Acqua San Bernardo pronta a infoltire il pacchetto interni con l’innesto di Leonardo Okeke, che da due mesi era aggregato per gli allenamenti.
“Quel parquet del palasport di Seveso”. E’ certamente iniziato da lì il romanzo che è prossimo a scrivere il club brianzolo di basket, riguardante il suo oramai nuovo colpo di mercato. Una Pallacanestro Cantù che non sta certamente badando a spese, nemmeno in questa stagione, per cercare di riguadagnare quella massima serie che oramai manca da quattro annate. Così, dopo aver inchiostrato lo statunitense Dustin Hogue non più tardi di un mese fa, ora nel giro di qualche giorno annuncerà un suo collega di reparto.
Si tratta di Leonardo Okeke, un classe 2003 nativo di Monza e italiano a tutti gli effetti, ma di origini nigeriane. Certamente non uno sconosciuto da queste parti, anche perché da un bimestre a questa parte aveva iniziato a lavorare principalmente individualmente con l’Acqua San Bernardo. Molto più di un semplice aggregato però, tanto da presenziare con costanza ai match domenicali o infrasettimanali dei biancoblù e di effettuare il tradizionale giro di campo al termine degli stessi con coloro che diventeranno i suoi nuovi compagni di squadra.
Se qualcuno pensa che questa prossima operazione sia ricollegabile al recentissimo infortunio capitato al 32enne di Yonkers si sbaglia di grosso. Si tratta piuttosto di un’aggiunta già studiata da diverse settimane, che andrà a rinforzare sia qualitativamente che numericamente un ruolo ampiamente coperto. Infatti, oltre ai due sopracitati, resterebbero sempre utilizzabili anche Christian Burns e Luca Possamai (e senza dimenticare la possibilità di sfruttare anche Grant Basile). A meno che uno di quest’ultimi due riesca a trovare una nuova sistemazione, ci troviamo di fronte a un’anomala situazione di surplus per una compagine di A2.

E ironia della sorte, proprio nel momento in cui Cantù si ritrova contemporaneamente ai box due suoi esterni esterni, ossia Tyrus McGee e Riccardo Moraschini. Non due qualsiasi, ma coloro che potenzialmente hanno più punti fra le mani. Ecco, constatando anche la recidività ai problemi fisici di entrambi e calcolando le caratteristiche di altri giocatori nel reparto piccoli (Andrea De Nicolao più dedito agli assist, Matteo Piccoli e Joonas Riisma invece alla difesa), viene da chiedersi se per gli ultimi due sbarcati in Brianza non convenisse investire almeno su un profilo differente (uno utilizzabile sia da ala piccola che da ala grande?).
Ritornando a parlare più specificatamente di Leonardo Okeke, la sua carriera inizia nelle giovanili di Borgomanero. Nel 2020/21 disputerà un campionato di B con l’Oleggio Basket, ma sarà nella stagione successiva in prestito alla Junior Basket Monferrato che il ragazzo si farà decisamente notare risultando il miglior U21 di A2 con 9,5 punti e 7,8 rimbalzi di media. Numeri che gli varranno un contratto con l’Olimpia Milano, tuttavia le sue successive tappe saranno al Prat nella seconda lega iberica (13,3 punti e 8,5 rimbalzi) e alla Joventut Badalona nella prima.
Con quest’ultimo club esperienza purtroppo molto breve per Leonardo Okeke, che subì un grave infortunio: una lussazione posteriore dell’anca destra con frattura acetabolare e rottura muscolare praticamente completa del muscolo piramidale destro. Nell’estate 2023 passerà al Varese tramite un prestito biennale, con i biancorossi che dopo sei partite opteranno per fargli recuperare la forma fisica migliore dirottandolo al Campus Varese. Dallo scorso agosto avrebbe dovuto tornare a far parte della società dell’Ad Luis Scola, che però in un primo momento decise di sospenderlo per accadimenti riguardanti la sua vita privata per poi transare l’accordo. E in queste giornate, dopo che si si sarà sciolto anche il suo rapporto con Milano, sarà pronto per vestire la canotta dell’Acqua San Bernardo.

