Hc Lugano sconfitto nel derby solo ai rigori, un punto importante, segno di una squadra in continua crescita.
Quinto – L’Hc Lugano perde di rigore un derby tutto sommato equilibrato e che avrebbe potuto far suo in modo particolare nel terzo periodo. Dove ha messo parecchia pressione nello slot dei padroni di casa, risultando più che altro poco lucido e impreciso. Oltretutto trovando sul suo cammino uno Juvonen che ha fatto la sua onesta partita. Sicuramente incassa una sconfitta ma anche un punto che muove comunque la classifica. Che tienenel mirino i leventinesi, avendo sempre a disposizione una partita in più da giocare. Anche le sconfitte di Bienne e Langnau aiutano sia a i bianconeri che l’Ambrì nel rimanere in scia per un posto nei play-in. Appare chiaro che le prossime partite siano tutte fondamentali.
L’Hc Lugano sarà venerdì sera di scena alla Bossard Arena nell’ultima sfida stagionale con lo Zugo. E chiaramente i bianconeri devono per forza di cose migliorare il rendimento in trasferta, per loro la terza consecutiva nell’arco di sette giorni. Diciamo che fino a questo momento sono stati in grado di capitalizzare quattro punti su sei. Certamente quella di questa sera è stata un sfida dove entrambe le squadre, consapevoli della delicatezza dell’incontro ai fini della classifica, hanno cercato in tutti i modi di non scoprirsi. Concedendo pochissimo anche dal punto di vista delle penalità. C’è da dire che per i bianconeri la penalità di partita sul conto di Arcobello nel primo periodo ha sicuramente influenzato un po’ il loro atteggiamento privandoli di un giocatore fondamentale.

Con molta onestà, la penalità ci sta, anche perché ha colpito al volto Maillet. L’intensità può essere discutibile o meno, ma così hanno deciso gli arbitri ed occorre prenderne atto. Una situazione che non ci voleva, anche perché i bianconeri, e in modo particolare la linea dello stesso Arcobello aveva preso molto bene le misure della prima linea dei padroni di casa. E forse con ogni probabilità avremmo assistito nel corso dei restanti quaranta minuti a una partita diversa. Ma poco importa, alla fine le cose sono andate in questa maniera ed è inutile recriminare. Gli uomini di Krupp comunque sia hanno avuto il merito di portarsi in vantaggio con Marco Müller (la classica rete dell’ex di turno, ndr).
Al quale poi ha risposto di solito Kubalik, entrambe le reti sono nate da due errori difensivi per cui il tutto si è equiparato. Poi ci sono state anche occasioni sia per i biancoblu sia per i per i bianconeri, con Kubalik, Maillet Sekac e Fazzini, ma entrambi i portieri hanno fatto veramente un’eccellente figura.
Focus on: una partita molto tirata dove comunque l’Hc Lugano ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra in crescita. Di essere in grado di aver quasi raggiunto quella maturità nel sapere gestire gli incontri nei momenti critici. Nel non disunirsi e forse grazie anche a una certa freschezza fisica oltre a una grandissima forza di volontà, nel voler ottenere centrare un obiettivo. L’Hc Lugano con Krupp alla transenna ha giocato la terza partita in trasferta. La prima a Zurigo dove praticamente fino a cinque minuti dalla fine era in partita, la seconda a Rapperswil e oggi con l’Ambrì. Al di là dei risultati finali, occorre dire che la squadra è sempre stata sul pezzo e questo fa ben sperare. Perché la trasferta in quel di Zugo sarà altrettanto difficile e non è detto che i bianconeri non siano in grado di far loro l’intera posta.

Hanno tutti i numeri per farlo ma soprattutto hanno la mente libera. Perchè è sempre la testa a fare la differenza, a far sì che tutto possa cambiare da un momento all’altro. Una questione di mentalità. Dall’altra parte l’Ambrì reduce anche dalla sconfitta casalinga con il Losanna, non ha certo giocato buttandosi letteralmente all’attacco. Sicuramente ha avuto la grandissima occasione di giocare con cinque minuti di superiorità numerica a cavallo tra il primo e secondo periodo. A seguito della penalità sul conto di Arcobello, ma il powerplay biancoblu, in virtù anche di un gran boxplay bianconero, praticamente non ha mai creato problemi a Schlegel.
Per il resto i padroni di casa hanno cercato di fare la loro partita ma alla fine entrambe le squadre si sono annullate. Stesso discorso in overtime, occasioni sì ma neanche tanto nitide. E alla fine la lotteria dei rigori li ha premiati con le reti di Bürgler e Kubalik, con un Hc Lugano dal canto suo rimasto fermo al palo. Alla fine poco importa in fondo un punto per i bianconeri è sempre meglio di niente.
Hc Ambrì Piotta – Hc Lugano: 2-1 dr (0-0, 1-1, 0-0, 1-0)

