Hcap regola di misura l’Ajoie non senza patire con De Luca e un ispirato Joly, Wüthrich sempre più determinante e decisivo.
Quinto – L’Hcap mette una grossa ipoteca sulla serie con l’Ajoie, praticamente ormai a un passo dalla salvezza definitiva. Dopo una prestazione non tanto esaltante ma di ordinaria amministrazione regola i giurassiani per tre a due. Un incontro senza infamia e senza lode dove tutto sommato i valori hanno rispecchiato il vero potenziale delle due rose. Anche se comunque sia i leventinesi hanno dovuto aspettare il cinquantacinquesimo per sbloccare l’incontro e girarlo definitivamente a proprio favore. Reduci dalla vittoria di martedì sera a Porrentruy si pensava che potessero, sulle ali dell’entusiasmo dopo la anche la bella prestazione e convincente di Borradori, di nuovo mettere in scacco i giurassiani.
Ed invece dopo una buona partenza si sono trovati sul due a zero con le reti di De Luca in powerplay e di Joly. Ma a lungo andare hanno staccato la spina e inevitabilmente sono arrivate, prima la reti di Berthoud e poi dopo un periodo centrale a reti inviolate, il due a due le solito Nattinen. Che ha rimesso tutto in discussione e poi alla fine come detto Formenton su una invenzione di Joly ha sbloccato il risultato. Mettendo praticamente in cassaforte il match e forse anche la salvezza. Ora martedì sera ci sarà la possibilità di chiudere definitivamente la contesa una volta per tutte. E guardare alla prossima stagione con qualche certezza in più.
Focus on: non è stato un incontro particolarmente esaltante, i leventinesi sono usciti alla distanza, facendo valere la differenza di potenziale tecnico tra le due compagini. Tuttavia hanno ancora avuto il demerito di farsi raggiungere. Diciamo che nelle tre sfide con i giurassiani la partita migliore è stata giocata proprio in trasferta. Perché alla Gottardo Arena hanno faticato e non poco ad averne la meglio. Insomma i limiti strutturali sono più che evidenti ed è chiaro che in una gara tra i cosiddetti poveri alla fine l’Hcap è apparso come un gigante. C’è da ritenersi soddisfatti per il lavoro svolto fino a questo momento da Tapola. Appare chiaro che da martedì in poi se tutto dovesse andare come previsto il tanto auspicato cambio di direzione troverà applicazione pratica. Ma soprattutto con la giusta consapevolezza dei propri mezzi.
In questa serie con i giurassiani nell’arco dei tre incontri a spiccare in modo particolare sono stati due giovani. Un Tommaso De Luca, sempre protagonista, trascinatore oltre che realizzatore. Nathan Borradori come detto solo qualche giorno or sono. Coadiuvato a questo giro da un Joly particolarmente ispirato. Ma a fare la differenza ancora una volta è stato il portiere, perché nel secondo periodo Wüthrich si è trovato a sfoderare un big save dell’asse Honka-Nattinen in superiorità numerica. Opponendosi al potenziale pareggio anche se poi la rete è comunque arrivata.
Ma soprattutto Romanenghi ha preso due ferri che avrebbero potuto onestamente girare l’inerzia dell’incontro a favore degli ospiti. Ma in ogni caso il portiere biancoblu si è dimostrato e si sta dimostrando un’ottima garanzia. Le gerarchie ormai sono ben chiare a tutti. Come gia’ detto questa squadra quantomeno ha trovato un suo equilibrio. Diciamo che a volte si concede dei passaggi a vuoto pericolosi, ma con una costanza molto molto inferiore. In questi casi però purtroppo i limiti tecnici giocatori vengono messi a nudo, è pur vero che l’assenza di Virtanen a livello difensivo si è fatta sentire e non poco.

E anche se manca solo un incontro con molta probabilità i leventinesi possono sopperire alla mancanza del difensore finlandese. Anche perché i giurassiani hanno dimostrato che al di là della prima linea e di un powerplay efficiente per il resto sono poca cosa. Ci si augura che non si vada incontro a brutte e spiacevoli sorprese, e qualora succedesse, il collettivo di Tapola ha tutto il potenziale tecnico per poter ribaltare la situazione e mettere una volta per tutte la parola fine a questa dannata stagione. Sotto un certo punto di vista si vedono anche dei giocatori un po’ più motivati a dare il meglio di sé.
Anche perché responsabilizzati dallo stesso allenatore, che bada più che altro al concreto e poco alle frivolezze, per cui tutti sono stati messi sotto la lente d’ingrandimento in vista dell’immediato futuro. E in base alle proprie capacità tecniche ognuno sta dando il meglio di sé, aspetto non da poco considerato quanto abbiamo dovuto assistere per tutto l’anno.
Hc Ambrì Piotta – Hc Ajoie: 3-2 (2-1, 0-0, 1–1)

