Michael Spacek Top Scorer non per caso

Michael Spacek decisivo nel derby e con lo Zugo, il salto di qualità dei biancoblu passa attraverso le doti dell’attaccante ceco.

Bollettino Ambrì – La striscia negativa di sconfitte che ha scandito questo nuovo inizio di anno dei leventinesi si è interrotta in questo weekend. Quantomeno con la vittoria nel derby con il Lugano, anche se nella gara successiva con lo Zugo alla Bussard Arena, nonostante la sconfitta in overtime, hanno rimediato un punto per un totale di tre. Sempre meglio di nulla. Che prima o poi la stagione potesse svoltare era inevitabile per la legge dei grandi numeri. E ovviamente l’occasione propizia poteva essere la sfida cantonale e così è stato. Un derby comunque sia molto tirato, poco spettacolare, ma soprattutto ricco di intensità. Dove fondamentalmente nessuna delle due squadre è andata allo sbaraglio.

Michael Spacek
Zwerger a segno nel derby per l’1-1

Anzi ha cercato più che altro di coprirsi, con l’obiettivo di colpire nel momento più opportuno, specialmente nelle ripartenze. Un Lugano rabberciato che comunque sia ha avuto il merito di portarsi in vantaggio con Thürkauf oltre che a mancare il raddoppio in almeno altre due occasioni. Tuttavia l’Ambri è stato soprattutto abile a cogliere il pari con Zwerger alla seconda superiorità numerica oltre a creare qualche scompiglio dalle parti di Koskinen. Purtroppo occorre anche evidenziare che l’incontro è stato condizionato dalla gestione maldestra da parte degli arbitri. Sia chiaro, i leventinesi non hanno vinto grazie all’aiuto loro, però le decisioni prese in occasione della penalità sul conto di Koskinen ed in occasione del 2+2 sul conto di Alatalo hanno giocato un ruolo fondamentale.

Michael Spacek
Kneubüehler protagonista a Zugo

Un metro di giudizio fin troppo severo e anche discutibile. Perché in questi casi il regolamento o lo si applica sempre, oppure si lascia correre con una semplice penalità. Inoltre occorre evidenziare anche il comportamento di Michael Spacek, che è stato il vero protagonista di questo weekend biancoblu, nel 2+2 sul conto del difensore bianconero. L’attaccante cieco ha avuto un comportamento, se proprio vogliamo così definirlo, alla stessa stregua di Koskinen (antisportivo, ndr). Ma in questo caso non è stato per nulla sanzionato, protagonista di una caduta accidentale con tanto di recita sul ghiaccio. Tant’è che poi in overtime è stato l’artefice della vittoria dei padroni di casa.

Comunque uno dei pochi biancoblu veramente in partita e a spiccare anche nella gara successiva alla Bossard Arena. Un vero ispiratore del gioco di un Ambrì che sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria nel derby, che comunque ha dato morale a tutto l’ambiente, ha permesso ai ragazzi di Cereda di giocare un incontro tatticamente quasi perfetto. Abili ad approfittare dei pochi punti deboli dello Zugo, mettendolo in grosse difficoltà. Sotto 1-0 per mano di Michaelis, ha recuperato prima con lo stesso Michael Spacek e poi raddoppiando con Kneubüehler. Ma ahimè il ritorno dei padroni di casa è stato inevitabile e anche la fortuna ha dato una mano ai confederati nel 2-2 di Simion.

A pochi secondi dal fischio della sirena finale. A seguire un overtime a reti inviolate e la lotteria dei rigori dove fondamentalmente tutti hanno sbagliato tranne Martschini per il punto che ha regalato la vittoria ai padroni di casa. Per l’Ambrì questo weekend è stato come un brodino, che ha permesso quantomeno di muovere la classifica. Di tenere a debita distanza un Langnau in ripresa e con un numero maggiore di partite disputate a quello dei leventinesi. Ogni sfida d’ora in poi, e lo abbiamo già rimarcato, è un dentro fuori dove è vietato sbagliare. O quantomeno il meno possibile già da martedì sera alla Gottardo Arena contro l’Ajoie.

Michael Spacek
Michael Spacek sempre a segno nel weekend

Focus on: Michael Spacek nell’occhio del ciclone per il suo atteggiamento indolente e poco efficace nel gioco della squadra, specialmente nella doppia sfida con il Bienne ma anche in questo mese di gennaio. Che ha suscitato critiche parecchio pesanti nei suoi confronti, ma onestamente se l’Ambrì ha svoltato in parte lo deve proprio al suo Top Scorer. Molto ispirato e soprattutto efficace sotto porta. In fondo è quello che gli è sempre stato chiesto e che meglio sa fare, ossia reti e assist. Dal punto di vista del gioco del collettivo c’è stato un leggero miglioramento, abbastanza contratto nel derby è molto più intraprendente con lo Zugo.

Evidente segnale che comunque anche nella testa dei giocatori qualcosa sta cambiando. E che forse occorre metterci quel qualcosa in più per evitare di rovinare una stagione che in fondo, tutto sommato, è tuttora positiva. L’assenza di Formenton si è fatta sentire eccome, anche perché nonostante il periodo negativo, è sempre stato l’unico giocatore a metterci veramente quella voglia, quella cattiveria, quel agonismo che sembrava essersi dissolto negli suoi compagni. Ovviamente l’attacco biancoblu ne ha risentito e ne risentirà, però a questo punto occorre per forza di cosa che ognuno si prenda le proprie responsabilità. E che dia quel qualcosa in più alla causa leventinese. Giustificazioni o alibi francamente in questo momento della stagione non possono più reggere.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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