Pool Libertas, eccoti: squadra presentata, domenica si parte

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Si è tenuta ieri la presentazione dalla formazione del Pool Libertas che dal prossimo week-end sarà ai nastri di partenza dell’A2 2021/22.

Oramai manca davvero poco. Sono infatti soltanto tre i giorni che separano il team canturino di volley al via del proprio campionato di competenza che, per la decima volta nella propria storia, sarà la seconda serie nazionale. A ridosso di questo importante debutto in concomitanza del quarantesimo anno dalla fondazione, la rosa della prima squadra è stata presentata mercoledì mattina presso l’Hotel Canturio a Cantù, già sede in precedenza di conferenze stampa del club di pallacanestro cittadino.

A prendere parola nel corso della mattinata sono stati in primis tutti i giocatori a disposizione di Matteo Battocchio, poi il coach stesso e il suo vice, il presidente Ambrogio Molteni e il consulente marketing nonché designer Giovanni Indorato. Ma anche Angelo Porro (presidente della Bcc Cantù), Nicoletta Molinari (Vice Presidente di Acsm Agam), Anna Seregni (Sindaco di Casnate con Bernate), Antonella Colzani e Marco Galli (Assessori allo Sport dei comuni di Cantù e Como, il secondo dimessosi poche ore fa).

Le dichiarazioni degli atleti

Pallavolisti che sono stati chiamati uno ad uno, rigorosamente in ordine progressivo di numero di maglia, da un Paolo Annoni nelle vesti di presentatore. “Le sensazioni da avversario sono state quelle di un’ottima società e ambiente, ora dall’altra parte della rete l’intenzione è quella di fare ancora meglio” le parole di Riccardo Copelli, estromesso con Santa Croce dai brianzoli negli ultimi play-off. “Cercherò di portare esperienza all’interno di questo gruppo pieno di giovani e proverò a trasmettere determinati concetti ai ragazzi più giovani: resilienza, forza, capacità mentale. Mi hanno chiamato quest’estate per alzare l’asticella, proveremo a farlo insieme” racconta un’istituzione come Manuel Coscione. “Come tutti gli anni cercherò di trasmettere il senso di appartenenza a questa società di cui non mi sono ancora stancato e difficilmente mi stancherò” la mission di capitan Dario Monguzzi, momentaneamente fermo ai box.

“Il coach ci dà sempre tanti stimoli, cercheremo di mettercela tutta anche in questa stagione” spiega Luca Butti, mentre per Matheus Motzo “L’obiettivo è sicuramente quello di continuare a crescere, sono contento che il presidente mi abbia confermato, speriamo di potervi fare divertire”. Il secondo libero Riccardo Bortolini svela che  “E’ un onore fare parte di questo club nel suo 40° anno, speriamo di portarlo in alto. Spero di crescere a fianco di Butti e magari diventare quello che è lui per questa società”. Convinto della potenzialità del gruppo è uno dei nuovi schiacciatori, ossia Felice Sette “La squadra è molto valida, speriamo di fare un bel campionato” mentre il suo compagno di banda Tino Hanzic si limita con un perfetto italiano a un “E’ il mio primo anno a Cantù, sono molto felice di essere qui”.

Già a quota cinque invece Federico Mazza, che afferma “E’ il quinto anno per me, sono molto felice di vivere appieno questa società”. Praticamente all’unisono invece i commenti dei più giovani, come Giacomo Rota, Matteo Salvador, Davide Pietroni, Ismael Princi e Stefano Trovò. “Primo anno in A2, non vedo l’ora di affrontare il torneo con questa maglia e crescere con l’aiuto dei compagni” diventa perciò una frase ricorrente.

Matteo Battocchio: “A2 livello altissimo, tra i principali tornei in Europa”

Coach dei canturini che, nonostante le offerte giunte da altre piazze, ha deciso di proseguire la sua avventura in Brianza. Ed è proprio da qui che si ricollega inizialmente nel suo intervento. “Se le opportunità arrivano credo sia merito del lavoro svolto e per fare un buon lavoro è necessario stare in un ambiente positivo -ha esordito Matteo Battocchio -. L’anno scorso in alcuni momenti per me non facilissimi la famiglia Molteni è stata importante. Facciamo sport ma l’aspetto umano arriva prima di ogni cosa, viviamo di emozioni, di momenti, di gratitudine e di stare bene con noi stessi e nel contesto in cui siamo inseriti. E’ stato quindi molto gratificante sentire la fiducia della società“.

Passando poi a parlare di quello che potrebbe essere il traguardo stagionale. “L’obiettivo? Il presidente è stato molto chiaro con noi: Cantù l’anno prossimo dovrà essere ancora in A2, non potrà permettersi passi falsi. Non dovranno esistere partite in cui scenderemo in campo pensando di aver già perso, viceversa cercheremo di vincere ognuna di esse indipendentemente da chi ci troveremo di fronte. Consapevoli comunque che da qualche anno a questa parte il livello dell’A2 è altissimo, è uno dei principali tornei europei. In ogni caso se gli altri saranno stati più bravi gli daremo la mano ma dovremo essere consapevoli di aver dato tutto”.

Angelo Porro: “Anche gli ultimi arrivati apprezzeranno l’ambiente”

In qualità di fedelissimo sponsor, al fianco del sodalizio fin dalla sua nascita, ha parlato il n°1 della Bcc – Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù.  “Questi quarant’anni di Libertas celebrati insieme vogliono dire tanto – ha sottolineato Angelo Porro -. Innanzitutto una fedeltà che ogni anno trova motivo per proseguire, e ciò credo sia un valore a prescindere da tutto. E poi che dietro a ciò c’è sicuramente fiducia: sappiamo quanto Ambrogio metta di fatica, di intelligenza e quanto riesca a trovare collaboratori validi. Il nostro rapporto credo continuerà ancora, come sponsor fa piacere vedere in campo valori come serietà e correttezza“.

“Ho visto i visi dei giocatori e mi sembrano contenti e convinti di essere qui, non è una cosa scontata. Anche gli ultimi arrivati apprezzeranno questo ambiente -ha poi proseguito Porro -. Quando giocate e avete scritto sulle maglie “Bcc Cantù – Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù”, vuol dire che state anche giocando per un territorio dove questa banca che c’è da 114 anni e viene sentita come propria. Ovvero giocate per  una comunità molto più grande di quello che è la vostra società. L’auspicio è che tutte queste forze che vi stanno attorno vi potranno spingere ad avere risultati straordinari”.

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Angelo Porro omaggiato con una divisa del Pool Libertas (foto P.Tettamanti)

Ambrogio Molteni: “Tanti club hanno due o tre volte il nostro budget”

Lungo l’intervento del n°1 del Pool Libertas, approcciato narrando le difficoltà degli ultimi anni ma dando al tempo stesso lustro alla sua realtà. “Affrontiamo un anno molto impegnativo dopo due anni difficili: il primo interrotto dall’emergenza sanitaria, il secondo in cui tutta la squadra ha contratto il virus, me compreso – esordisce Ambrogio Molteni -. Questo che sta per cominciare lo affronteremo con spirito battagliero altrimenti non varrebbe la pena nemmeno iniziarlo, visto che siamo persone che lo fanno tutti in primis come divertimento e che provano a dare un contributo alla comunità”.

La nostra è tra le prime 26 squadre d’Italia, attestandosi allo stesso livello di quello del basket con un numero però di società molto più ampio. Mantenere un livello del genere non è certamente facile, inoltre va ricordato che abbiamo una C, una D, una prima divisione e ben 9 formazioni giovanili. Un totale di circa 200 atleti, stiamo dunque dando un contributo molto importante per la crescita dei ragazzi della zona“.

Proseguendo poi a parlare della problematica di recuperare risorse, seppur a fronte di conti in ordine. “Un bilancio molto sano il nostro, sostanzialmente senza debiti, a differenza di tante altre società. Il nostro futuro sarà legato alla possibilità di trovare finalmente un main sponsor e poi poter contare su un pubblico importante. Perché il nostro budget è tra i più bassi dell’A2: per esempio la Conad a Reggio Emilia concede un contributo pari al totale del nostro budget. Altri club invece ne posseggono uno pari a due o tre volte il nostro. Dobbiamo trovare il modo per avere un futuro sano, puntando sul vivaio“.

Per poi chiudere parlando della situazione impianti. “Il Parini, una volta ristrutturato, avrà una capienza di 800 persone: non sarà comunque agibile per il campionato, chiederemo ancora al PalaFrancescucci di ospitarci. A tal proposito sarei disponibile a mettermi al tavolo per cercare di sviluppare sinergia con la Tecnoteam di Albese, per farlo diventare una base per il volley. Un aspetto eventualmente importante anche un domani per il marketing. Tuttavia la nostra sede e il nostro cuore sarà a Cantù. L’obiettivo minimo salvezza, tutto quello che arriverà in più sarà di guadagnato”.

Indorato: “Dateci una mano con tanto o poco che sia”

Non è mancato nemmeno il punto della situazione sugli sponsor, un discorso snocciolato dal consulente marketing della società. “Abbiamo realizzato l’hastag #wearelibertas perché siamo una famiglia – specifica Giovanni Indorato -. Siamo stati l’unico club che in tre anni ha usufruito della possibilità di avere sponsor a gettone, dando così visibilità alle piccole attività del canturino. Quest’anno sarà un po’ diverso con Horyzon che sarà main sponsor della maglia dei liberi ma “100x100cuorecanturino” non scompare: alcuni marchi figureranno sui pantaloncini, altri invece sui gonfaloni al palazzetto. Invitiamo tutte le realtà del canturino, con tanto, poco o con la semplice presenza al palazzetto, a darci una mano”.

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Redazione
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