Sport Comasco, potrebbe essere un 2023 indimenticabile se…

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[ethereumads]

Con lo scattare del nuovo anno, per molti club dello sport comasco tempo di definire meglio i propri traguardi. O perché no, provare a sognare.

L’1 gennaio è, per buona parte del globo terrestre ma non per tutto (il capodanno ortodosso e quello cinese ad esempio hanno cadenze differenti), l’appuntamento in cui miliardi di persone festeggiano l’arrivo del nuovo anno. Sportivi inclusi. Tuttavia quest’ultimi, al tempo stesso, si augurano anche nei mesi a venire di poter brindare a un successo sperato. E se addirittura fosse insperato, ancor meglio.

E’ nostra intenzione quindi, attraverso questo articolo, provare non solo a capire quali siano le mete raggiungibili da parte dei club più blasonati dello sport comasco nei prossimi mesi. Ma anche quelle che, con un pizzico di fortuna, caparbietà e lavoro in più, potrebbero fare del 2023 un periodo storico sicuramente da ricordare anche nei decenni futuri.

Acqua San Bernardo Cantù: promozione nel mirino. Ci aggiungiamo Coppa e record?

E’ stato un giugno deludente quello vissuto in questo 2022 da parte dell’intero ambiente brianzolo. Arenatosi in gara5 della finalissima play-off di A2 in quel di Scafati, che se fosse stata vinta avrebbe restituito ai canturini la massima serie dopo una sola stagione. E invece biancoblu sono costretti a riprovarci una seconda volta proprio come capitò all’allora Polti Cantù nel 1995-96. Con un roster e con un coach del genere questa esigenza sembra ancor più alla portata e non procrastinabile. Ma che annata diverrebbe se alla promozione i canturini aggiungessero la Coppa Italia Lnp (Acqua S.Bernardo qualificata alla Final Four) e il record di vittorie consecutive? I ragazzi di Dado Lombardi si fermarono a tredici, quelli di Meo Sacchetti sono già a quota dieci (undici calcolando il successo di coppa contro Udine)…

Como 1907, “salviamoci la pelle” l’imperativo. Ma play-off a tiro di schioppo…

Mantenimento della cadetteria ottenuto con un discreto anticipo nel 2021/22. In questo campionato, invece, non potrebbe essere così. Un avvio con il freno a mano tirato quello dei lariani, complici purtroppo anche i problemi di salute dell’ex allenatore Jack Gattuso. Ci sono voluti così diversi mesi prima di vedere la reale versione della compagine azzurra, mostrata nelle ultimissime uscite stagionali. Problematiche che hanno così ridimensionato le aspettative della dirigenza del club di Viale Sinigaglia e dei tifosi. Per forza di cose in questo 2022/23 bisognerà portare a casa innanzitutto la salvezza, traguardo non scontato in questa B livellatissima. Eppure la zona play-off non è poi così distante, con quel -4 dall’ottavo posto (ma scontro diretto favorevole con la Ternana). Difficile ma non impossibile: che figata non sarebbe disputare la post-season dopo aver addirittura toccato provvisoriamente anche l’ultimo posto nei turni iniziali del torneo?

Briantea84 per cucirsi la stellina, quanto manca però un’affermazione continentale?

Difficile per l’UnipolSai Cantù rendere un’annata più memorabile di un’altra, quando si è abituati costantemente a sollevare al cielo trofei da un decennio a questa parte. Anche la scorsa stagione non ha fatto eccezioni, permettendo alla società del neo presidente Tomaselli di centrare un fantastico “triplete”, ribaltando lo svantaggio nella finalissima contro l’Amicacci Abruzzo. A dire il vero il 2022 non si è concluso benissimo, con la beffa incassata a metà dicembre fra le mura amiche proprio dagli abruzzesi nella Supercoppa Italiana. Nei mesi che verranno, però, i brianzoli andranno alla caccia di quel decimo scudetto che gli permetterà di cucirsi sul petto la stella, oltre che della coppa nazionale. La vera chicca, tuttavia, sarebbe quella di accaparrarsi nuovamente un trofeo europeo, che manca all’appello dal 2013, quando i brianzoli conquistarono la loro terza Vergauwen Cup. D’altronde un guru come Josef Jaglowski è qui anche per questo…

Libertas Cantù escalation di vittorie per i play-off. E se la Coppa Del Monte dicesse si?

Tante iniziali difficoltà non soltanto per il Como 1907, ma anche per il Pool Libertas. Sebbene i lariani gradualmente stiano trovando la ricetta giusta per guarire dalle proprie debolezze, i canturini del volley lo hanno fatto di slancio. Subissati di infortuni durante la preparazione estiva (con il preparatore atletico a pagare per tutti) e nelle primissime giornate, una volta ritrovatisi al completo gli uomini di Denora hanno iniziato la loro prorompente scalata. Dal fondo della classifica sono risaliti fino alle primissime posizioni, qualificandosi per la Coppa Italia di categoria. E potrebbe essere proprio quest’ultima la vera discriminante fra una buona stagione e una memorabile. Si perché Cantù si è già qualificata, per la prima volta nel corso della loro storia, per la semifinale della manifestazione sponsorizzata dalla Del Monte. Tuttavia potrebbero non aver finito qui di stupire: e se azzeccassero altre due gare secche alzando così al cielo il trofeo? Che spettacolo sarebbe?

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Pool Libertas Cantù che non vuole smettere di stupire (foto Tettamanti)

Como Nuoto Recoaro profilo basso lecito con le femmine, meno con gli uomini?

Obiettivi inequivocabili quelli resi noti lo scorso 7 ottobre dal sodalizio di Viale Geno nel corso della presentazione delle proprie formazioni. Focus che ovviamente riguardava le prime squadre di pallanuoto, da sempre quelle che catalizzano maggiormente l’attenzione. Sia a quella femminile che a quella maschile, non si chiede nient’altro che la salvezza. Comprensibile per le donne, impegnate per il secondo campionato consecutivo in A1 a alle prese con una nuova metodologia di lavoro, impartita dal neo coach Andrea Pisano dopo il lungo regno di Tete Pozzi. Meno invece per gli uomini, che in questa primissima parte di torneo stanno mettendo in mostra davvero cose interessanti. Non è un caso che si trovino al quarto posto, ultimo valido per i play-off, in compagnia di Chiavari. Dunque perché a questo punto non sognare di centrare nuovamente nel maschile i play-off di A2 a distanza di dieci anni (a luglio 2013 la Como Nuoto fu promossa nella massima serie) dall’ultima volta?

Como Women alla “prima” tra le grandi: permanenza e basta

Molto più difficile, se non quasi impossibile, fare voli pindarici per la società del presidente Stefano Verga. Riuscito, quest’ultimo, in un triennio a portare il neonato Como Women dalla C alla A. Non una primissima volta per il calcio femminile comasco quello nella massima serie, livello sperimentato già in passato dalla Como 2000. “Epoca” però differente, poiché negli ultimi anni nel pallone in rosa sono arrivati decisi e importanti investimenti dei principali club maschili. In ciò fanno eccezione lo stesso sodalizio lariano e il Pomigliano, tutte le altre possono fare affidamento su spalle importanti. Perciò una salvezza in questo 2022/23 sarebbe già grasso che cola e anche perché lo step successivo si chiamerebbe Poule Scudetto: una fase distante ben 9 punti con soltanto sei giornate ancora da disputare, destinata ai pesci (non ai missultin) grossi…

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