Arriva il tris per l’atleta della Canottieri Menaggio, che giova della squalifica di Giovanni Borgonovo. Tra le donne si conferma Arianna Noseda.
E’ andata in scena questo pomeriggio l’edizione 2019 della gara di canottaggio più importante del panorama comasco. Una manifestazione particolarmente ricca di tradizione, basti infatti pensare che tutto ebbe inizio già negli ultimi decenni del 1800, quando allora si chiamava Regata Villa d’Este. Sulle acque del primo bacino lariano, in un lontano passato trionfarono in questa competizione anche campioni del calibro di Giuseppe Sinigaglia, Teodoro Mariani e Michelangelo Bernasconi.
Un appuntamento dunque ultracentenario, anche se in tempi moderni non sempre riproposto con regolarità annuale. Ma il Trofeo Villa d’Este, organizzato dalla Canottieri Lario, ha ritrovato nuovo slancio grazie al presidente di quest’ultima, Leonardo Bernasconi, che ha deciso di riproporlo nel 2017 a distanza di tre anni dall’ultima volta.

Due le gare riservate esclusivamente ai singoli. La prima di 3500 metri in cui si sono sfidati gli Under 15 (con vincitore Manuel Caldara della Canottieri Lago di Pusiano), alla quale hanno preso parte trentotto atleti e che dopo la partenza dal Tempio Voltiano, ha toccato come passaggi intermedi la punta di Viale Geno e l’imbarcadero di Tavernola, prima del traguardo posto lungo la passeggiata di Villa Olmo. La seconda invece di 6000 metri che si estendeva appunto fino a Villa D’Este, con quarantuno partecipanti e alcuni nomi protagonisti di importanti medaglie a livello mondiale. Come ad esempio Matteo Della Valle, Arianna Noseda, Aisha e Patrick Rocek, Greta Martinelli e Serena Mossi, che nei World Rowing 2019 assoluti disputati a Linz e quelli Under23 disputati in Florida, hanno mostrato tutto il loro talento.
Il Trofeo Villa d’Este 2019 è stato conquistato per il terzo anno consecutivo da Lorenzo Fontana. Il quale in realtà al traguardo era giunto secondo alle spalle del sorprendente 16enne Giovanni Borgonovo, successivamente squalificato per il taglio di una boa a 300 metri dall’arrivo nonostante il distacco inflitto al rivale era decisamente ampio (un minuto e trenta secondi circa). Tra le donne invece sul gradino più alto del podio è salita per il secondo anno consecutivo Arianna Noseda, atleta di casa della Canottieri Lario,che nel finale è riuscita con una progressione a costruirsi il vantaggio decisivo nei confronti di Greta Martinelli della Tremezzina.


