Hcap vince e convince con l’Ajoie, tre punti fondamentali in vista dello scontro diretto di venerdì con i Tigers, doppietta per Landry.
Quinto – La stagione sta entrando in uno dei momenti più importanti e decisivi per le sorti di chiunque, in modo particolare per i leventinesi che sembrano aver ritrovato il bandolo della matassa. Dopo un periodo alquanto negativo sancito da una serie pesante di sconfitte. La vittoria del derby, per quanto non convincente, sicuramente dal punto di vista del morale ha smosso qualcosa all’interno dei biancoblu. Che hanno poi affrontato la sfida del giorno successivo in quel di Zugo sicuramente con un piglio e un atteggiamento diverso. Aspetti dettati anche dalla volontà di evitare di cadere in un vortice pericoloso e non di buttare al vento quanto di buono comunque era stato fatto fino a quel momento.

Anche l’orgoglio dei giocatori ha giocato sicuramente un ruolo fondamentale. Nel mese di gennaio tutto il gruppo ha performato al di sotto del livello standard. Vuoi anche per la stanchezza ad aggiungersi anche alla rassegnazione dettata dalle sconfitte susseguitesi in serie, dove tutto sommato anche la sfortuna ha giocato un ruolo chiave. Ma si sa, quando le cose vanno male anche la dea bendata fa la sua parte. Oggi si è palesata un’occasione più unica che rara, ossia di sbarazzarsi del fanalino di coda Ajoie, anche per tenere a debita a distanza un Langnau sempre più pericoloso. Distanziato soltanto di due punti dopo la giornata odierna. Inoltre sarà il prossimo avversario dei ticinesi venerdì sera sempre qui alla Gottardo Arena.

Quindi per forza di cose occorreva fare propri i tre punti e così è stato. L’Hcap lo ha fatto con una certa disinvoltura e naturalezza, dopo un avvio un po’ titubante dove i giurassiani qualche pericolo l’hanno creato dalle parti di Juvonen. Tuttavia i biancoblu sono usciti alla distanza e non poteva essere diversamente. Avanti con Pestoni sull’asse Pestoni/Spacek e poi a seguire la rete di De Luca, il tutto nello spazio di un minuto. E per completare l’opera il tre a zero a pochi secondi dal fischio della prima sirena con Landry.
L’incontro è stato comunque a senso unico, i giurassiani sono stati spettatori non paganti delle scorribande dei leventinesi i quali comunque sia hanno fatto il loro dovere come doveva essere senza prendere sottogamba l’avversario. Il tutto si è concluso nel secondo periodo, con ancora Landry per il quattro a zero. A margine della festa leventinese la rete della consolazione di Sopa che ha infranto i sogni di schoot-out di Juvonen. Per il resto la gara si è incanalata sui desideri dell’Hcap spegnendosi pian piano negli ultimi venti minuti con qualche occasione. Il tutto gestito con ordinaria amministrazione dalla truppa di Cereda.
Focus on: non è un caso che i risultati dell’Hcap siano iniziati a migliorare da quando Spacek ha ripreso ad alzare il livello delle proprie prestazioni. Lo si è visto nel derby, lo si è visto in quel di Zugo oltre a questa sera. Appariscente solo quando serve, caratteristica inconfondibile aggiunta alla maturità, di un grande giocatore. Rimane comunque il Top Scorer della squadra, il suo rendimento in questa stagione, è stato caratterizzato da parecchi alti e bassi come del resto tutta la squadra.

L’attaccante ceco ha quel qualcosa in più che ovviamente lo contraddistingue degli altri anche se fondamentalmente da lui ci si aspetta sempre la magia. Forse un difetto, il fatto di non incarnare la figura del trascinatore. Come lo è stato Formenton nel suo breve periodo in Leventina. E la mancanza di Chlapik come compagno di linea sicuramente ne ha minato le certezze, oltre a non dare continuità di rendimento. E’ stata anche una serata un po’ particolare dove abbiamo visto Landry andare a segno con una doppietta.
Il giovane attaccante dell’Hcap, messo un po’ ai margini durante la stagione, usato più che altro come tredicesimo attaccante o jolly di turno, questa sera è stato protagonista assoluto e determinante nell’economia della vittoria. Anche da un punto di vista difensivo la squadra in queste ultime tre partite sembra aver trovato la cosiddetta quadra. Ma anche sotto l’aspetto fisico, il livello della condizione si è alzato. Inoltre la squadra gioca molto più compatta, molto più aggressiva. Dove Juvonen è stato particolarmente aiutato e non lasciato allo sbaraglio delle incursioni degli avversari.
Ambrì Piotta – Ajoie: 4-1 (3-0, 1-1, 0-0)
Hcap: Juvonen; Dotti Z., Heed; Virtanen, Fohrler; Pezzullo, Wüthrich; Terraneo; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Dauphin, Spacek, Pestoni; Lilja, Landry, Zwerger; De Luca, Kostner, Grassi; Douay.

