Troy Josephs e Arcobello, giochi di magia alla Corner Arena

[ethereumads]

Troy Josephs in doppia cifra come Arcobello, autore della spettacolare rete del 2-1. Mirco Müller sontuoso e una quarta linea molto efficace.

Lugano – Quanto di buono visto in quel di Zugo da parte dei bianconeri dal punto di vista del carattere lo si è constatato anche questa sera in occasione dell’ultimo derby stagionale con l’Ambrì Piotta. Il Lugano ha fatto sua con merito la sfida cantonale n. 245  con un perentorio 4-1 che non ha lasciato molto spazio a discussioni e giustificazioni da parte dei biancoblu. Tuttavia gli uomini di Cereda avevano iniziato molto bene, gia’ con Kostner subito pericolosi con la prima vera occasione dell’incontro.

Troy Josephs
Troy Josephs doppietta

Per poi essere anche riusciti a passare in vantaggio grazie a McMillan abile a sfruttare un disco male gestito in fase di  ingaggio dal Lugano complice anche una carambola sul gambale di Moses che ha poi spianato la strada al canadese trovandosi tutto solo davanti a Fatton. Il portiere bianconero questa sera dopo un avvio titubante e’ cresciuto con il trascorre del tempo facendosi trovare  reattivo e sempre più sicuro dei propri mezzi.

Troy Josephs
Arcobello anche lui in doppia cifra

Tuttavia i protagonisti assoluti della serata sono stati i due stranieri Troy Josephs e Mark Arcobello, in modo particolare il canadese autore della rete del 2-1 realizzata in shorthand con un gesto tecnico sopraffino che vale la pena rivedere e gustarsi per così tanta bellezza. Per quanto riguarda Arcobello, che dire autore dell’1-1 e anche della rete che ha chiuso l’incontro, entrambe di pregevole fattura in modo particolare la prima dove con un colpo ad effetto ha messo a sedere Conz per poi infilarlo.

Nel mezzo appunto Troy Josephs, l’attaccante canadese ormai sempre più titolare in prima linea, si e’ guadagnato la stima di McSorley. Un giocatore che forse e’ passato troppo inosservato ma protagonista come sempre di un grandissimo lavoro e soprattutto autore di ben 12 reti e altrettanti assist in 31 incontri. In merito alla sfida cantonale, i bianconeri qualcosa hanno rischiato anche perché non sono stati perfetti, lasciando anche ai lebventinesi piu’ di una occasione ma mai  in concretizzata, soprattutto con Regin. Heim, Pestoni (un ferro, ndr) e McMillan. Ora per il Lugano l’ultimo incontro prima della pausa per le Olimpiadi domani sera a Langnau contro i Tigers.

Overtime: non solo il canadese e lo statunitense, ma questa sera un sontuoso Mirco Müller praticamente ovunque, onnipresente, il difensore ha recuperato un’infinità di dischi, soprattutto impiegato in inferiorità numerica con solo tre uomini sul ghiaccio e autore anche dell’assist per la rete di Josephs. Un vero pilastro portante della difesa bianconera, dotato di grande personalità e autorevolezza. Ulteriore aspetto positivo della serata anche la quarta linea, molto ma molto efficace soprattutto con Traber e Stoffel spesso poco menzionata ma questa sera veramente dinamica e soprattutto in grado di dare un valido supporto a tutto il collettivo.

Troy Josephs
McMillan porta in vantaggio i leventinesi

Per il Lugano una vittoria fondamentale che muove la classifica e che mette nel mirino il Ginevra Servette avanti di un solo punto. Curiosità: per l’ottava volta in questa stagione il Lugano va a rete in shorthand ed è la migliore squadra della lega in fatto di reti realizzate in inferiorità numerica e non puo’ essere certo un caso.

Hc Lugano – Hc Ambrì Piotta: 4-1 (1-1, 1-0, 2-0)

Reti: 6’18” McMillan 1-1; 15’38” Arcobello (Morini, Fazzini) 1-1; 36’57” Josephs 2-1; 42’42” Josephs (Loeffel, Müller) 3-1; 54’01” Arcobello (Thürkauf, Carr) 4-1.

Hc Lugano: Fatton; Riva, Alatalo; Müller, Loeffel; Guerra, Chiesa; Wolf, Traber; Josephs, Thürkauf, Carr; Morini, Arcobello, Fazzini; Bertaggia, Herburger, Boedker; Stoffel, Walker, Vedova.

Hc Ambrì Piotta: Conz; Isacco Dotti, Fora; Burren, Hietanen; Zaccheo Dotti, Fohrler; Fischer; McMillan, Regin, Moses; Kneubuehler, Heim, Bürgler; Zwerger, Grassi, Pestoni; Bianchi, Kostner, Trisconi; Incir.

Penalità: 7×2′ + 2×10’ Lugano; 8×2′; Ambrì.

Note: Cornèr Arena, 5’669 spettatori. Arbitri: Stricker, Hürlimann, Steenstra, Wolf.

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Marco Capelli
Dalla magica notte di Davos..La maxi rissa di Ambrì..Il dramma di Schafhauser..La finale con quelli di "Lassù"..Gli olimpionici finlandesi di Torino 2006..i play-out..fino ad oggi con il ritorno ai vertici. Trent'anni di passione nata per gioco, ora sono qui a raccontarla.

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