Hcap vince con merito finalmente in overtime, con una grande prova di disciplina tattica da parte dei ragazzi di Cereda.
Davos – Settimana molto intensa quella dell’Hcap che dopo la trasferta rocambolesca e dal sapore beffardo di Ginevra è sceso di nuovo sul ghiaccio. Questa volta in quel di Davos contro una delle squadre più in forma di questo momento nel campionato. Nessun strascico negativo per i ragazzi di Cereda che dopo l’ennesima sconfitta subita in overtime hanno approcciato l’incontro con molta disciplina. Per quanto siano finiti sotto di due reti per mano di Zadina e Stransky non si sono mai disuniti. Ma soprattutto hanno giocato con molta dedizione facendo capire ai padroni di casa che in fondo la serata non sarebbe stata una passeggiata. Hcap che ha avuto il merito di tenere sempre aperto il risultato tant’è che nel terzo periodo sono stati in grado di accorciare prima con Heim.
Poi di pareggiare con Douay e nonostante ancora Stransky (doppietta, ndr) abbia portato in vantaggio ancora il Davos, DiDomenico ha avuto il merito di trovare il guizzo vincente per il più che meritato 3-3. E da qui si è volati ancora all’ennesimo overtime ma questa volta è stato risolutivo Kubalik. Che con la sua classica esecuzione ha regalato una vittoria più che meritata. Anche per l’Hcap finalmente una boccata d’ossigeno che dopo la vittoria in rimonta con il Gottéron alla Gottardo Arena di sabato sera, ha replicato ancora in rimonta. Risultato migliore non poteva esserci e meglio di così non si poteva preparare la prossima sfida ancora in trasferta in quel di Langnau venerdì sera.

Focus on: l’Hcap ha raccolto con merito quanto ha seminato in tutti i sessanta minuti. Forse è stata una delle migliori partite giocate dai leventinesi nell’ultimo mese. Dove praticamente si è visto una squadra che nell’insieme è stato un tutt’uno, e per quanto si sia trovata sotto di due reti non si è mai disunita. E ha saputo mettere in scacco la squadra di Josh Holden. Sicuramente questo è un merito perché la vittoria contribuisce non soltanto a muovere la classifica ma anche a crescere l’autostima nei giocatori. Che nell’ultimo mese praticamente l’avevano del tutto smarrita. Fondamentalmente non è un caso che sia tornato a segnare ancora Heim e dove soprattutto la prima linea, quella di Kubalik con Landry, è stata molto dinamica creando parecchi problemi dalle parti di Aeschlimann.
Una doverosa menzione deve essere fatta per Gilles Senn il quale ha avuto anche lui il grande merito di tenere sempre in partita i suoi compagni di squadra. Anche perché è stato impegnato a più riprese dai grigionesi. L’ex di turno ha goduto finalmente della giusta protezione tant’è che la retroguardia biancoblu ha occupato molto bene gli spazi. Senza mai lasciare l’uomo solo e libero di battere davanti al proprio portiere. Obbligando sempre i padroni di casa a tiri sporchi e forzati. Ovviamente la classe di Stransky ha fatto la differenza.
Inoltre tra gli uomini di Cereda si sta distinguendo anche Daniele Grassi, il Capitano infatti nelle ultime uscite si è dimostrato molto dinamico e determinante. Anche nelle sorti dei risultati dei biancoblu, infatti con il Gottéron aveva realizzato una doppietta e questa sera è stato fondamentale nell’assist per la rete di Heim che ha permesso ai biancoblu di riaprire i giochi. Per il Capitano fino a questo momento non è stata una gran stagione, dal suo ritorno in leventina si è contraddistinto tra altri bassi, tra luci ed ombre. Comunque sia il carattere è sempre stato quella caratteristica che di più l’ha contraddistinto nella sua carriera.

E proprio in questa fase della stagione si sta rivelando una pedina di vitale importanza per le dinamiche di gioco dei leventinesi. Così come Kubalik anche questa sera determinante in termini di reti. Il suo apporto è sempre determinante anche se nell’arco dei sessanta minuti tende più che altro a nascondersi. Dimostrandosi poco appariscente ma a livello tattico di una di un’importanza fondamentale. E quando chiamato in causa la confidenza con la rete diventa quell’arma in più che di questi tempi non guasta mai.
Hc Davos – Hc Ambrì Piotta. dts 3-4 (1-0, 1-0, 1-3, 0-1)

