Hc Lugano tante certezze tra presente e futuro

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Hc Lugano pronto per una nuova stagione da protagonista. Domenichelli non ha lasciato nulla al caso, la via è tracciata.

Lugano – Le amichevoli vanno prese per quello che sono in quanto le sconfitte non fanno altro che aumentare le polemiche o accendere discussioni in merito alle capacità di allenatori e giocatori. Le vittorie d’altro canto possono generare illusioni. In ogni caso sono utili quantomeno per testare la condizione della squadra al fine di prepararsi nel migliore dei modi per l’inizio della nuova stagione.

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Per Thürkauf rinnovo fino al 2029

L’Hc Lugano si presenta ai nastri di partenza con tante consapevolezze, soprattutto della propria forza, dei proprio mezzi come ha dichiarato lo stesso Domenichelli solo una settimana or sono. Mettendo nero su bianco un fatto molto importante, ossia che la rosa a disposizione di McSorley è competitiva. Ma soprattutto dovrà essere in grado di non più rincorrere ma essere protagonista al pari delle altre nella lotta per un posto nelle top six evitando se possibile l’esperienza dello scorso campionato, impegnato nella vincente sfida con il Ginevra Servette.

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Anche Arcobello ha rinnovato di latri due anni

L’Hc Lugano si’ e’ mosso molto bene nella fase di mercato, ingaggiando stranieri di ottima caratura e giovani di consolidata affidabilità. Sul versante stranieri Koskinen, Granlund, Kaski, Bennett (destinazione Ticino Rockets) e in ordine di tempo Connolly. Mentre su quello interno, Andersson, Patry, Gerber e Marco Müller sono la dimostrazione più che evidente della volontà e della capacità della società di operare al fine di fornire all’allenatore giocatori funzionali al sistema di gioco voluto.

Sicuramente l’Hc Lugano si presenta con tre blocchi di ottima fattura e livello: questo è un dato innegabile. Poi è chiaro che anche le altre società si sono rafforzate alzando sempre più l’asticella, ciò non toglie che i bianconeri per forza di cose non debbano partire in una posizione di rincalzo. Perché una società di blasone com’è l’Hc Lugano deve sempre e comunque partire con l’obiettivo di fare sempre bene: questione di mentalità.

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Oliwer Kaski, grandi doti non solo difensive

I rinnovi di Arcobello fino al 2025, di Morini fino al 2027, e di Thürkauf fino al 2029 sono la dimostrazione che i giocatori credono in questo progetto, credono in questa società. Il tutto come la migliore risposta che la società potesse dare ai detrattori che bene o male si fanno trovare pronti a criticare mettendo in dubbio capacità e professionalità dei dirigenti.

Tra i nuovi arrivati una cosa è certa, a livello difensivo specialmente a difesa della gabbia non mancherà certo la concorrenza. Ad esempio il discusso (solo nel post season) Schlegel dovrà guardarsi bene da Koskinen in primis, senza dimenticarci gli stessi Fatton e Padani. Il ruolo del portiere è molto delicato, si lavora su equilibri molto sottili, ma dopo l’esperienza della scorsa stagione a livello di infortuni la società per forza di cose ha dovuto correre ai ripari.

L’ingaggio di Oliwer Kaski è quasi passato sottotraccia, forse offuscato da quello dei sue due altri connazionali Koskinen e Granlund, ma si sta già dimostrando una piacevole conferma e sorpresa. Già nel corso delle prime amichevoli ha fatto vedere ottime qualità, il suo ruolino di marcia nelle stagioni passate mettono in luce le sue doti non solo difensive ma anche la capacita’ di vedere la porta e soprattutto di essere determinante negli special teams.

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Per McSorley, il compito di trovare i giusti rquilibri

Il difensore finlandese ha sicuramente tutti i numeri per fare molto bene, non è un caso che McSorley lo abbia già schierato in prima prima linea. Le aspettative sono comunque alte ma trovano fondamento sui numeri dei giocatori. Starà a McSorley trovare la giusta amalgama tra le linee, ma appare più che evidente che la cosiddetta coperta non è più così “corta”.

Appare più che chiaro che non è non facile gestire una società come l’Hc Lugano di questi tempi. Nel reperire le risorse per mantenersi sempre competitivi, specialmente quando si ha a che fare con le squadre oltre Gottardo, Zsc Lions e Zugo su tutte. Passione ma anche competenza e con un pizzico di creatività per potere reggere il confronto con certi colossi, ma il ghiaccio per forza di cosa sarà il vero giudice. Ai Tifosi spetta solo il compito di tifare e sedersi comodi, che il gioco abbia inizio.

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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