Tommaso De Luca, protagonista con reti e assist, nonostante la sconfitta con lo Zugo, incolore il debutto di DiDomenico.
Quinto – Serata di magra consolazione per i leventinesi, usciti sconfitti in overtime davanti al proprio pubblico. Da uno Zugo che ha giocato come il gatto con il topo. Ossia prima ha lasciato sfogare i biancoblu per poi dopo riprenderli e dargli il colpo di grazia in overtime. Nella serata in cui ha visto il debutto con la maglia dei padroni di casa di DiDomenico. Fresco di trasferimento in seguito allo scambio fatto coi burgundi con Lilja. A chi avrà giovato questa operazione? Se vogliamo essere banali e limitarci alla prestazione di ieri sera possiamo dire che il Gottéron ne è uscito vincitore in quel di Bienne. Ma è solo una questione di lana caprina, soltanto il tempo sarà galantuomo.
Tanta buona volontà, in quanto è un giocatore molto dinamico la cui tecnica non si discute. E’ la “testa” che negli ultimi periodi ha lasciato molto desiderare. In merito all’incontro è stato relativamente determinante in occasione dell’overtime dove da un suo errore è poi scaturita la rete che ha siglato la fine delle ostilità. I ragazzi di Cereda erano partiti anche con il piglio giusto, avanti con Tommaso De Luca e con Virtanen , fino alla mezz’ora sembrava che l’Ambrì potesse gestire al meglio le dinamiche dell’incontro meritando anche il doppio vantaggio.

Poi dal trentesimo minuto in poi la musica è cambiata. I padroni di casa hanno iniziato a calare d’intensità facendo si che Kovar prima, e poi a seguire Vozenilek impattassero l’incontro. Poi si sa che l’overtime e’ una lotteria e per l’ottava volta i biancoblu si sono trovati a gestire il risultato dopo il sessantesimo. E questa volta Senteler ha approfittato dell’occasione ponendo fine alle ostilità. Per l’Ambrì la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, un misero punto che è sempre meglio di niente.
Con molta onestà dopo la rullata con i Lions, abbiamo visto sicuramente una reazione. Purtroppo l’interlocutore di turno non era di quello più idonei per poter portare a casa l’intera posta. Anche se occorre evidenziare che i biancoblu sono sempre stati, e lo sono tutt’ora, un avversario alquanto ostico per gli uomini di Tangnes. Tuttavia questa sera ci hanno messo quel qualcosa in più e soprattutto il divario tecnico tra le due compagini alla lunga è uscito alla distanza.
Focus on: Tommaso De Luca si sta confermando un attaccante con il vizio innato del gol. E’ stato determinante anche ieri sera, sia in termini di reti, sua quella del raddoppio. Sia in termini di assist in occasione dell 2-0 di Virtanen. Dopo un avvio di stagione in sordina, sta ritrovando la sua verve e non è un caso che con Landry divida lo stesso punteggio: cinque reti e quattro assist ma soprattutto un +6. E nella classifica dei marcatori, occupata nei primi tre posti, da Virtanen e Heed e poi Kubalik, a seguire troviamo il giocatore italiano.

Tutto questo non è un caso, in quanto Tommaso De Luca sta dimostrando di essere un perno fondamentale dello scacchiere di Cereda, facendo pesare le sue reti in termini di punti. Dagli altri attaccanti leventinesi ci si aspetta sempre quel qualcosa che fa fatica ad arrivare e che soprattutto non sempre risulta determinante nell’economia del gioco. Sta di fatto che il debutto di DiDomenico ha deluso un po’ le aspettative. Sotto un certo punto di vista il suo ingaggio sembra essere visto come una panacea, i numeri fondamentalmente parlano per lui, come la sua carriera.
Conosce molto bene le dinamiche del campionato però ha sempre dato dimostrazione di avere un carattere alquanto instabile e che non sempre concilia con le dinamiche di uno spogliatoio. Lo abbiamo visto in quel di Berna e di recente anche in quel di Friborgo che in fondo sembrava essere il suo habitat naturale. Comunque sia per l’Ambrì a livello difensivo si paga ancora dazio, ma allo stesso tempo sono proprio i difensori a tenere sempre in partita i biancoblu.
Vedremo nella sfida in trasferta di venerdì sera con il Bienne come si evolveranno le dinamiche del nuovo arrivato. Ma soprattutto in virtù della sconfitta di questa sera non ci sentiamo di mettere la croce addosso al goolie di turno. Fondamentalmente Juvonen ha fatto la sua onesta partita, in tante circostanze ha salvato l’Ambri da tracolli o da situazioni particolarmente spiacevoli. Rimane sempre un’ottimo portiere e comunque sia il rendimento di un goolie dipende anche da quello di chi gli sta davanti. E’ sempre stato così.
Hc Ambrì Piotta – Ev Zugo: 2-3 (2-0, 0-1, 0-1, 0-1)

