Hc Lugano getta alle ortiche una vittoria praticamente alla portata, in un periodo centrale all’insegna del blackout, Innala ancora a segno
Lugano – I bianconeri reduci dalla bella convincente prestazione in quel di Bienne erano chiamati a dare continuità ad una miniserie positiva di risultati. Culminati con due vittorie importanti su piste difficili come Losanna e Bienne. Nel mezzo la sconfitta casalinga di misura con i Lions che in fondo sarebbe stata una vittoria, sfumata circa a un minuto dalla fine. E questa sera onestamente miglior avversario non poteva esserci. Un Hc Davos in netta crisi, reduce da tre sconfitte consecutive. Con molto onestà l’Hc Lugano ha approcciato anche con il piglio giusto.
Un primo periodo letteralmente dominato in lungo e in largo, dove tra occasioni in superiorità numerica o in cinque contro cinque c’e stato davvero l’imbarazzo della scelta. Del tutto sprecate, capitalizzando soltanto con Innala con gli special teams. La gara sembrava incanalata nella giusta direzione. Tant’è che la rete annullata ad Aebischer poteva chiudere definitivamente i giochi, invece da quel momento in poi i bianconeri nel periodo centrale sono andati completamente in blackout. Da un errore di Cjunskis, da un cambio fatto male sono arrivate nell’ordine le reti di Kessler e di Zadina. E a seguire Allard a chiudere con un parziale di 0-3 il periodo centrale. Qualcosa di surreale per l’Hc Lugano.
Praticamente scomparso dalla scena per voi riapparire con tutto il suo potenziale nel terzo periodo. Thürkauf ha accorciato e poi il forcing finale dove i bianconeri tra ferri e miracoli di Aeschlimann hanno mancato di un nulla il pareggio. Diciamo che avrebbero meritato di vincere ampiamente, ma purtroppo si giocano sessanta minuti e non solo quaranta.
E certe leggerezze sono state pagate a caro prezzo. Certo è che anche la dea bendata non ha dato certo una mano. Il Davos ha raccolto più di quello che meritava. L’Hc Lugano ha buttato le ortiche una vittoria nettamente alla sua portata. Un peccato perché domani sarà di scena alla Bcf Arena contro il Gotteron. Vedremo se i ragazzi di Mitell saranno in grado di riscattare la sconfitta di questa sera.
Focus on: sarà un caso, ma venuto a mancare Dahlström per infortunio, si è ballato decisamente troppo nel periodo centrale. Una sconfitta che non ci voleva, ma l’Hc Lugano fondamentalmente ha pagato più del dovuto determinati errori di concentrazione, di leggerezza nei cambi. E non è la prima volta. Era già successo in passato ma onestamente quei pochi tiri che hanno fatto i grigionesi sono stati capitalizzati al massimo. Ancora una volta titolare Robert Mayer, che ha fatto la sua onesta prestazione. Indiavolato del tutto Innala autore non solo della rete del provvisorio vantaggio, ma di gesti tecnici di pregevole fattura. Sfortunatissimo in occasione del ferro colpito che avrebbe probabilmente regalato il 3-3.

Ispiratore di gioco, determinante in powerplay ottimo in fase di copertura. Un giocatore a tutto campo ma dotato di una classe limpida e cristallina, andato ancora una volta a segno. Fondamentalmente cosa si può rimproverare agli uomini di Mitell? La mancanza di concentrazione nell’arco di tutto l’incontro, forse qualche calo di tensione. Segno di una evidente ricerca ancora di determinati equilibri o forse la consapevolezza che si potesse gestire il Davos a proprio piacimento. La squadra Comunque sia c’è. Domani sarà chiamata ad una prova molto importante. Può ripetere le prestazioni di Losanna e di Bienne perché questo Lugano è capace di tutto. Tuttavia i punti sono importanti e servono.
C’è tanto rammarico per avere gettato alle ortiche una ghiotta occasione. Abbiamo assistito fondamentalmente a un dominio totale. Per il resto tutti hanno giocato abbastanza bene. Per gli stranieri, al netto di Kupari, un’ottima prestazione anche se l’attaccante finlandese rimane un oggetto del tutto misterioso. Gioca, si impegna, ma manca ancora quel “quid” che permetterebbe alla squadra di fare un ulteriore salto di qualità. Anche perché si rischia seriamente di diventare Innala dipendenti. Un lusso che non ci si puo’ permettere.
Hc Lugano – Hc Davos: 2-3 (1-0, 0-3, 1-0)

