Hc Lugano fa sua la sfida con lo Zugo alla Bossard Arena, doppietta per Klok, Granlund e Marco Müller sono quel qualcosa in più.
Zugo – L’Hc Lugano ha colto il classico momento, ossia il periodo di transizione di uno Zugo che deve ancora smaltire i postumi della Champions Hockey League, ma che rimane comunque la squadra campione in carica. Dell’Hc Lugano onestamente c’è da dire che è stato in grado di mettersi alle spalle l’indecorosa prestazione di martedì sera in casa con il Gottéron. Ed è venuto alla Bossard Arena cercando di fare la sua partita.

Con molta onestà ha ottimizzato al massimo le occasioni che ha avuto giocando una partita normale, senza tanti ricami sul ghiaccio. Difensivamente ha tenuto molto bene i momenti di pressione dei padroni di casa ed è stato in grado di ottimizzare le occasioni avute davanti a Genoni. Sicuramente è un merito perché chi vince fondamentalmente ha sempre ragione. E di questi periodi non serve tanto guardare quanto una squadra gioca, soprattutto occorre fare punti. E per l’Hc Lugano di questo periodo è una questione di vita o di morte. Considerata la stagione in corso dove ha praticamente messo a dura prova la pazienza dei suoi tifosi.

Non è comunque un caso che gli uomini migliori di questa serata, in un momento alquanto delicato, sono stati Granlund e Marco Müller. Entrambi autori degli assist decisivi in occasione della rete del vantaggio di Thürkauf, finalmente tornato a segnare, e di Klok per il raddoppio. Di veri leader in questa squadra non ce ne sono, di trascinatori che nei momenti difficili siano in grado di prendere in mano la situazione dando una scossa ai propri compagni e indicare la strada da percorrere per cercare di uscire da un momento negativo.
Però Granlund quest’anno si è rivelato per quello che è: uno sniper. Idem per il campione svizzero in carica ed ex della serata Marco Müller. Che se ne dica fondamentalmente la loro parte in questa stagione la stanno facendo e quindi è giusto riconoscere loro i giusti meriti. Fondamentalmente non si sono fatti trascinare nella spirale negativa che ha coinvolto tutto il collettivo.
Arcobello e’ stato abile a deviare di un nulla un tiro di Anderson per l’1-3 e Klok ha messo a segno la rete del definitivo 1-4. Per il difensore ceco la prima doppietta in stagione, le prime marcature ed è sicuramente una piacevole notizia perché dal suo innesto in prima linea, partita dopo partita ha iniziato a prendere le giuste misure. Questa sera si è affacciato addirittura dalle parti di Genoni segnando il suo numero sul tabellino dei marcatori. Sicuramente un giocatore poco appariscente ma in grado di essere di sostanza. E non è un caso che Alatalo al suo fianco stia giocando uno step di livello in più rispetto allo standard che ha mostrato prima dell’arrivo del difensore ceco.

Il suo contratto vale fino al termine di questa stagione, e’ inopportuno elogiare più del dovuto i meriti del giocatore. Tuttavia qualcosa di buono in questo giocatore si intravede e forse sarebbe opportuno, qualora ci fosse anche la sua volontà, di tenerlo in considerazione anche per la prossima stagione. Per l’Hc Lugano questa rimaneva una trasferta molto insidiosa. La risposta l’ha data, e su questo non si può certo negarlo. Ora serve già da domani sera confermarsi contro il Kloten, per cui staremo a vedere se i bianconeri saranno in grado di ripetersi nel bene o nel male.
Nota positiva per l’Hc Lugano il fatto che in questa stagione con lo Zugo ha collezionato quattro vittorie su quattro incontri. Certo il divario tecnico tra le due squadre appare evidente, però il momento delle due squadre è bene o male lo stesso. I bianconeri sono stati abili a cogliere il momento. Schlegel questa sera è stato riproposto a difesa della gabbia bianconera e non poteva essere diversamente, dopo l’infelice prestazione di Koskinen con il Gotteron.
Momenti negativi ci possono essere nell’arco di una stagione, pero’ l’estremo difensore finlandese ha comunque garantito in tantissime circostanze all’Hc Lugano di rimanere molte volte aggangiato al risultato nelle partite indipendentemente poi dagli esiti finali degli incontri. Certo è che arrivati a questo punto, gli errori si pagano a caro prezzo. Non è sicuramente colpa di Koskinen se i bianconeri si ritrovano in queste condizioni. Sicuramente martedi sera e’ venuto a mancare il ritmo partita così come la protezione del reparto difensivo. Però certi errori individuali sono costati parecchio cari, tuttavia è inutile fare processi sommari. Meglio guardare avanti.
Ev Zug – Hc Lugano: 1-4 (0-1; 0-1; 1-2)
Reti: 11’42” Thürkauf (Granlund, Carr) 0-1; 31’36” Klok (Ma.Müller, Granlund) 0-2; 49’50” Klingberg 1-2; 54’56” Arcobello (Andersson, Fazzini) 1-3; 59’04” Klok (Granlund, Ma.Müller) 1-4.
Hc Lugano: Schlegel; Klok, Alatalo; Mi.Müller, Andersson; Guerra, Wolf; Villa; Granlund, Ma.Müller, Carr; Morini, Arcobello, Connolly; Josephs, Thürkauf, Fazzini; Zanetti, Herburger, Vedova; Vedova.
Penalità: Zugo 3×2’; Hc Lugano 4×2’.
Note: Bossard Arena, 7’041 spettatori.
Arbitri: Borga, Kohlmüller; Steenstra, Duc.

