Marco Müller eccelle in un Lugano davvero bello da vedere

Marco Müller
[ethereumads]

Marco Müller, due assist e una rete spicca in un collettivo che ha esaltato al massimo le proprie qualità, per il Berna non c’e stato scampo.

Lugano – È stato davvero un bel Lugano quello visto questa sera alla Corner Arena contro il Berna, una bellissima prova del collettivo dove tutte le quattro linee non si sono risparmiate e rese comunque protagoniste con tutti gli interpreti. E possiamo dirlo con molta sincerità, Gianinazzi col trascorrere del tempo sta plasmando la squadra a sua immagine e somiglianza e i risultati cominciano a vedersi. Terza vittoria consecutiva, cosa mai accaduta in campionato, ancora tre punti che muovono la classifica in questa lunga e inesorabile risalita.

Marco Müller
Luca Fazzini per l’1-1

Ma come detto i bianconeri questa sera hanno giocato veramente molto bene, e chi si è presentato alla Corner Arena non può che essere rimasto soddisfatto perché il Lugano in alcuni tratti è stato addirittura spettacolare. Come detto tutti hanno giocato al massimo delle loro potenzialità, dal portiere fino all’ultimo attaccante passando da difensori, ma se proprio proprio occorre fare un nome tra coloro che si sono distinti maggiormente sicuramente una menzione va fatta per Marco Müller.

Marco Müller
Connolly per il 2-1

Questa sera autore di due assist e dell’ultima rete quella del 5-1 in shorthand, un giocatore essenziale e determinante con il suo costante contributo in termini di gol e di assist. Un po’ come tutta la squadra ha avuto un rendimento alquanto altalenante ma le qualità del giocatore non si discutono. Perché le abbiamo viste sia a inizio carriera nel Berna, passando da Ambrì e nell’ultimo anno con il titolo vinto con lo Zugo. Un acquisto azzeccato perché sicuramente sarà in grado di dare il giusto apporto alla causa bianconera.

Questa sera cinque reti e cinque marcatori diversi, a partire da  Fazzini per poi passare da Connolly, Granlund, Morini e lo stesso Marco Müller. Sì può dire che c’è stata gloria per tutti e anche per lo stesso Koskinen che nel momento nevralgico dell’incontro con un big save a evitato il possibile 2-3 del Berna e sull’immediato capovolgimento di fronte è arrivata la rete di Morini che ha tagliato le gambe alla squadra della capitale.

C’è stato anche il debutto di Daniel Carr e non è certo passato inosservato perché ha avuto buone occasioni per andare a segno a dimostrazione che il giocatore ha tanta voglia di giocare e dare il meglio di sé. Il suo dinamismo, la sua classe saranno sicuramente un valore aggiunto per i bianconeri, lo stesso Gianinazzi sarà in grado sicuramente di valorizzarlo perché è un patrimonio della squadra e occorre dargli il giusto spazio.

Marco Müller
Debutto stagionale per Daniel Carr

Il Lugano questa sera ha fatto anche un certo salto di qualità dal punto di vista mentale perché dopo essere andato sotto di una rete non si è disunito. Ha fatto quadrato, come già successo a Losanna è ripartito con le proprie convinzioni riprendendo in mano le redini dell’incontro e gestirlo con autorevolezza fino alla fine. E qui si è vista la mano dell’allenatore che e’ stato in grado di saper lavorare sulla testa dei giocatori nel responsabilizzarli.

Un collettivo che segue le indicazioni del proprio allenatore, e non più singoli giocatori che si muovono sul ghiaccio seguendo unicamente il proprio istinto. Sicuramente possiamo dirlo, il Lugano è tornato ad essere una squadra, è solo così si può costruire qualcosa di buono sulla lunga distanza. Le individualità non mancano, il gioco e la qualita’ nemmeno, come la volontà nel cercare di ottenere un unico obiettivo, minimo la qualificazione ai playoff poi si vedra’. Prossimo incontro, sempre alla Corner Arena, martedì sera contro i Tigers.

Hc Lugano – Sc Berna: 5-1 (2-1; 2-0; 1-0)

Reti: 10’24” Bärtschi (Vermin, Baumgartner) 0-1; 12’38” Fazzini (Marco Müller) 1-1; 18’51” Connolly (Arcobello) 2-1; 20’16” Granlund (Arcobello, Alatalo) 3-1; 30’36” Morini (Marco Müller, Wolf) 4-1; 52’17” Marco Müller 5-1.

Hc Lugano. Koskinen; Mirco Müller, Alatalo; Riva, Andersson; Guerra, Wolf; Näser; Granlund, Arcobello, Connolly; Carr, Thürkauf, Zanetti; Marco Müller, Herburger, Fazzini; Josephs, Morini, Gerber; Stoffel.

Penalità: Lugano 4×2′; Berna 2×2′.

Note: Cornèr Arena, 4’609 spettatori.

Arbitri: Stolc, Hürlimann; Fuchs, Duc.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti" "L'unico modo per fermare Gretzky è caricarlo durante l'inno nazionale"......altro da aggiungere?

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