Carlos Delfino classe senza età. Per Cantù è allarme rosso.

carlos delfino
[ethereumads]

Nonostante le 38 primavere, Carlos Delfino dispensa basket: 19 punti e tanta qualità. I brianzoli crollano 107-83 a Pesaro, serve una svolta.

La diciassettesima giornata di serie A coincide con l’impellente necessità di tornare al successo per la Pallacanestro Cantù. Troppo pochi i due punti di vantaggio sull’ultimo posto occupato da una Varese con ben quattro gare da recuperare. Insomma, l’inferno della zona retrocessione è quantomai vicino, motivo per cui la missione odierna dei brianzoli era quella di conquistare la posta in palio alla Vitifrigo Arena dopo i ko contro Sassari e le due bolognesi.

Obiettivo miseramente fallito. La squadra di coach Pancotto non soltanto incassa un pesantissimo -24, ma dimostra di non riuscire ancora a mettere in pratica tutti i dettami chiesti dall’allenatore di Porto San Giorgio. Difensivamente parlando inutile aggiungere altro, i 107 punti subiti parlano da soli. Brutto anche il dato delle palle perse, che si è attestato a fine match a quota 17 ma che ha raggiunto picchi importanti già nella prima metà di gara. Preoccupante invece come l’Acqua San Bernardo si sia letteralmente sciolta nel terzo periodo, momento nel quale Pesaro ha archiviato la pratica domenicale con abbondante anticipo.

L’unica consolazione la si può cogliere scrutando il tabellino a fine gara. Gabriele Procida ha realizzato 24 punti confermando le sue promettenti e indubbie capacità, mentre Donte Thomas è apparso il meno peggio del resto della truppa con 12 punti, uno in meno di Jazz Johnson. Jasmin Repesa invece gongola a fine gara con ben cinque uomini in doppia cifra. Su tutti Carlos Delfino, ennesima dimostrazione di come la carta d’identità possa contare relativamente: 19 punti e 3 assist che poco rendono merito alla sua visione di gioco di questo pomeriggio. Seguono un ottimo Tyler Cain con il medesimo bottino, ben innescato da un brillante Gerald Robinson autore di 10 punti e ben 9 assist. Infine Henri Drell con 17 punti e Marko Filipovity con 16, entrambi efficaci dall’arco.

La partita

Jasmin Repesa schiera in quintetto Justin Robinson, Gerald Robinson, Drell, Filipovity e Cain, mentre Cesare Pancotto risponde con Smith, Gaines, Pecchia, Leunen e Bigby-Williams. Canturini che approcciano il match con un paio di perse in attacco, mentre Gerald Robinson con due canestri consecutivi regala ai suoi il primo mini allungo (9-5). Di Filipovity il sottomano del 13-8, time-out chiesta dal coach dell’Acqua San Bernardo al 5’05”. Cain finalizza due giochi a due con la compartecipazione di Gerald Robinson, eludendo le marcature di Bigby-Williams e Bayehe (22-15). Gli ospiti provano a riavvicinarsi con l’arresto e tiro dalla media di Procida per il -4, ma è Delfino a battere lo stesso giovane esterno e a realizzare con la mancina il 26-20 di fine primo periodo.

E’ nuovamente l’argentino di Pesaro in apertura di secondo a capitalizzare la penetrazione del +8, poi Cantù ricuce sul 33-30 con due triple di Smith e Johnson, Repesa ci vuole parlare su. Delfino con un gioco da tre punti per il ritrovato +9, Pancotto ferma ancora tutto al 15’44”. Drell allo scadere dei 24″ da otto metri regala a Pesaro la prima doppia cifra di giornata, Leunen replica su assist di Thomas ma è sempre Drell a castigare dall’arco su scarico di Delfino, la Carpegna Prosciutto vola sul +15. Gerald Robinson attacca proficuamente il canestro e le due formazioni vanno al riposo sul 53-38.

Il minuto di silenzio in ricordo di Dado Lombardi, a Cantù dal 1995 al 1997

Nella ripresa la musica non cambia, anzi addirittura peggiora per l’Acqua San Bernardo. Filipovity segna tre punti in faccia a Leunen per il +19, ma Pesaro mette addirittura la sesta marcia con un 2+1 di Drell per un antisportivo di Thomas (67-41). L’ennesimo gioco a due tra Cain e Robinson inabissa Cantù sul -30 e che non sia letteralmente serata lo si comprende anche dal primo errore in lunetta del torneo di Johnson dopo trentadue tentativi (75-47). Thomas prova a mettersi in luce tra gli ospiti con otto punti 7 punti nel giro di poche azioni, ci pensa però Carlos Delfino dal perimetro a sfruttare uno scarico di Cain per l’82-52 con ancora dieci minuti da giocare.

Drell in apertura di quarto firma il massimo vantaggio del match dall’arco (85-52), poi un parziale di 11-0 tutto griffato da Gabriele Procida che permette ai brianzoli di accorciare sul -22. Il finale di gara è un contest tra il talentino di Lipomo e la stella di Santa Fe, con proprio Delfino a realizzare in penetrazione il 94-63. Negli ultimi istanti di gioco anche Serpilli trova la soddisfazione di colpire con due tiri pesanti (105-77), Procida non si ferma pescando anche un 3+1 con la complicità di Filloy. E’ di Calbini a fil di sirena a fissare il definitivo 107-83.

Salvo ulteriori problematiche legate al Covid-19 dell’Openjobmetis, Cantù ora affronterà Varese domenica prossima in un drammatico derby fondamentale per provare a scongiurare una sanguinosa Legadue.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – ACQUA S.BERNARDO CANTù  107-83 (26-20, 27-18, 29-14, 25-31)

Tabellini

PESARO: Drell 17, Filloy 5, Calbini 2, Cain 19, Robinson J. 4, Mujakovic, Robinson G. 10, Basso, Serpilli 6, Filipovity 16, Zanotti 9, Delfino 19. All.: Repesa.

CANTù: Gaines 10, Thomas 12, Smith 7, Procida 24, Leunen 3, Bigby-Williams 6, Lanzi, Johnson 13, Bayehe, Baparapè ne, Pecchia 8. All.: Pancotto.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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