Hc Lugano ha la meglio sull’Ajoie, doppietta di Thürkauf e shutout per Huska, la paura di non perdere ha condizionato tutto l’incontro.
Lugano – L’ennesima sconfitta subita in quel di Losanna ha rappresentato la linea di continuità di questa stagione veramente nefasta per i colori bianconeri. E ovviamente gli strascichi si sono fatti sentire oggi pomeriggio nella sfida casalinga con l’Ajoie. Fanalino di coda di questo campionato e davvero un incubo per l’Hc Lugano. Che rischia di giocarsi il tutto e per tutto nei playout con la squadra di Ireland. Tuttavia finché la matematica non sancisce la definitiva sentenza, appare più che opportuno focalizzarsi sull’incontro che ha visto protagonista un Hc Lugano molto impacciato. Timoroso, lento quasi preoccupato a non incassare reti piuttosto che segnarle. Ed in fondo la paura porta a giocare in questa maniera, specialmente quando si ha tutto da perdere. Da non confondere con la mancanza di voglia di lottare, perché sarebbe troppo facile a questo punto puntare il dito sui giocatori.
Che in fondo hanno dimostrato in tutto l’arco della stagione una” irritante leggerezza”. Tuttavia arrivati a questo punto, una partita in più o in meno fa una grossa differenza tra il vivere e il morire. E riteniamo che nessuno dei protagonisti sul ghiaccio, abbia la voglia di portarsi per il resto della sua carriera la macchia di avere arrecato un danno a una società gloriosa come quella bianconera. La cronaca della partita ha visto innanzitutto un Huska confermato a difesa della gabbia. Uscito con uno shut-out tutto sommato meritato. Inoltre protagonista assoluto Thürkauf autore di una doppietta. Diciamo che questa vittoria risulta importante ai fini della classifica, e nelle prossime due ultime sfide bisognerà per forza di cose capitalizzare al massimo.

In modo particolare già giovedì sera ancora a Les Vernets contro il Ginevra, diretto concorrente per evitare la sfida salvezza. Facendo tesoro di quanto successo una settimana orsono. Sarebbe quantomeno opportuno mettere da parte i fronzoli e convincersi di far propri i tre punti, che a questo punto risultano di vitale importanza. Poi a seguire la sfida con il Bienne per chiudere, si spera, in un modo decente o quantomeno decoroso questa stagione. Il tutto dipenderà anche dagli altri, in fondo la qualifica ai play-in rimane attaccata a un filo talmente sottile. Ma finché c’è vita c’è speranza per cui occorre crederci fino in fondo.
Focus on: la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni, con questa frase potremmo fondamentalmente racchiudere la stagione di questo Hc Lugano. Dove appunto le buone intenzioni hanno portato direttamente allo stato delle cose. “Ci rifaremo, ci risolleveremo, la squadra che avete visto fino adesso non rispecchia i veri valori”. Tante belle parole, tanti buoni propositi ai quali non sono mai seguiti i fatti, il cambio allenatore ha giovato per un breve momento ma in fondo il buon Krupp sta cercando di limitare i danni. Ricordando a tutti che non sta lavorando con il suo staff per cui se riuscirà nel miracolo di evitare i playout sarà un piccolo successo. Se dovesse rimanere la prossima stagione sarà tutto da vedere, dovranno per forza di cose cambiare tante cose: giocatori, direttori sportivi e anche ai piani alti della società qualche pezzo grosso.
Perché fondamentalmente i problemi nascono sempre dalla testa per poi scendere verso il basso con effetti catastrofici. Se non gestiti e arginati da gente di esperienza ma che soprattutto che voglia bene a questa società. La partita di oggi non ha offerto grossi spunti, anzi i ritmi sono stati scanditi da una noia mortale per almeno 40′ minuti. Rimasta inchiodata sullo zero a zero, con poche emozioni e pochi interventi degni di nota dei portieri. Qualche spreco di troppo come sempre da parte dell’Hc Lugano dalle parti di Ciaccio. Ma più che altro la paura l’ha fatta da padrona, per cui ci si poteva aspettare sicuramente un atteggiamento del genere da parte dei bianconeri. E non certo una goleada, per questo occorrerà rimandare a tempi migliori, sperando che siano il più vicino possibili e che non si debba attendere qualche anno di troppo visto l’andazzo.

Per coloro che seguono l’Hc Lugano, la stagione è stata veramente un vero calvario: tifosi, addetti ai lavori e tutti coloro che amano veramente questa squadra e che credono che disponga di un potenziale largamente inespresso. In fondo ci eravamo lasciati nella scorsa stagione in quel di Friborgo dopo un quarto di finale tiratissimo di playoff con il Gottéron. E dove fondamentalmente si pensava, sulla base dei fatti, che fossero state gettate delle solide basi sulle quali costruire questa stagione. I propositi erano tutti buoni ma come avevamo detto la strada dell’inferno ne è lastricata.
Hc Lugano – Hc Ajoie: 2-0 (0-0, 0-0, 2-0)

