Alfredo Marson: “Una squadra povera che ha fatto cose incredibili!”

alfredo marson

Dopo la grande qualificazione alla Final Four di Champions League, tutta la gioia di Alfredo Marson, presidente della Briantea84, in esclusiva ai microfoni di WinCanTu.

Sono le 15.20 di un’uggiosa domenica dal punto di vista meteorologico, ma estremamente radiosa sportivamente parlando, quando ci avviciniamo al n° 1 della UnipolSai Cantù per formulargli qualche domanda. Il PalaFamila di Seveso è oramai deserto, la manifestazione si è chiusa da oltre un’ora e le premiazioni per questi quarti di Champions League del girone A sono già state celebrate. Rimangono soltanto i suoi uomini ma soprattutto le sue donne di “fiducia” all’interno della società.  Ma il presidente Alfredo Marson, per chi non lo sapesse, non è il classico proprietario che arriva giusto per vedere la partita e se ne va, ma è un uomo che si prodiga non appena si aprono i portoni del palazzetto in occasione delle partite, per poi abbandonarlo quando all’interno di esso non echeggia nemmeno più il rumore della scopa che passa tra un seggiolino e l’altro. Così, tra un tiro di tabacco e l’altro, gentilmente e con il suo consueto trasporto da trascinatore quale effettivamente è, risponde alle nostre curiosità. E, indipendentemente dall’esito di questa tre giorni, in tutta tranquillità. Perchè come ci accennerà dopo, con i propri occhi ha visto i suoi ragazzi dare tutto sul rettangolo di gioco.

Presidente, ci dica. Quanta è grande la soddisfazione per aver centrato la qualificazione all’atto finale di Champions League?

“E’ qualcosa di indescrivibile. Ho visto una squadra “povera” fare delle cose incredibili, dando veramente l’anima e tirando fuori forse anche quello che non c’era per vincere. Siamo riusciti a realizzare qualcosa di stupendo: essere ancora tra le migliori quattro d’Europa è per Cantù un grandissimo onore”.

C’è stato un momento in cui ha temuto di non farcela in questi tre giorni?

“Devo dire la verità? Si, anche se un presidente che dice una cosa del genere non è del tutto comune. Bisogna però anche essere onesti, guardando la qualità dei tuoi avversari. Sapevamo che a noi quest’anno mancasse qualcosa, poiché avevamo deciso di fare un anno transitorio con il serio intento di far crescere i nostri italiani. Ero conscio che i nostri giocatori avevano delle doti importanti, che però dovevano essere dimostrate all’atto pratico sul campo. Un nucleo che doveva crescere, avere fiducia in loro stessi e tirare fuori gli attributi. E l’hanno dimostrato, per me una grande soddisfazione. Ora ne sono convinto, imprevisti a parte, si apre un cielo davvero incredibile… Quando ti impegni bene hai sempre un’opportunità per cambiare il corso delle cose”.

La Coppa Campioni è un trofeo che manca. Ad Amburgo tra i favoriti o da outsider?

“Tutte e quattro le squadre sono molto forti. Se continuano con il loro percorso di crescita, dico che ce la possiamo giocare. A volte capita che le cose meno attese, poi si avverino. Sarebbe bello regalare alla nostra società, alla città di Cantù e di Seveso ma anche a tutti quelli che ci seguono, un traguardo del genere”.

In una sua passata intervista disse che “il gruppo vince sempre”. Secondo Alfredo Marson, quello di quest’anno lo è più o meno dell’anno scorso?

“L’attuale ha una marcia in più ma ne ero convinto anche prima, mi è sempre piaciuto moltissimo. Sono come dei “cani con denti aguzzi e bava alla bocca” per come giocano, lo hanno dimostrato con una difesa incredibile. Abbiamo vinto grazie a quella e ciò è una base fortissima. Tutto il resto arriverà sicuramente”.

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La UnipolSai Cantù 2017/18 in un momento di raccolta

Questa manifestazione ha dimostrato, una volta di più, che Briantea non ha eguali in Italia ma nemmeno in Europa per l’organizzazione di questi eventi..

“Siamo unici. Glielo posso garantire perchè andiamo in giro per il mondo e vediamo cosa fanno gli altri. La passione che abbiamo noi, la cura dei dettagli e la voglia di far bene, sono gli elementi cardine. Poi qualcosa può capitare che vada storto, siamo però in grado di riconoscerlo e magari tenerlo presente per il futuro. Tutti ci hanno ringraziato in modo aperto e bello, perchè qui sono stati veramente bene. Coloro che si sono adoperati con lo streaming han fatto un lavoro eccezionale ad esempio, abbiamo avuto se non erro circa 28.000 visualizzazioni. Insomma, non sono numeri da ridere..”.

Un’organizzazione invidiata anche da società professionistiche a noi vicine. Qual è il segreto?

“Abbiamo un gruppo davvero coeso, tutte le persone che ne fanno parte vivono la passione nella stessa maniera. Ci credono e ci mettono sempre il cuore. Un’organizzazione che è qualcosa di veramente invidiabile. Non c’è squadra professionistica che abbia l’idea, l’etica del lavoro e la nostra filosofia. Penso che in diverse pagherebbero per avere ciò che abbiamo noi. E’ un qualcosa di spettacolare”.

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Effetti speciali per le presentazioni dei team in Champions League

E d’altronde, come non crederle. E’ sufficiente venire una volta sola al PalaFamila di Seveso per, oltre che emozionarsi per questi ragazzi, divertirsi pure. Avanti così, popolo Briantea. Perchè, come ha detto il presidente Alfredo Marson.. “Sky is the limit”.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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