Pro Patria incubo penalty, i lariani ci prendono gusto

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L’attesa sfida di Coppa Italia serie D decisa ai rigori, dove la Pro Patria sbaglia tutto mentre il Como può esultare ancora.
 
 
 
 
 

Nuovo match di Coppa Italia serie D per il Como 1907, che dopo aver superato l’ostacolo Olginatese ai calci di rigore, si “trasferisce” sul terreno di Carate Brianza per sfidare la Pro Patria dell’ex Beppe Le Noci. Formazione che “vince”, non si cambia. E quindi ecco che mister Andreucci schiera lo stesso undici di mercoledì scorso, ad eccezione della new-entry Gemignani al posto del giovane Bonaiti in mezzo campo, che tuttavia non aveva demeritato, anzi. In panchina non si vede ancora Matteo Guazzo ma Ciro Loreto si, terzino proveniente dalla Cavese.

Il primo tentativo della partita è da parte di Molnar, con un tiro da fuori che però non crea grattacapi, terminando sul fondo. E’ di Santana la bordata dalla distanza un minuto più tardi, con qualche difficoltà per Kucich che in due tempi non evita l’angolo. Buona opportunità per Manfrè al 14′ sugli esiti di una punizione dalla destra, il suo collo pieno mancino risulta però alto. Il capitano bustocco si libera di due difensori al 19′ e serve Le Noci, rete annullata per un fuorigioco sembrato dubbio. Sentinelli coglie il palo di testa al 25′, ma il gioco era già stato fermato per un fallo in attacco. Dopo un avvio equilibrato giocato comunque a ritmi bassi causa gran caldo, è la Pro Patria a prendere in mano le redini dell’incontro, grazie al suo 3-5-2 ma soprattutto un collettivo assemblato da più tempo. Nonostante ciò, a discapito del possesso palla degli uomini di Javorcic e del “count corner” che recita un 8-1 a loro favore, Como e Pro Patria vanno al riposo sul risultato di perfetta parità, con il biondo Molnar ammonito al 42′ per simulazione. Bustocchi comunque pronti a pungere con il duo Le Noci-Santana, che sul filo del fuorigioco hanno creato qualche grattacapo agli azzurri.

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Como e Pro Patria ai saluti iniziali a centrocampo

Nemmeno un giro di lancette nel corso della ripresa e Cottarelli ci prova senza buoni frutti concludendo alto. Brivido per la squadra di Javorcic al 52′, quando un’uscita a vuoto di Guadagnin su una punizione dalla tre quarti calciata da Molino, per poco non favorisce Anelli. Otto minuti dopo piattone dalla distanza di Galli alto, mentre al 69′ il tiro centrale di Di Sabato viene controllato da Kucich. L’occasione più ghiotta è sui piedi di Molino qualche secondo più tardi, quando un suo siluro viene fermato soltanto dall’incrocio dei pali. Al 78′ lancio sempre di quest’ultimo per Bradaschia, tiro rasoterra deviato in angolo dall’estremo difensore avversario coi piedi. Pedone ci prova a cinque minuti dalla fine ma tentativo bloccato a terra dal portiere azzurro, mentre allo scoccar del 90′ colpo di testa di Gucci altissimo sugli sviluppi di un corner.

Trascorsi quattro minuti di recupero, Como 1907 e Pro Patria si affrontano dagli undici metri. Sfida nella sfida senza storia: lariani freddi con Sentinelli, Molino e Bova, mentre i bustocchi non ne azzeccano uno, con Santana e Zaro fermati da Kucich e Gucci che spedisce sul fondo. Nuovamente festa per i supporters comaschi, che sulle note di “chi non salta è un varesotto”, coinvolgono anche i giocatori accorsi sotto la tribuna a ricevere gli applausi. Como che nonostante i lavori praticamente in corso in fase di mercato avanza ancora in coppa. A tal proposito, ad inizio settimana dovrebbe essere ufficializzato Nicola Petrilli per il reparto d’attacco, svincolatosi recentemente dal Padova.

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Fumogeni per i supporters comaschi presenti sugli spalti di Carate Brianza

IL MIGLIORE: la lotteria dei penalty non può che premiare Matteo Kucich, che si esalta in ben due tentativi su tre, risultando quindi a dir poco decisivo.

IL PEGGIORE: presenza piuttosto invisibile quella sulla destra per Niccolò Cottarelli, dove non brilla ne in fase offensiva ne in quella difensiva, tanto da risultare meno efficace di Manfrè nello scontro diretto tra giovani.

COMO-PRO PATRIA 3-0 ai calci di rigore (0-0 i regolamentari)

COMO: Kucich, Morelli, Anelli, Sentinelli, Bova, Gemignani (dal 63’ Fusi), Bovolon, Cicconi (dal 92’ Loreto), Molino, Manfrè, Bradaschia. A disp.: Cesaroni, Manti, Valsecchi, Bonaiti. All. Andreucci.

PRO PATRIA: Guadagnin, Molnar, Zaro, Scuderi, Cottarelli (dal 78’ Chiarion), Gazo (dal 74’ Pedone), Pettarin, Di Sabato (dal 83’ Mozzanica), Galli, Santana, Le Noci (dal 74’ st Gucci). A disp.: Mangano, Marcone, Colombo, Ghioldi, Arrigoni. All. Javorcic.

Arbitro: Nicolini di Brescia.

NOTE – Spettatori: 600 circa. Ammoniti: Di Sabato, Molnar, Anelli, Sentinelli. Angoli: 5-12.

 

 Il rigore di Bova che chiude la pratica contro la Pro Patria

 

 

 

 

 

 

 

 

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