Moncada Agrigento gagliarda: Cantù, riecco Pini

Fortitudo Agrigento

C’è un’altra sfida complicata sulla strada di Cantù: la Moncada Agrigento, in casa, sa come esaltarsi e giocarsela con tutte.

C’è una sconfitta da digerire e riscattare, ma anche una dura trasferta da affrontare. La Pallacanestro Cantù è attesa da un altro impegno ostico e da una lunga trasferta che porterà via, senz’altro, un po’ di energie nervose. Domenica a mezzogiorno la truppa di Sacchetti scenderà in campo al PalaMoncada di Agrigento, contro una delle rivelazioni del campionato.

Da neopromossa, la squadra di Devis Cagnardi si sta confermando stabilmente una mina vagante, tanto che, al momento, occupa la sesta posizione in classifica a pari con Piacenza, che nell’ultima giornata ha espugnato il PalaFitLine mettendo fine alla lunghissima imbattibilità casalinga dei brianzoli. Pur essendo reduci da due sconfitte consecutive, i siciliani non perdono in casa dal 6 novembre, quando vennero battuti di misura dall’Urania. Da allora 6 vittorie, tra cui anche quella con Treviglio.

Per l’Acqua S.Bernardo sarà importante presentarsi con la faccia giusta. La situazione di classifica consente di tirare ancora leggermente il fiato prima del rush finale, che vedrà, prima di tutto, il big match con Torino e poi l’importantissima seconda fase, prima dei playoff. Mettere altri punti in cascina, però, è il modo migliore per mantenersi abituati a vincere.

Il precedente

La partita di andata, giocata a Desio, si chiuse con una vittoria da parte di Cantù, ma mise comunque in mostra le qualità di una Moncada Agrigento che di neopromossa ha ben poco. 89-84 il finale, con i brianzoli che, dopo un primo tempo punto a punto, riuscirono a prendere stabilmente tre possessi di vantaggio, controllando l’incontro senza riuscire, però, a prendere il largo. Servì il miglior Rogic (18 punti e 11 assist) per portare a casa i due punti contro un Grande da 22 punti e 4/7 da tre.

giovanni severini
La Moncada Agrigento a Desio

Lì Moncada Agrigento

“Cantù è una delle favorite per la promozione e lo ha dimostrato fin qui – ha commentato coach Cagnardi prima della partita – Quando si gioca contro una squadra di questo tipo, profonda e talentuosa, si è sempre un po’ più leggeri. Tuttavia, certamente non vogliamo perdere punti in casa, quindi cercheremo di fare la nostra partita e di metterla in difficoltà. La sconfitta con Piacenza avrà certamente aumentato il livello di guardia dei brianzoli, quindi dovremo essere ancora più bravi. Confidiamo sull’apporto di un palazzetto che, nonostante l’orario insolito, speriamo ci trasmetta il solito entusiasmo. Siamo dove auspicavamo di essere, pur con una squadra tutta da scoprire. Il gruppo, le motivazioni e il supporto della città devono essere la nostra forza, anche in questo periodo in cui subentra un po’ di stanchezza”.

Una squadra combattiva, che non molla mai, la Moncada Agrigento costruita da coach Cagnardi. Diversi i giocatori degli di nota, a partire da Lorenzo Ambrosin, ala che viaggia a 15.4 punti di media, ma che in campo sa fare davvero un po’ di tutto. Motore e metronomo, però, è Alessandro Grande, l’uomo capace di far scoccare la scintilla emotiva con un canestro (16.9 punti) o mettendo in ritmo i compagni (3.6 assist).

La terza punta di diamante è Kevin Marfo, lungo americano solido e atletico, che viaggia a 14.6 punti e 7.8 rimbalzi. Meno appariscenti i numeri dell’altro Usa, la guardia Daeshon Francis, comunque costantemente in doppia cifra (11.6). Chiude il quintetto l’esperto Albano Chiarastella, ala grande classe 1985.

Non particolarmente lunghe le rotazioni dalla panchina, con l’ala Cosimo Costi e la guardia Matteo Negri a dividersi gran parte dei minuti. Ci pensa il 2002 di origine estone Mait Peterson a dare importanti minuti di respiro al reparto lunghi.

Qui Cantù

Settimana particolare per la Pallacanestro Cantù, la cui normale routine è stata stravolta da due distinti fattori. Il primo è l’infortunio all’occhio sinistro di Lorenzo Bucarelli, rimediato nel match con Piacenza. Per lui un’abrasione corneale e congiuntivale, che lo ha costretto a lavorare a parte martedì, prima del reintegro in gruppo. E a proposito di rientri, è arrivato, un po’ a sorpresa, quello di Giovanni Pini, che era stato messo fuori squadra dopo un diverbio con coach Meo Sacchetti. L’impressione è che, dietro alla decisione, ci sia stata anche un’importante pressione della Giba (Giocatori italiani basket associati), oltre a un doveroso chiarimento con la società e lo staff tecnico. Tuttavia, la nota di ieri della società, ha lasciato intendere che spetterà al coach far scendere o meno il giocatore in campo. La speranza è che non sia stato solo un gesto di facciata e che tutto si possa risolvere da persone mature e professionali, così come sia Sacchetti sia Pini hanno più volte dimostrato di essere in passato. Per la serenità del gruppo, prima di tutto, ma anche perché un aiuto sotto canestro, a Cantù, servirebbe eccome. Specialmente in questa trasferta, a cui non prenderà parte capitan Matteo Da Ros.

giovanni pini
Giovanni Pini

Le formazioni

MONCADA AGRIGENTO

0 Kevin Marfo

1 Lorenzo Ambrosin

5 Alessandro Grande

8 Giuseppe Cuffaro

11 Cosimo Costi

12 Albano Chiarastella

16 Matteo Negri

17 Luca Bellavia

18 Mait Peterson

23 Nicolas Mayer

24 Deshon Francis

29 Thomas Fernandez

Allenatore Devis Cagnardi

PALLACANESTRO CANTU’

1 Francesco Stefanelli

4 Dario Hunt

8 Filippo Baldi Rossi

9 Nicola Berdini

11 Stefan Nikolic

19 Guglielmo Borsani

20 Matteo Da Ros

21 Lorenzo Bucarelli

22 Giovanni Pini

28 Giovanni Severini

32 Roko Rogic

36 Davide Brembilla

Allenatore Romeo Sacchetti

Palla a due: domenica 5 febbraio, ore 12, al PalaMoncada di Agrigento

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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