Joe Ragland II, il ritorno. Per cambiare Cantù in campo e fuori.

joe ragland

Si è tenuta oggi la presentazione di Joe Ragland, alla sua seconda esperienza brianzola. Con il suo arrivo Cantù cambia nome: S.Bernardo-Cinelandia.

Mancano ancora due settimane al Santo Natale, ma la Pallacanestro Cantù il suo regalo se l’è già fatto. O meglio, glielo hanno confezionato su misura. E nel pacco, ben impacchettato e infiocchettato, a chiare lettere si riesce a decifrare il mittente: Cinelandia di Paolo Petazzi. Uno sponsor storico del club brianzolo, che si è riavvicinato ai colori biancoblu (o biancoverdi da dicembre 2018 a questa parte) a partire già dall’inizio di quest’anno, rafforzando poi la partnership dalla fine dell’ottobre scorso diventando diamond-sponsor, fino a diventare title-sponsor dalla data di ieri. Suo infatti l’ulteriore sforzo economico che ha permesso di ingaggiare Joe Ragland. 

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Cinelandia già da oltre un mese sulle divise della Pall. Cantù, Pgc e del Minibasket

Il nativo di Springfield, oltre a essere nuovamente un giocatore canturino, diventa il testimonial esclusivo di Cinelandia. Ma alla 30enne combo guard verrà chiesto di cambiare il volto della squadra allenata da coach Pancotto soprattutto sul parquet. Un innesto di indubbio valore, che potrà innalzare certamente la qualità offensiva di un pacchetto esterni che al momento, presi singolarmente, non supera il 30% da tre e che fatica a viaggiare ad oltre 10 punti di media. Insomma, lo statunitense con passaporto liberiano sembrerebbe il giocatore fatto e finito per questa squadra, che ha bisogno come il pane di una vera bocca da fuoco e di un elemento in grado di non bisticciare da oltre l’arco, specialità nella quale in più campionati ha superato il 40%.

“Sono molto entusiasta di tornare dove la mia carriera europea ha spiccato il volo dopo la parentesi iniziale in Spagna – ha dichiarato Joe Ragland – I sogni si possono realizzare. Sono molto felice di poter incontrare i miei nuovi compagni. Fisicamente mi sento bene, il campo mi mancava e non vedo l’ora di iniziare. Mi piacerebbe diventare il leader di questa squadra”.

Se la gioia del giocatore è palpabile, ancor maggiore è la soddisfazione dell’artefice di questa operazione. “Un grande benvenuto a Joe – commenta Paolo Petazzi – È un giocatore molto forte e sono entusiasta, da tifoso, di rivederlo a Cantù. Per me è come un sogno”. Con Andrea Mauri che ci tiene a precisare una cosa: “Non siamo diventati ricchi di colpo, si tratta di operazione spot. Paolo ha visto un’opportunità imprenditoriale di legare il proprio brand alla Pallacanestro Cantù. Sta credendo nel nostro progetto. Per noi è un giorno importante, lo ringraziamo di cuore per il regalo che ci ha fatto”.

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Da sinistra verso destra Mauri, Petazzi, Ragland e Della Fiori

Per ora, nonostante la preziosa aggiunta di Joe Ragland che potrebbe consentire a Cantù di raggiungere una salvezza più agevole, nel breve non dovrebbero esserci partenze tra gli stranieri. La volontà del club presieduto da Davide Marson sarebbe quella innanzitutto di vedere più da vicino le reali condizioni dell’atleta dopo alcuni mesi di inattività dovuti in parte a un infortunio al ginocchio (in questo 2019/20 mai sceso in campo con la maglia Darussafaka), ma in secondo luogo capire anche con più calma quale connazionale potrà essere sacrificato. Nel frattempo, l’annunciato ritorno di colui che vestì la canotta brianzola nel 2012-13 e nel 2013-14, ha già stimolato i compagni di reparto. Infatti, nel recente derby contro Varese, i tre indiziati (Clark, Young e Collins) sono riusciti, chi più chi meno, a portare il loro importante contributo ai fini del successo.

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Redazione
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