Hc Lugano chiedi chi erano i Beatles

Hc Lugano ennesimo passo falso contro i Tigers, soliti errori difensivi e tanta fatica nell’andare a segno.

Lugano – Doveva essere la partita della riscossa, della rinascita anche perché Gianinazzi nel weekend aveva dichiarato che nonostante la batosta incassata con lo Zurigo aveva comunque sia visto dei passi in avanti. Beh francamente chiederemmo a tutti i tifosi bianconeri se veramente hanno visto quanto dichiarato dall’allenatore. Non vogliamo fare processi perché francamente non è nostro compito e nemmeno il nostro dovere. E’ soltanto doveroso prendere atto di quello che si è visto, dell’ennesimo passo falso di una squadra che fatica ad andare a rete ma che sorprendente facilità invece ne incassa a iosa, mettendo sempre in difficoltà l’estremo difensore di turno.

E’ una storia già vista e una situazione alla quale sembra non esserci soluzione. Dispiace perché in fondo l’Hc Lugano tutto sommato dispone di giocatori che presi uno per uno sono tecnicamente validi. Il problema è che non si riesce a trovare il bandolo della matassa e a questo punto anche gli infortuni non possono essere piu’ una giustificazione. Carr è un giocatore abulico, Thurkauf è appena rientrato dall’infortunio, ma questa sera è andato a segno. E ci ha messo tanto cuore, tanto carattere, tanto impegno. Arcobello predica nel deserto, Zohorna e Sekac non pervenuti e a livello difensivo nonostante l’infortunio di Mirco Müller, veramente qualcosa di poco edificante.

Hc Lugano
Schlegel sempre più lasciato a se stesso

Fa specie come in mancanza di un’idea di gioco, giocatori professionisti di un certo livello si facciano trovare o cogliere impreparati come in occasione della seconda e della terza rete del Langnau. Fahrni e Allenspach nello spazio di nove secondi hanno praticamente fatto quello che volevano. Creando poi quel break decisivo, tutto troppo facile, una situazione straziante per il povero Schlegel. Per quanto poi l’Hc Lugano abbia accorciato con il Capitano, l’ennesima leggerezza questa volta di Hausheer (gia’ nell’occchio del ciclone, ndr) ha messo fine alle poche speranze di rimonta dei bianconeri. Inutile la rete di Aebischer a giochi ormai fatti. Venerdì sera l’Hc Lugano sarà impegnato contro l’Ajoie dell’ex Ireland che di questi tempi può mettere in seria difficoltà chiunque. Il rischio di esporsi a una pessima figura appare piu’ che concreto alla luce dei fatti di questo periodo.

Focus on: “Chiedi chi erano i Beatles” verrebbe da porsi questa domanda in un momento così triste per i tifosi bianconeri. Che meritano veramente qualcosa di più, meritano di vedere una squadra con un altro piglio, con un altro approccio. E non resta che in questo momento di desolazione aggrapparsi a un passato ormai lontano. Quantomeno per attenuare un sentimento misto di malinconia e rassegnazione. Perché e’ stato veramente triste avere assistito allo spettacolo di questa sera. Non è la prima volta che succede in questa stagione ma francamente contro i Tigers doveva scattare quel qualcosa nei giocatori.

Che non è scattato e qui Gianinazzi ha anche delle responsabiltà. Spiace dirlo perché l’abbiamo sempre difeso sulla base degli ultimi due anni dove abbiamo visto la squadra crescere con lui con una certa gradualità. Siamo ignari di cosa possa essere successo in questa fase di campionato. Tuttavia l’Hc Lugano ha iniziato a sbandare e lui non è stato in grado di porre dei correttivi. Cosa potra’ accadere nell’immediato futuro non lo sappiamo, ma sta di fatto che la situazione peggiora di partita in partita e come già detto, venerdì sera si rischia di andare incontro ad un’altra figuraccia.

Hc Lugano
Marco Müller sua la rete del provvisorio pareggio.

Quando  si assiste una prestazione del genere, quando una squadra che sulla carta è dotata di un ottimo livello tecnico, va incontro a situazioni del genere è perché o a livello di spogliatoio le cose non funzionano. Oppure perche l’allenatore ha perso il contatto con i giocatori, di conseguenza non esiste una guida. Ma soprattutto la personalità dei giocatori appare la lacuna piu’ evidente. A parte Thürkauf, Arcobello e pochi altri chi è in grado di prendere in mano la situazione? Ma non bastano due/tre giocatori per invertire la rotta di una barca alla deriva. Lo stesso Joly questa sera ha ammainato bandiera bianca, praticamente assente dal gioco. Al canadese pero’ non si può chiedere sempre di essere l’uomo della provvidenza. In fondo il Top Scorer la sua parte fino a questo punto della stagione l’ha fatta.

Hc Lugano  – Scl Tigers: 3-5 (1-1, 0-3, 1-1)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

Lascia un commento