Jordan Hamilton spacca la gara. Cantù verde… di vergogna

Jordan Hamilton

Al PalaLeonessa non c’è mai partita. Brescia scappa subito con Jordan Hamilton. Cantù, disunita, non mette mai in discussione il risultato.

Il verde S.Bernardo avrebbe dovuto simboleggiare speranza, ma in questo match di mezzogiorno ha simboleggiato più vergogna. Non è certo colpa della famiglia Biella e del proprio brand, a cui continuiamo ad essere più che grati, ma dei giocatori scesi in campo, in particolare dei 5 americani. Brutti, svogliati, disuniti, individualisti. Uno spettacolo a tratti irritante e irrispettoso verso chi segue la Pallacanestro Cantù.

Era una gara difficile, ma davvero importante. Serviva compattarsi, lottare insieme per un unico obiettivo comune e dare una risposta caratteriale, prima che con il risultato. Invece si è vista una squadra superficiale, mai in partita. Assente in difesa e a rimbalzo, confusionaria e litigiosa in attacco. E nessuna scusa, perché l’impegno di chi lavora fuori dal campo, compreso il già citato Biella, ha permesso di pagare gli stipendi.

La striscia di sconfitte sale a 6 e visto il calendario sembra destinata ad allungarsi. I brianzoli si ritrovano ultimi in classifica, seppur in compagnia, e devono affrontare Venezia e Varese sotto Natale. Servirebbero 10 Parrillo, anche oggi encomiabile, per fare un regalo ai tifosi, ma il cuore e l’attaccamento alla maglia purtroppo non sono cose che si insegnano a chi viene e va nel giro di pochi mesi.

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La partita

Le due squadre, a caccia di punti importanti, scendono in campo rispettivamente con Gaines, Parrillo, Mitchell, Udanoh e Jefferson per Cantù, Vitali, Allen, Hamilton, Abass e Beverly per Brescia. Pronti via e tripla dell’ex Abass, a cui replica prontamente Parrillo. L’atteggiamento dell’Acqua San Bernardo non è dei più confortanti: la Germani si porta sul 9-5 e Pashutin chiama il primo timeout. Jordan Hamilton però è scatenato e guida i suoi sul 18-8 (10 punti del numero 1). Blakes e Mitchell piazzano un parziale di 0-4 che ridà fiducia agli uomini in maglia verde, ma una tabellata di Hamilton restituisce 9 punti di margine. Pashutin prova ad allungare le rotazioni inserendo Tassone e Quaglia. Cantù intanto continua a faticare al tiro (5/17 dal campo) e chiude sotto 25-14 il primo quarto.

Blakes segna i primi due punti della seconda frazione. Polveri bagnate per diversi minuti, con Gaines che sbaglia l’impossibile, poi Jefferson segna il -7 e sblocca il risultato. Brescia rientra bene dal timeout, Cantù invece molto nervosa: i giocatori litigano tra loro e smettono di giocare sprofondando a -16. Lo scarto resta più o meno tale nei minuti successivi, ma Cantù è irritante. Non si passa la palla, sbaglia l’impossibile. All’intervallo è 43-29.

Jordan Hamilton
Jordan Hamilton, top scorer della gara

Jordan Hamilton riprende da dove aveva lasciato con una tripla da distanza siderale. Parrillo risponde e prova a suonare la carica. La faccia sembra leggermente diversa ma i canestri non arrivano e il divario resta ampio. I canestri di Blakes e Mitchell valgono il 56-45. Beverly schiaccia di prepotenza, Jefferson realizza con eleganza. Un canestro di Udanoh vale il -9 a fine terzo quarto, che dà un po’ di speranza ai suoi.

Jefferson segna il -8 dalla lunetta, ma Brian Sacchetti dà ossigeno a Brescia con una tripla. Andrea Diana viene espulso, ma questo dà alla Leonessa la rabbia necessaria per dare la spallata decisiva (+15) con Laquintana e Moss. L’Acqua San Bernardo molla, come fatto con Milano: Zerini nel finale sembra un fenomeno, per Cantù solo qualche bel canestro di Blakes. Finisce 81-63. Sesta sconfitta consecutiva per i brianzoli.

Jordan Hamilton
Frank Gaines, 2/16 dal campo e partita da dimenticare

Tabellini

BRESCIA: Allen 3, Hamilton 18, Abass 8, Vitali 9, Laquintana 9, Cunningham 8, Caroli NE, Beverly 12, Zerini 6, Moss 2, Sacchetti 7. All.Diana

CANTÙ: Gaines 5, Mitchell 10, Blakes 13, Udanoh 11, Baparapè NE, Parrillo 8, Davis NE, Tassone, La Torre, Pappalardo NE, Quaglia, Jefferson 16. All.Pashutin

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Simone Dalla Francesca
Simone Dalla Francesca
Studente di Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket presso l'Antoniana Como. Fin da bambino ho sempre avuto due grandissime passioni. La prima è la pallacanestro, la seconda è scrivere. Scrivere di pallacanestro è dunque il mix perfetto!

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