Serie A dopo 21 anni, il Como può brindare nonostante il pari

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[ethereumads]

Gli azzurri tremano nel 1° tempo, freddati da Tutino. Verdi rimedia in parte con l’1-1, la serie A arriva grazie al ko del Venezia.

Ritrovare il palcoscenico nazionale più prestigioso a distanza di due decenni, o dilapidare la promozione nonostante quattro punti di vantaggio nonostante i due incontri a disposizione. Comunque fosse andato, un giorno che sarebbe entrato diritto negli annali del Como 1907, che ha ospitato il Cosenza in occasione dell’ultimo turno di B 2023/24. Per evitare spiacevoli sorprese, la parola d’ordine era una sola: vincere.

E per centrare il bottino pieno, a differenza di domenica scorsa a Modena, il duo Roberts-Fàbregas ha optato per due cambiamenti abbastanza naturali nell’undici iniziale: capitan Bellemo e Cutrone al posto rispettivamente di Baselli e Verdi. Il collega Viali si è invece giocato le sue carte variando altrettante pedine, con l’inserimento di Cimino nel reparto arretrato e con Florenzi a rilevare Antonucci.

Una serie A che questa sera è arrivata più per demeriti altrui, ovvero quelli lagunari, piuttosto che per meriti dei lariani. Ma poco importa, il club di viale Sinigaglia è ufficialmente fra le prime venti società d’Italia. Contratti nella frazione iniziale, arrembanti nella ripresa contro una compagine, quella calabrese, che ha onorato in pieno il proprio finale di campionato. Contemporaneamente e fortunatamente lo Spezia ha ribaltato la propria contesa fra le mura amiche, un risultato a loro indispensabile per ottenere la permanenza fra i cadetti.

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La coreografia della curva azzurra nel match che è valso la serie A

La partita

Provano a partire decisi i padroni di casa, collezionando due corner nelle battute iniziali. Tuttavia la prima chance è cosentina con un destro di Tutino sugli sviluppi di un angolo, la difesa azzurra sbroglia nei pressi della linea di porta. Lariani che replicano subito con un tiro da limite di Cutrone su passaggio di Da Cunha di poco alto, poi tentativo maldestro di D’Orazio da fuori area che si spegne sul fondo.

Doccia fredda per i comaschi al 30′: Florenzi di testa riesce a servire a centro area Tutino, che anticiperà Barba e Goldaniga battendo Semper con il mancino. Lo svantaggio non scuote la compagine locale, Strefezza scende palla al piede e ci prova dalla distanza ma tiro da dimenticare. Diagonale cercato da Da Cunha al 41′, sulla sua strada troverà però una deviazione avversaria. Prima di rientrare negli spogliatoi, sarà Cutrone a riprovarci due volte, dapprima con una girata alta e in seguito con un tentativo su assist di Bellemo che non inquadrerà lo specchio della porta. Cosenza dunque in vantaggio all’intervallo 0-1.

Riscaldamento per la formazione azzurra sotto la curva

Il parziale sfavorevole suggerisce a Roberts di sfruttare due sostituzioni all’intervallo, con Baselli e Verdi a fare il loro ingresso sul rettangolo verde. Bel scambio fra Sala e Cutrone, traversone rasoterra del terzino sinistro sul quale Gabrielloni in scivolata non ci arriva per un nulla. Verdi subito protagonista di un destro da fuori area, Micai blocca. E sarà sempre l’estremo difensore rossoblu a fermare in uscita il n° 90 sul filtrante di Gabrielloni, uscendo però infortunato.

Neo entrato Marson chiamato immediatamente in causa con una conclusione dai venti metri sempre di Verdi, pochi secondi più tardi sarà invece Florenzi a divorarsi il raddoppio sul passaggio dal fondo di Marras. Tentativo in tuffo di testa di Cutrone su sponda di Fumagalli nuovamente fermato da un avversario, ma al 72′ bomber di Paré atterrato in scivolata in area da Meroni, è rigore. Dell’esecuzione se ne incarica Verdi che spiazzerà l’estremo difensore cosentino. Nonostante lo Spezia avesse già ribaltato la gara del Picco, gli azzurri continuano a premere in attacco e sfiorano il 2-1 con un diagonale in contropiede di Fumagalli che esce di pochissimo.

Trascorsi sei minuti di recupero e gli ultimi istanti del match del Venezia, è tempo d’invasione di campo per i sostenitori lariani per questa storica serie A raggiunta. Un obiettivo raggiunto dal Como 1907 non senza faticare nelle ultime due sfide, ma per questo motivo forse anche più bello.

COMO 1907 – COSENZA  1-1  Marcatori: Tutino (CS) al 30′, Verdi (CO) al 74′

COMO 1907 (4-4-2): Semper 6; Iovine 6, Goldaniga 5,5, Barba 5,5, Sala 6,5; Da Cunha 6 (dal 70′ Chajia 5,5), Braunoder , Bellemo (dal 46′ Baselli 6,5), Strefezza 5 (dal 46′ Verdi 7); Cutrone 6,5 (dall’81’ Nsame sv), Gabrielloni 5,5 (dal 62′ Fumagalli 6,5). A disp.: Vigorito, Curto, Chajia, Gioacchini, Odenthal, Abildgaard, Ioannou, Cassandro. All.: Roberts 6.

COSENZA (3-5-2): Micai 6,5 (dal 57′ Marson 6); Cimino 6,5, Camporese 6,5, Meroni 6; Marras 7 (dal 70′ Canotto 6), Zuccon 6 (dal 58′ Voca 6), Viviani 5,5, Florenzi 6, D’Orazio 6; Mazzocchi 6 (dall’81’ Novello sv), Tutino 7 (dal 70′ Crespi sv). A disp.: Fontanarosa, Forte, Antonucci, Gyamfi, Praszelik, Barone, Frabotta. All.: Viali 6,5.

Arbitro: Sig. Manganiello di Pinerolo 6.

NOTE – Ammoniti: Micai (CS), Iovine (CO). Corner 9-1. Recupero: 2′ e 6′. Osservato un minuto di silenzio per le vittime di Casteldaccia.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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