Como 1907, un mercato da chiudere. Un uomo nel ruolo più delicato.

como 1907

Domenica inizierà il campionato, ma il Como 1907 è ancora vigile sul mercato. Serve un difensore centrale per alzare la qualità di un reparto apparso fragile.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato fin dai primi giorni della Sent Entertainment, è che la nuova società del Ceo Michael Gandler è diametralmente opposta rispetto a quella del duo Nicastro-Felleca. Per filosofia, per comunicazione, per obiettivi e per spazio temporale entro cui agire. Ma non è tutto, si differenzia anche per il modo di operare sul mercato. Le precedenti due rose “cordiane” erano state assemblate in estate lasciando come ultima operazione il completamento del reparto offensivo, alla ricerca del bomber ideale. Il Ds Carlalberto Ludi invece, si è riservato di valutare con maggiore attenzione ciò di cui il reparto difensivo comasco potrebbe aver  ancora bisogno.

D’altronde, che serva quantomeno un innesto come si deve, là di dietro, lo dicono diverse voci. In primis la quantità. Se andiamo a scorgere la rosa lariana, possiamo notare che sia tra gli esterni, che tra i centrocampisti, che tra gli attaccanti, ci si ritrova con almeno due giocatori per ruolo. Non per la difesa, dove ritroviamo quattro giocatori per tre posti (Sbardella, Solini, Toninelli e Bianconi), anche se Loreto e Bovolon potrebbero essere adattati.

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Dario Toninelli, seconda stagione per lui al Como 1907

Poi lo dice anche la qualità. Pur trattandosi di calcio d’agosto e quindi tutte le valutazioni del caso andrebbero prese con le pinze (sia nel bene, che nel male), la tenuta difensiva ha scricchiolato già contro i non irresistibili avversari del Paradiso Lugano, non ha convinto come detto da mister Banchini nel triangolare contro Pro Sesto e Fiorenzuola (subendo un gol da entrambe), infine è tracollata in Coppa Italia contro il Renate. A cadenza regolare, la porta è stata invece tenuta inviolata contro un sparring-partner come la rappresentativa locale a Dormelletto, per buona parte in dieci contro il Verbania e contro un Gozzano in cui le condizioni non certamente ottimali del terreno del Sinigaglia non hanno messo a nudo i problemi in velocità del reparto arretrato. Insomma, si può fare meglio.

Serve sicuramente un perno centrale in grado di infondere sicurezza tra i compagni, carismatico. Perché se è vero che, come detto da Banchini, la fase difensiva coinvolge anche centrocampisti e attaccanti ma costoro non hanno svolto appieno il loro compito domenica scorsa, è altrettanto vero che i tre dietro si sono fatti sorprendere anche in azioni che poco avevano a che vedere con ripartenze. Anche se in tutto ciò potrebbero aver pesato pure gli ultimi e importanti carichi di lavoro della pre-season, giustificazione comunque non accampata dal mister nel post partita.

Così il Como 1907 da più giorni sta guardando in giro, con l’intento di concludere un’operazione che a quanto pare non sembrerebbe riservare tempi brevissimi. I nomi attualmente in lizza sono quelli di Vincenzo Camilleri e di Luca Crescenzi. Il primo ha vestito l’anno scorso i colori della Vibonese, mentre il secondo attualmente è legato alla Pro Vercelli, ma entrambi paiono ormai lontani dai progetti delle rispettive squadre. Non mancherebbe però la concorrenza: per Camilleri c’è da registrare anche l’interesse del Padova, mentre alle prestazioni di Crescenzi sarebbero interessate anche Piacenza e Feralpisalò, oltre che al Palermo in D. Un particolare che a questo punto potrebbe favorire l’approdo anche di un terzo in comodo.

 

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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