-41.

Alla ripresa del gioco la musica non cambierà particolarmente, anzi. Sempre Vigoda con un gioco da tre punti per fallo di Gabas segna il +22, Cini ritocca ulteriormente il gap a favore dei biancoverdi con il libero del 35-60. Di Scandolaro con una conclusione di tabella il 38-62 con ancora 10′ da giocare. Il solito Amit Vigoda con un taglio assistito da Scandolaro troverà il massimo vantaggio del match sul +26, nel finale d’incontro i brianzoli riescono comunque a rendere più onorevole la sconfitta avvicinandosi sul -14 con una tripla e un 2+1 di Carossino. Di Amit Vigoda a cronometro fermo il definitivo 57-73.
E sarà proprio quest’ultimo l’mvp dell’incontro grazie a 28 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. Tuttavia importante anche il contributo di Andrea Giaretti (17 punti) con l’eccellente 71% dall’arco, mentre tra i brianzoli il migliore è Filippo Carossino con 16 punti e 6 assist. Un’affermazione che però non è bastata al Santo Stefano Kos Group, poi superato nell’atto conclusivo dalla Deco Amicacci Abruzzo 53-47. Per Cantù mercoledì 25 febbraio sarà già ora di ritornare sul parquet, andando a far visita allo Special Bergamo Sport Montello in occasione del tredicesimo turno della serie A Fipic 2025/26.
UNIPOL BRIANTEA84 CANTù – SANTO STEFANO KOS GROUP 57-73 (15-21, 10-20, 13-21, 19-11)

