Como 1907 sta dando, a fine emergenza toccherà alla Città

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In piena criticità Covid-19, ammirevole atto del Como 1907 in favore dell’Ospedale S.Anna. Tesa la mano alla comunità, che avrà il dovere di ricordarsene.

Che questa società avesse qualcosa di speciale, lo si era già intuito fin dai primissimi giorni del suo insediamento. Profilo composto, lontano da isterie e toni accesi che si erano manifestati nei mesi precedenti, poche parole e diversi fatti. Tutto imperniato attorno all’immagine, con l’espressa volontà di voler al tempo stesso avere anche una funzione sociale importante. E proprio ieri ne abbiamo avuta una dimostrazione concreta, che riconcilia con un mondo del calcio che non sempre, ad essere sinceri, riesce a trasmettere esempi edificanti.

Il Como 1907 ha fatto quello che in pochi club, o meglio quasi nessuno, è riuscito a fare. Garantire un minimo di 100.000 Euro a favore dell’Ospedale Sant’Anna di Como, che come altre strutture sanitarie lombarde inizia a essere sotto pressione per l’emergenza Coronavirus. Un minimo hanno detto, perché per ogni euro che gli abbonati decideranno di non recuperare per via delle partite da disputare a porte chiuse, il club si impegnerà a donarne all’azienda ospedaliera due in più. Un atto concreto identico nella cifra (che potrebbe essere superiore) ma diverso nelle modalità a quello fatto da Steven Zhang, presidente dell’Inter, a beneficio del Luigi Sacco di Milano.

E non è sicuramente poco in tempi di vacche magre, soprattutto in serie C, con gli incassi ai botteghini che verranno a mancare e con l’inevitabile difficoltà di recuperare nuovi sponsor, visto il contesto economico nazionale e globale che lentamente e inesorabilmente si sta deprimendo. Un segnale forte da parte della proprietà del club a tutta la comunità locale e non: essa c’è ed è pronta a fare la propria parte. D’altronde mai come ora il destino di una realtà sportiva è legato a quello della propria popolazione.

Gesto assolutamente non scontato, dato che il club è stato spesso inviso in passato a cittadini, attività o associazioni della zona a causa delle limitazioni in viale Sinigaglia e dintorni imposte durante i giorni delle partite. Per non parlare della questione legata all’ammodernamento dello stadio, che si sta trascinando oramai da troppo tempo e che si sta inesorabilmente avvicinando a un punto di non ritorno: non risolverla vorrebbe dire rischiare di perdere definitivamente una realtà ultracentenaria.

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Michael Gandler, Ceo del Como 1907

L’emergenza sanitaria prima o poi finirà, certo che finirà. E allora a quel punto sarà dovere di istituzioni, imprenditori, associazioni, tifosi o semplici cittadini ricordarsi di cosa questa proprietà è stata capace di mettere sul piatto in tempi delicati. Un dovere morale, per tutti, ricambiare a questa splendida dimostrazione di sensibilità. Grazie, Como 1907. A buon rendere. Si spera.

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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