Nell’infrasettimanale di domani Acqua S.Bernardo attesa nella bolgia del PalaDozza, contro una Flats Service Fortitudo rinata dalla cura Caja.
E’ un momento, inutile nasconderselo, delicato in casa Pallacanestro Cantù. Psicologicamente ancor prima che per la propria classifica, che con ancora quindici giornate da disputare può ancora essere sistemata. Si perché con gli innesti di Dustin Hogue e Leonardo Okeke l’intero ambiente pensava di avere fra le mani l’organico più competitivo della lega. Senza però aver fatto il conto con due fattori: il secondo infortunio stagionale del principale terminale offensivo (leggasi Tyrus McGee) e dei nuovi equilibri da ritrovare, sul parquet e forse anche nello spogliatoio. Così il record dei canturini nelle ultime sette uscite non è certo da prime della classe, con 4 vittorie e 3 sconfitte. E con la non remota possibilità che fra poco più di ventiquattr’ore esso scenda al 50%, quando si ritroveranno sul parquet del PalaDozza in occasione del ventiquattresimo turno di serie A2 Old Wild West 2024/25.
Un nome, quello dell’impianto di piazza Azzarita a Bologna, che rievoca epiche battaglie e incute un certo timore sportivo. Non bastasse ciò, a rendere insidiosissima la trasferta di domani è anche la qualità dell’avversaria, che con il cambio in panchina sta finalmente rendendo per il suo valore. Sotto la guida di Attilio Caja, infatti, la Flats Service Fortitudo ha fatto registrare un cammino di 10v e 2p, ovvero l’83% di vittorie. Un passo addirittura meglio di quello fin qui avuto dalla capolista Rimini, pari al 78%. A confermare l’eccellente stato di forma dei felsinei è anche la loro striscia di successi aperti, aggiornata a cinque domenica scorsa in quel di Verona. Insomma, periodi quasi diametralmente opposti quelli vissuti ultimamente dalle due compagini. Pertanto non sarà assolutamente facile per i brianzoli ritornare a casa con un’affermazione, ma vietato partire battuti: lo hanno ampiamente dimostrato Rieti e Milano, che si erano presentato al cospetto dei biancoblù con due ko consecutivi. La speranza è che ciò possa essere di buon auspicio.
Bolognesi che si ritrovano in graduatoria a 28 punti subito dietro il quartetto di testa. Con 73,9 punti di media subiti sono la terza miglior difesa del campionato, sul gradino più basso del podio anche per stoppate date con 2,4 a serata. Per ciò che concerne la valutazione sono sesti con 88,7, quinti invece per recuperi con 7,1 e i settimi a perdere meno palloni con 12,1. Settimi per liberi con il 74%, ottavi dall’arco con il 34%. Non efficacissimo l’attacco, dodicesimo con 76,3 punti segnati. Che ha come miglior marcatore il centro Deshawn Freeman, che sta fatturando 16 punti e 7,9 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Dietro di lui Kenny Gabriel (14,6 punti e 5,5 rimbalzi), attualmente out per un’operazione al menisco e sostituito dall’ex Donte Thomas. In doppia cifra anche Riccardo Bolpin (10,7 punti, 4,1 assist con il 42% da tre) e Fabio Mian (10,5 punti, 1,2 assist).

“Giochiamo una partita che non ha bisogno di presentazioni – le parole di Nicola Brienza a riguardo -. La Fortitudo è una squadra che sicuramente nell’ultima decina di giornate ha cambiato marcia e sta tornando nelle posizioni di classifica che più le competono considerando la qualità degli investimenti della società e quella del loro roster. La partita sarebbe quindi già di per sé molto molto complicata, ma a questo chiaramente si aggiunge il fatto che noi nelle ultime due uscite non siamo stati la miglior versione di noi stessi e quindi c’è questa ulteriore pressione sportiva da inserire. In questi giorni abbiamo però fatto un buon lavoro, sfruttando il vantaggio di aver giocato venerdì, che ci ha permesso così di avere qualche giorno in più per recuperare fisicamente e per preparare questa partita“.
“Andremo a Bologna consapevoli della difficoltà di questo impegno, ma con la voglia di provare a cambiare questo trend – prosegue poi il coach di Cantù – . Giocare questo tipo di partite, in palazzetti come questo e con avversari di questo calibro, amplifica gli stimoli e le voglie. Motivo per cui, a prescindere dal risultato finale, vogliamo far vedere una reazione. In questi giorni è tornato ad allenarsi anche McGee. Non abbiamo ancora sciolto le riserve sul suo impiego, però che sia domani o con Forlì, siamo comunque felici che sia in procinto di tornare“.

