Jani Lujunen, regalo di natale per Hiller: due dischi sotto l’albero

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Jani Lajunen, regala prima il pari poi il successo nell’overtime, il Lugano vince con merito, non molla nei momenti difficili e gira l’incontro con Vauclair, Chorney, Loeffel e il solito Hofmann. 

Lugano – Ultimo atto prima di Natale, bianconeri cercano di chiudere in bellezza dopo la vittoria di ieri sera contro i Tigers, Ireland conferma gli stessi uomini, quindi Klasen ancora spettatore, la squadra di Tormanen reduce dalla vittoria casalinga contro le Aquile di Ginevra tenterà di replicare con Brunner quanto fatto nell’ultima sfida alla Corner Arena.

Klasen ancora fuori per scelta tecnica

Buon Lugano, determinato, con Hofmann già oggetto d’attenzione dei seelander, dall’altra parte Rajala pericoloso con un bel diagonale che Muller  controlla senza affanno, ma è sempre il Top Scorer a creare scompiglio dalle parti di Hiller, poi Pedretti a tu per tu con Muller fallisce, a ruota Schmutz emula il compagno di squdra. Il Lugano non ci sta, Sannitz di un nulla sfiora il vantaggio,  poi in power play con Loeffel al 10′ sblocca il risultato,  gloria che dura poco,  all’11’ Rajala pareggia. Emozioni che non finiscono perché Hofmann riporta in vantaggio i bianconeri due minuti dopo, davvero un bel primo periodo, combattuto,  le emozioni non sono mancate, è un altro Lugano, finalmente.

Jani Lajunen
Romain Loeffel apre le marcature in power play

Bianconeri aggressivi anche in ingresso di secondo periodo, Walker compie un gran gesto tecnico,  ma pecca di precisione davanti a Hiller,  Hofmann,  sempre lui pungente in superiorità numerica,  poi Bertaggia di un nulla manca la terza segnatura, ma da una bagarre per cariche scorrette, arriva il pari del Bienne in power play per mano del solito Rajala al 29′, i bianconeri che accusano il colpo e Brunner da buon ex segna il primo vantaggio ospite al 30′. Da un bel fraseggio Bertaggia-Fazzini nasce un pericolo per Hiller,  poi sul capovolgimento di fronte al 36′ Riat devia quel tanto per il quarto punto, al 38′ Vauclair fa tutto da solo per il 3-4 del Lugano. Un secondo periodo scoppiettante,  dove le vecchie ruggini sono affiorate con penalità e minacce non poco velate tra Walker e Hiller.

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Pronti via, Chorney in Shorthand ripristina il pari al 29″, grande liberazione per il Lugano, che sembra un’ altra squadra,  con un piglio diverso, poi il match va in stallo, i bianconeri non sanno approfittare di due power play, anche perché la stanchezza si fa sentite, e al 55′ Neuenschwander beffa Muller toccando il disco quanto basta in modo beffardo per il 4-5, ma il Lugano non molla  e al 58‘ Jani Lajunen beffa Hiller deviando di un nulla una bordata di Fazzini per il pari in power play causa  una penalità per sgambetto  contro Pedretti; si va all’overtime e ancora Jani Lajunen chiude il discorso al 61′. Il Lugano con caparbietà, pazienza e cuore fa sua la gara contro un irritante e strafottente Bienne, Hiller con i suoi atteggiamenti provoca a piu’ riprese i bianconeri, che non hanno dimenticato i vecchi screzi nella serie di semifinale dello scorso anno. Per gli uomini di Ireland un week end da cinque  punti e la classifica che si muove, prossimo appuntamento mercoledì 2 gennaio alla Vaillant arena contro l‘Hc Davos. Ospiti dell’Hc Lugano i ragazzi delle categorie Moskito A/B, Piccolo 1/2, Bambino, i dirigenti accompagnatori, lo staff tecnico dell’Hc Chiasso e il vice presidente Micaela Colombo .

Jani Lajunen
Damien Brunner ancora a segno contro il Lugano

Hc Lugano – Ehc Bienne: 6-5 ds (2-1; 1-3; 2-1; 1-0)

Reti: 10’52” Loeffel (Haapala) 1-0; 11’43” Rajala (Fey) 1-1; 13’34” Hofmann (Chiesa) 2-1; 29’40” Rajala 2-2; 30’16” Brunner 2-3; 36’26” Riat (Rajala) 2-4; 38’34” Vauclair 3-4; 40’29” Chorney (Lapierre, Lajunen) 4-4; 55’55” Neuenschwander 4-5; 58’33” Lajunen 5-5; 61’15” Lajunen 6-5.

LUGANO: Müller; Chorney, Chiesa; Vauclair, Loeffel, Wellinger, Riva, Jecker; Hofmann, Sannitz, Haapala, Bertaggia, Lapierre, Fazzini; Jörg, Jani Lajunen, Walker; Romanenghi, Morini, Bürgler; Reuille.

Penalità: Lugano 4×2′ + 1×10′; Bienne 9×2′ 1×10′.

Note: Cornèr Arena, 7’095 spettatori. Arbitri: Lemelin, Salonen; Altmann, Cattaneo.

 

 

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Marco Capelli
Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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