Paolo Petazzi, “Cinelandia Park” e il no al blocco retrocessioni

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Presentata oggi la nuova partnership tra Pallacanestro Cantù e Cinelandia Park, operazione dalla quale è nata il ritorno di Frank Gaines.

La “iena” (così si ama far chiamare, anche sui forum di basket) ancora una volta ci ha messo lo zampino. Un anno dopo aver reso possibile la seconda avventura in terra brianzola di Joe Ragland, il noto amministratore unico di Cinelandia ha messo la sua firma e i suoi soldi per permettere di riabbracciare pure Frank Gaines. Uscendo però allo scoperto soltanto tre mesi più tardi, quando la sua nuova avveniristica idea ha iniziato finalmente a prendere corpo.

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Frank Gaines il giorno della presentazione lo scorso gennaio

In un periodo storico in cui sarebbe più facile lasciare, Paolo Petazzi ha deciso di raddoppiare il suo impegno nel mondo dell’imprenditoria. Ma al contempo anche quello al fianco della Pallacanestro Cantù. Come? Ideando i Cinelandia Park, veri e propri parchi divertimento all’interno delle sue strutture. Sarà quella di Gallarate a fare da apripista: oltre a cinque sale cinema, ci sarà un’arena affiancata da un marchio di rilevanza importante, uno spazio dedicato alla realtà virtuale, una sala bambini, un ristorante e un fast-food entrambi tematizzati. Con ipotesi di apertura per il mese di settembre, un termine fissato anche per la struttura di Arosio. Ma anche a Busto Arsizio si punterà a fare lo stesso quanto prima, in collaborazione anche con la famiglia Castiglioni.

“Essere imprenditori in tempi di Covid non è per nulla facile e non biasimo chi mi dà del pazzo per questa nuova iniziativa – le parole di Paolo Petazzi-. Ci hanno tolto tutti i diritti, se ci tolgono anche quello di esprimere la propria opinione siamo davvero messi male. Detto ciò, con questi parchi divertimento si va a scommettere sulla voglia di socializzare dopo un anno e oltre di arresti domiciliari. Già mi immagino un challenge tra una trentina di tifosi canturini e varesini, magari calmati e distanziati. Sarebbe un modo per vedere lo sport in altra ottica”.

Con questa operazione, l’imprenditore si conferma solido partner e tifoso dei canturini, tuttavia ci tiene a fare una puntualizzazione nel caso i prossimi risultati non andassero come da aspettative. “Come Paolo Petazzi il mio apporto a Pallacanestro Cantù ci sarà sempre. Detto questo, non sono favorevole al blocco delle retrocessione e vorrei che il risultato del campo venga rispettato. Veicolare i miei marchi in una categoria differente non è certamente la stessa cosa, sarebbe un’altra vetrina. Parchi divertimento all’interno del Palasport? L’intenzione c’è, solo che ad oggi mancano un po’ di soldi. Bisognerà dunque per forza di cose aspettare”.

A commentare con soddisfazione questa nuova partnership anche l’Ad del club brianzolo. “Un’operazione già partita a gennaio, non ancora svelata perché a livello di marketing aveva bisogno di un progetto di incubazione – ha affermato Andrea Mauri -. I “Cinelandia Park” si legano anche con il progetto del nuovo palazzetto che stiamo portando avanti, con loro la nostra programmazione sarà pluriennale. Ringrazio Paolo Petazzi perché ci ha dato tanti suggerimenti frutto del suo successo e della sua esperienza, dando un contributo sulla parte più ludica di quello che sarà il nuovo impianto. Speriamo dunque successivamente di accogliere anche le sue attrazioni all’interno di esso, così che i nostri tifosi possano avere a disposizione altre forme di intrattenimento, oltre che assistere alla partita”.

nuovo palasport cantù
Andrea Mauri, Ad di Cantù Next e Pall. Cantù

“Un fattore comune che lega entrambe le società è quello di, in un momento così difficile, di investire sul loro futuro – ha poi proseguito Mauri -. Per quanto riguarda il campo invece, stiamo cercando in tutte le maniere di conseguire la salvezza. Purtroppo siamo sul fondo della classifica di serie A ma abbiamo già detto che il nostro progetto deve andare ben oltre il risultato sportivo. Dobbiamo avere il coraggio e la tenacia di perseguire questa strada che abbiamo intrapreso e che darà i suoi frutti”.

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Marco Ballerini
Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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