Hc Como nel segno della vittoria, gutta cavat lapidem

Hc Como ha la meglio sull’Hc Chiavenna per 2-1, frutto di una partita tatticamente perfetta, con un Pirelli “One-timer”

Casate – Miglior modo non poteva esserci per l’Hc Como nel chiudere questo 2025, ottenendo una vittoria molto importante contro l’Hc Chiavenna. Scavalcandolo in classifica e posizionandosi al primo posto. Una vittoria meritata frutto di una prestazione molto convincente. Dove dal punto di vista tattico Ilic praticamente l’ha preparata molto bene, ma soprattutto i suoi giocatori sono stati molto abili a occupare molto bene gli spazi. Nel svolgere un lavoro di transizione molto efficace già in zona neutra. E  questo lo si è notato in modo particolare nel primo periodo che è stato praticamente perfetto.

L’Hc Chiavenna sicuramente non ha bisogno di presentazioni. E’ la squadra più forte da un punto di vista tecnico e completa di questo campionato e sicuramente arriverà fino in fondo. Certo è che per l’Hc Como vincere non ha fatto altro che aumentare l’autostima dei giocatori stessi, ma soprattutto ha dato dimostrazione che questa squadra c’è eccome e giocherà le sue carte fino alla fine. E’ stato un incontro molto tirato, finito due a uno per i lariani, andati a segno per l’1-0 con Ambrosoli.

Hc Como
Andrea Pirelli ancora a segno per la vittoria con il Chiavenna

Il capitano dopo soli 18” approfittando di un disimpegno in zona neutra di Maraffio si e’ involato tutto solo verso Mattia Tava. Nel secondo periodo sono arrivate le reti di Sibilevych in power play per l’1-1 e quella di Pirelli che ha fissato il punteggio sul due a uno definitivo. Con un’azione frutto di una ripartenza velocissima che ha tagliato a metà la squadra ospite. E da posizione defilata il n.71 dal polsino caldo ha trovato l’angolo giusto. Lo stesso attaccante si era poco prima procurato un rigore fallito poi da Ambrosoli. Il tutto nei primi quaranta minuti. Un’altra vittoria, la quinta consecutiva, in vista del prossimo appuntamento per i lariani sempre in quel di Casate sabato 10 gennaio contro l’Ahc Vinschgau Eisfix.

Focus on: tatticamente l’Hc Como è stato perfetto nel primo periodo in modo particolare, poi inevitabilmente nel secondo e nel terzo c’è stato anche il ritorno  degli ospiti che hanno messo parecchia pressione nella slot comasco. Ma se la prima linea ha fatto la differenza a livello di reti, la seconda e la terza hanno fatto un grandissimo lavoro come detto in zona neutra. Lavorando molto bene alle assi, facendo tanto fore-checking sul portatore di disco e raddoppiando sempre.

Grazie al contributo sicuramente del centro e delle ali, oltre ai difensori. Un grandissimo lavoro che può essere riassunto in un giocatore come Nicholas Gianni, questa sera è stato un moto perpetuo, praticamente il classico giocatore two-ways. Ovunque, gli è mancata solo la rete pur avendone avuta anche l’occasione. Essendo in periodo di Spengler Cup la mente non ha potuto che fare un volo a ritroso al Davos  di Arno Del Curto che ha sempre basato tutto la sua tattica sulla transizione. Beh oggi l’Hc Como è stato perfetto, chiudendo tutte le vie centrali agli ospiti che nell’ultima sfida erano stati devastanti.

In questa occasione sono stati obbligati più che altro a lavorare con le ali per presentarsi davanti a D’Agate, perfetto nelle occasioni in cui e’ stato chiamato in causa. Ben due volte su Gherardi oltre a Mann e il solito Sibilevych. L’Hc Chiavenna non ha potuto sviluppare una certa fluidità di manovra. Perdendo molto ingaggi soprattutto in zona neutra, trovando linee di tiro non sempre libere e subendo sempre raddoppi. Una situazione che è durata per tutto l’arco dei sessanta minuti. E forse si faceva conto anche di un calo fisico degli uomini di Ilic che non c’è stato. Certo è che l’Hc Chiavenna  quando si è trovato nella condizione di manovrare con una certa disinvoltura ha fatto parecchio paura.

Specialmente gli special teams ma c’è da dire che la “scatola comasca” soltanto in un’occasione ha dovuto soccombere. Per il resto è stata perfetta come del resto quella degli ospiti. Negli ultimi minuti finali col sesto uomo di movimento in più hanno cercato di forzare ma non c’e stato nulla da fare. A questo giro vanno riconosciuti i meriti dell’Hc Como, ma entrambe le contendenti hanno giocato limitando al minimo le penalita’: 10′ per i padroni di casa e 6′ sul conto degli ospiti. Fondamentalmente e’ stato un incontro molto piacevole, la squadra di Ilic sta crescendo di partita in partita. Come si dice la “goccia che scava la roccia”. Un mattoncino alla volta, questa squadra da inizio stagione, sta costruendo la sua identità fino a diventare fino a questo momento una piacevole realtà.

Reduce dalla vittoria in quel di Pinerolo, si è presentata molto galvanizzata davanti al proprio pubblico. E fino a questo momento non ha registrato alcun passo falso nel master round. Anche se la stagione è ancora lunga e di strada da fare ancora molta, non si può che applaudire questi ragazzi. Che di partita in partita continuano sempre di più a meravigliare.

Hc Como – Hc Chiavenna: 2-1 (1-0, 1-1, 0-0)

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Marco Capelli
"Metà del gioco è una questione mentale, l'altra metà consiste nell'essere mentalmente presenti"

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