Francesco Denora saluta la Brianza, il coach attracca a Ortona

francesco denora caporusso
[ethereumads]

Il Pool Libertas comunica la fine del rapporto con l’allenatore Francesco Denora. Per quest’ultimo pronta la panchina dell’Impavida Ortona.

Avanti il prossimo. Dopo l’esperienza triennale di Luciano Cominetti e quella biennale di Matteo Battocchio, va in archivio pure l’avventura brianzola di colui che era l’attuale coach della Libertas Cantù. Durata esattamente come quella del suo predecessore, ventiquattro mesi davvero intensi che hanno permesso alla locale società di volley di raggiungere traguardi storici.

Nella prima metà di essi, infatti, Francesco Denora e i suoi ragazzi furono in grado di ottenere il secondo posto in regular-season (miglior piazzamento di sempre), oltre che l’accesso alla finale di Supercoppa Italiana e alla semifinale di Coppa Italia, ovviamente di categoria. Decisamente meno brillante invece questo 2023/24, condizionata dalle alte aspettative e conclusosi in ogni caso con una comoda e anticipata salvezza, obiettivo minimo stagionale.

Insomma due annate profondamente diverse quelle vissute dal nativo di Altamura sulla panchina canturina. Per un totale di 65 gare ufficiali, con un bilancio di 33 vittorie e 32 sconfitte, pari pertanto a un record di 50,7%. Una tappa sicuramente importante all’interno della sua ancor giovane carriera da primo allenatore, che lo ha visto dapprima in sella all’Aurispa Lecce dal 2019 al 2021 e poi in quel di Mondovì nel 2021/22.

Un percorso che ora proseguirà in Abruzzo, più precisamente all’Impavida Ortona. Un club che sta vivendo mesi molto tristi, dapprima con la retrocessione in A3 e poi con la scomparsa del suo presidente Tommaso Lanci, avvenuta pochi giorni fa. A Francesco Denora il compito di restituire un po’ di felicità sul taraflex ai rossoblu, magari con la riconquista della seconda serie nazionale.

francesco denora caporusso
Nunzio Lanci lascia la guida della Sieco Service in mano a Francesco Denora Caporusso

“Francesco Denora è arrivato due anni fa dopo l’esperienza purtroppo non molto positiva di Mondovì – le parole del presidente Ambrogio Molteni -. Nella stagione precedente ci siamo salvati all’ultima giornata, ma con lui abbiamo costruito un gruppo con ragazzi molto motivati, che nella stagione scorsa ha raggiunto risultati mai visti prima. Quella appena conclusa è stata caratterizzata da diversi alti e bassi, pur arrivando ad un nono posto con permanenza in Serie A2 Credem Banca assicurata con quattro giornate di anticipo, e vittoria nella prima eliminatoria di DelMonte® Coppa Italia contro la Kemas Lamipel Santa Croce. Dobbiamo essere grati a lui per la grande professionalità dimostrata e il costante impegno nella crescita del gruppo, e gli auguriamo il meglio per il proseguo della sua carriera e per le nuove sfide che lo attenderanno”.

“Siamo alla chiusura di un percorso iniziato esattamente due anni fa con me e tanti di questo gruppo – racconta Francesco Denora Caporusso -. Due anni così intensi da sembrare uno. Ricchissimi di soddisfazioni e con qualche delusione, che comunque non ci ha mai scoraggiati. Abbiamo portato Cantù a ricevere il rispetto degli avversari e ad esser temuta su ogni campo, ed è la vittoria più bella. Sarebbe stato bello proseguire il ciclo, ma lo sport è fatto di passaggi: gli allenatori e i giocatori vanno la società resta, ed è giusto così”.

“Ringrazio il presidente Ambrogio Molteni per avermi scelto e dato fiducia; ringrazio il Ds Maurizio Cairoli, una spalla importante su cui fare affidamento su ogni cosa, e insieme a lui tutte le persone che gravitano attorno alla Libertas per avermi fatto sentire a casa; il mio staff fatto di grandi uomini e professionisti; i giocatori passati in questi due anni, ambiziosi e leali – avrei parole per ognuno di loro ma mi dilungherei troppo. Saluto i tifosi, sempre gentili a fine partita, che si sia vinto o perso, e pronti a darci il loro supporto. Non posso non menzionare le Angels di Maurice, difficili da replicare altrove. Spero di essere riuscito anche io a lasciare e trasmettere qualcosa, ci ho provato con tutto me stesso. Adesso ci lasciamo, ma come si dice in questi casi, chissà il futuro cosa ci riserverà. In bocca al lupo Libertas!”.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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