Michael Gandler, il Ceo del Como. Ma il presidente?

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Da ieri la Sent Entertainment Ltd è proprietaria della squadra azzurra di calcio. Michael Gandler, ex Inter, sarà il nuovo Ceo. Ma per scoprire le altre figure della società bisognerà pazientare qualche settimana.

A distanza di un giorno dalla cessione del Como, passato dalle mani del duo Nicastro-Felleca a quelle della Sent Entertainment Ltd, si conosce ancora relativamente poco della nuova dirigenza. Al momento l’unico volto uscito allo scoperto è quello del suo Ceo, Michael Gandler, che al tempo stesso è pure il Managing Diretctor della società londinese ma con chiari connotati indonesiani. Il cui curriculum è di tutto rispetto. La carriera lavorativa nel mondo dello sport iniziò con ruoli di marketing e commerciali per alcuni eventi prestigiosi a livello internazionale, come la Concacaf Gold Cup, la Copa America, la qualificazioni Fifa per la Coppa del Mondo e diverse competizioni per club in Sudamerica. Poi l’esperienza come Senior Executive della MLS (Major League Soccer), senza dimenticare il suo contributo per l’espansione all’interno del mercato statunitense di brand di assoluta caratura come la federazione calcio statunitense, la nazionale messicana o il Barcellona, giusto per citarne alcuni. Fino all’ultima esperienza, quella milanese, dove dal luglio 2015 al dicembre 2018 è il Chief Revenue Officer dell’Inter.

Il nuovo corso del club lariano inizia quindi senza sapere chi si siederà sulla poltrona principale, lasciando al momento questa riuscita trattativa con un marcato alone di mistero. Interrogativo destinato a perdurare per alcune settimane, fino alla presentazione dei subentranti vertici. Così possiamo azzardare soltanto delle ipotesi. Alla firma dell’atto ieri presso lo studio notarile Marchetti a Milano, insieme a Michael Gandler, c’era anche Mirwan Suwarso. Un imprenditore indonesiano che si occupa di diritti nel mondo del calcio e già entrato a contatto con la società lo scorso novembre. Il fatto però di aver evitato ieri, a firme avvenute, qualsiasi domanda da parte della stampa, fa di lui identikit poco appetibile. Tra i soci della Sent ci sarebbe anche Robert Budi Hartono, nientemeno che l’uomo più ricco di Indonesia. Troppa grazia per il mondo del pallone lariano, che non vede più da quasi due decenni un investitore con capitali importanti (nel 2003 fu l’ultimo anno di Enrico Preziosi). E che in questi casi diventerebbero importantissimi. In aggiunta, pretendere che lo diventi un uomo che ha sulle spalle già quasi 79 primavere è forse un po’ troppo, ma sognar non costa nulla, almeno per ora. Che sia invece più facilmente un personaggio già attualmente legato all’ambiente colui che diventerà il presidente del Como? 

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Lo stadio Sinigaglia al centro delle attenzioni del nuovo corso

Quello che appare abbastanza certo, è che il focus principale della nuova dirigenza comasca graviterà attorno alle infrastrutture sportive. Sarebbe infatti ferma intenzione quella di garantirsi la proprietà di un centro sportivo per gli allenamenti. La prossima asta fallimentare riguardante Orsenigo (fissata per martedì 9 aprile) ci dirà sicuramente di più, ma lo storico impianto potrebbe non essere la priorità. Ci si starebbe guardando intorno in maniera approfondita e non è esclusa la possibilità di costruirne uno nuovo in una zona però soggetta a bonifica. Ma non solo. Uno dei progetti futuri dovrebbe riguardare anche il Giuseppe Sinigaglia, che avrebbe bisogno di un deciso restyling.

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Un tema, quello dello stadio, tanto caro anche all’ormai ex n°1 Massimo Nicastro. E perché no, con il quale potrebbe tornare in gioco almeno in piccola parte. L’imprenditore milanese con base a Miami preferisce però glissare sull’argomento, prolungando il suo silenzio sul tema e sui meccanismi che hanno portato alla cessione del Como fino alla presentazione ufficiale dei nuovi vertici, alla quale prenderà parte. Una presa di posizione singolare per colui che non dovrebbe più avere a che fare in società. Chi vivrà, vedrà.

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Massimo Nicastro, presidente uscente del Como

 

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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