Austin Daye e la Reyer troppo forti. Cantù non può nulla.

La corazzata orogranata vince in scioltezza al PalaDesio trascinata da Austin Daye e Michael Bramos. Cantù, priva di Parrillo, cade ancora.

La Reyer Venezia era l’avversario peggiore per Cantù in questo momento e lo ha dimostrato. Squadra lunga, ordinata, talentuosa e principale candidata al titolo dopo Milano. Non c’era storia sulla carta e non c’è stata in campo, sebbene i brianzoli ci abbiano provato.

Troppo forti i lagunari, con un Bramos in grande serata, un Austin Daye cobra, che azzanna la partita nel momento giusto, e il solito Mitchell Watt, cinico e opportunista. All’Acqua San Bernardo non è bastato un ottimo Frank Gaines.

Le sconfitte consecutive salgono a 7. Tra due giorni, nel derby con Varese, i ragazzi di Pashutin cercheranno di non scrivere un record negativo nella storia della società.

La partita

Dopo il commovente ricordo di Chicco Ravaglia, scatta il posticipo dell’undicesima giornata di Serie A. L’Acqua S.Bernardo Cantù, priva di Parrillo, scende in campo con Gaines, Blakes, La Torre, Udanoh e Jefferson, mentre l’Umana Reyer, che lascia fuori Vidmar, parte con Haynes, Stone, Bramos, Daye e Biligha. Ike Udanoh apre le danze con un canestro in post, ma Stone replica da 3. Primi minuti equilibrati, con Cantù che trova il canestro con tutti i suoi uomini (meno La Torre). La Reyer prova ad allungare guidata da Stone ed Haynes (13-19), Gaines accorcia momentaneamente, ma le triple di Austin Daye e Michael Bramos valgono il +9 orogranata. Cerella segna anche il +11, ma i primi punti di Mitchell permettono ai biancoverdi di chiudere 20-29.

Frank Gaines prova a tenere a galla la squadra anche in avvio di secondo quarto portando a 13 il bottino personale, ma commette prematuramente il terzo fallo. Mitchell Watt prende in mano la situazione, stoppa Udanoh e segna 6 punti per il +14 Reyer. Pashutin rimanda in campo il suo numero 0 che non ha perso il ritmo: tripla per lui, due liberi di blakes e di nuovo scarto sotto la doppia cifra. Gerry Blakes segna anche il layup del -7, ma un paio di brutti attacchi aprono la strada per due facili canestri in transizione dei lagunari che ripristinano lo scarto. Una schiacciata di Udanoh permette all’Acqua San Bernardo di andare a riposo sotto di sole 11 lunghezze.

Austin Daye
Un azione di gioco con striscioni per Chicco Ravaglia

Cantù riprende con un paio di perse che fanno infuriare Pashutin e il pubblico. Udanoh limita i danni e tiene i suoi a -12. Austin Daye però decide di mettersi in proprio e chiude virtualmente la partita con tre bombe consecutive (42-61). I padroni di casa riprendono a segnare con Gaines e Blakes, ma Bramos tiene gli ospiti saldamente in vantaggio: 53-70 con 10 minuti da giocare.

Ultimo quarto utile solo alle statistiche. L’Acqua San Bernardo torna a -15, ma è ancora Bramos a chiudere i conti. Washington e Giuri abbattono il muro dei 20 punti di scarto. Nel finale cori per Ravaglia e sciarpate ad ingannare l’attesa della sirena.  Finisce 71-93. 25 di Gaines da una parte, 21 di Bramos dall’altra.

Austin Daye
Watt, tra i migliori della Reyer

Tabellini

CANTÙ: Gaines 25, Mitchell 5, Blakes 13, Udanoh 12, Baparapè NE, Davis 6, Tassone, La Torre, Pappalardo NE, Quaglia NE, Jefferson 10. All.Pashutin.

VENEZIA: Haynes 9, Stone 8, Bramos 21, Tonut NE, Daye 14, De Nicolao, Washington 3, Biligha 5, Giuri 13, Mazzola 1, Cerella 3, Watt 17. All.De Raffaele

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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