Corrado Fontana non stecca: 8° sigillo al Rally di Como

corrado fontana

Sulle sue strade, Corrado Fontana scrive il proprio nome per l’ottava volta nell’albo d’oro. Al francese Adrien Fourmaux il Trofeo Aci Como.

Era il logico favorito e non ha tradito le attese in questa anomala edizione 2020 della manifestazione lariana. Giunto all’appuntamento da campione italiano Wrc in carica, il 46enne pilota comasco ha concluso nei migliori dei modi questa splendida annata, svettando nella classifica combinata del Rally di Como e aggiudicandosi anche la Supercoppa Wrc. Un trofeo, quest’ultimo, che vedeva la partecipazione anche del padre Luigi e di Mirko Puricelli, mentre Paolo Porro ha optato all’ultimo momento per non prenderne parte.

In compagnia del navigatore Nicola Arena su Hiunday i20 Wrc, Corrado Fontana ha conquistato tutte le prove a eccezione dell’ultima, la Bellagio-Ghisallo, in cui ha preferito gestire il rassicurante vantaggio e si è ritrovato con un problema tecnico. Il driver di casa ha chiuso con il tempo totale di 44’31.8, davanti ad Adrien Fourmaux (wild-card e pilota del mondiale Wrc2) su Ford Fiesta R5 in 44’41.6. Pilota francese che a ogni modo si aggiudica il 39° Trofeo Aci Como-Etv. Terzo nella combinata è invece Andrea Nucita (Hiunday i20 R5), che precede soltanto di 2.5 secondi il bresciano Luca Bottarelli (Skoda Fabia R5), conquistando l’Acisport Rally Cup Italia.

corrado fontana
L’autovettura del francese Adrien Fourmaux

“Siamo molto contenti, abbiamo fatto bene in tutte le prove – ha dichiarato un felice Corrado Fontana -. Le abbiamo vinte praticamente tutte tranne l’ultima, in cui abbiamo riscontrato un problema all’acceleratore elettrico che ci ha fatto un po’ penare. Non sapevamo se saremmo riusciti ad arrivare comunque all’arrivo. Però siamo soddisfatti. Fourmaux, Nucita e Bottarelli hanno tenuto un ritmo molto alto, con gli ultimi due che si giocavano la finale di Coppa Italia. Dietro c’è stata battaglia vera, ma con il vantaggio che avevamo c’era soltanto da gestire”.

Una corsa molta serrata dunque soprattutto per il titolo Acisport Rally Cup, resa ancor più incerta anche dalla sospensione della prova speciale n°4, ossia l’Alpe Grande 2. Il tutto per via dell’incidente occorso a Simone Fumagalli e al navigatore Michele Ferrara (Skoda Fabia), fortunatamente senza conseguenze per i due. Tuttavia, le elevate temperature del motore e soprattutto del catalizzatore, hanno innescato un incendio con le sterpaglie del bosco, prontamente domato dai Vigili del Fuoco dopo un primo intervento dei concorrenti giunti nel frattempo.

Va così in archivio un’altra edizione del Rally di Como. Appuntamento quindi al 2021, quando la gara lariana tornerà nuovamente a essere prova del Campionato Italiano Wrc a distanza di due anni. E ne sarà, ancora una volta, la prova conclusiva dopo altre sei (Elba, Salento, Alba, Marca, Friuli Venezia Giulia e San Martino Castrozza). Pur essendo al momento ammessa con riserva, in attesa dell’esito della gara di ieri e oggi, quindi del rapporto ispettivo.

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Redazione
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