Coni ferma lo sport fino al 3 aprile. In attesa del calcio…

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La riunione indetta oggi dal Coni ha partorito la volontà di fermare tutta l’attività sportiva per i prossimi venticinque giorni. Domani quella della Figc.

I presidenti di tutte le federazioni di sport professionistici (calcio, pallacanestro, golf e ciclismo) e di sport di squadra (baseball, softball, handball, pallanuoto, volley, rugby, hockey su ghiaccio, hockey su prato, hockey a rotelle, football americano, cricket e palla tamburello) si sono confrontati questo pomeriggio, chi di persona e chi collegato via skype, presso la Sala Giunta del Coni a Roma. Una riunione assolutamente straordinaria, per cercare di capire come affrontare l’emergenza legata al Coronavirus.

Ebbene, la decisione è stata drastica ma inevitabile: stop a tutte le attività fino almeno al 3 aprile, data in cui scadrà il Dpcm firmato da Giuseppe Conte cinque giorni fa. Affinché questa misura sia valida, però, è stato chiesto al Governo di emanare un apposito decreto in grado di superare proprio quello datato 4 marzo 2020. Contestualmente si chiede alle Regioni di uniformare le singole ordinanze in base alle decisioni del Governo. Infine, di inserire sia il mondo professionistico che quello dilettantistico nel piano di sostegno economico.

Una decisione, quella del Coni, a cui dovrà allinearsi anche il calcio, con il Consiglio Federale della Figc convocato dal presidente Pasquale Gravina nella giornata di domani su richiesta di Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport. A cui ovviamente parteciperà anche Francesco Ghirelli, presidente in carica della Lega Pro. Quest’ultimo oggi ha dichiarato che per la C, serie in cui milita il Como 1907, si potrebbe prendere in considerazione anche l’ipotesi di sfruttare tutto il mese di giugno per cercare di concludere il torneo, chiedendo fin da subito lo spostamento del termine delle iscrizioni alla prossima stagione, fissato inizialmente per il 29 giugno.

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In attesa della conferma della sospensione anche per il pallone, il Ds dei lariani Carlalberto Ludi si era espresso così sulla questione ai microfoni di Como Tv prima dell’annuncio del Coni e delle anticipazioni del premier Conte sul decreto di domani: “Attendiamo con ansia il Consiglio Federale di domani, ma non avendo certezze ci stiamo preparando al massimo per affrontare l’eventuale partita di mercoledì contro la Giana Erminio. Le considerazioni e il buon senso in ambito manageriale portano a pensare che ci potrebbe essere un blocco. Un dovere ma anche un diritto per i calciatori. Che a mio parere dovrebbe essere semplicemente una conseguenza in virtù dei decreti emanati. Il calcio ha un senso civico e di responsabilità. Andrebbero poi attivati dei tavoli di progettazione per reagire a un’eventuale blocco, per capire come finire poi il campionato di Lega Pro e l’attività giovanile”.

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Carlalberto Ludi, Ds del Como

 

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