Hc Lugano sconfitto pesantemente e malamente dal Gotteron, le solite penalità pagate a caro prezzo, su tutte quella di Kupari
Friborgo – Quando ci si illude che l’Hc Lugano possa avere intrapreso la giusta direzione nel suo percorso di crescita arriva alla classica doccia fredda. Che spegne ogni tipo di entusiasmo e fa rifiorire i fantasmi di un passato non troppo lontano. Per quanto ieri sera con il Davos avesse giocato una partita molto intensa dove effettivamente aveva messo alle corde i grigionesi per quasi tutta la durata dell’incontro, c’è stato un momento di blackout che ha fatto sì che si vanificassero tutti gli sforzi fatti. In modo tale che gli avversari potessero raccogliere una vittoria addirittura insperata.
Beh questa sera la trasferta non era delle più facili, tuttavia i bianconeri ci avevano abituato a prestazioni convincenti come a Losanna e Bienne. Oggi contro i campioni in carica abbiamo assistito alla prima vera e propria debacle di questa parte di campionato. Tenendo botta fino al 28′, dopodiché una penalità di cinque minuti completamente inutile sul conto di Kupari ha praticamente spianato la strada ai padroni di casa con ben quattro reti.
Dopo il vantaggio di iniziale di Fazzini in powerplay, nel periodo centrale, nello spazio di tre minuti sono andati a segno Rathgheb con una doppoietta, Sörensen e Bartschy. E l’Hc Lugano non è più stato in grado di prendere in mano la situazione, nemmeno con gli ultimi venti minuti a disposizione. Anzi altre due reti con Börgstrom e Johnson, quest’ultima ancora una volta in superiorità numerica. Da questa trasferta l’Hc Lugano ne esce ridimensionato in tutto. Questa squadra non riesce a trovare un filo di continuità e ovviamente non è certo aiutato dalla fortuna.
Onestamente le defezioni iniziano ad essere troppe. La trasferta di martedì prossimo in quel di Ginevra non promette nulla di buono, visto lo stato attuale delle cose. Mitell avrà molto da lavorare, ma il compito inizia ad essere alquanto arduo e problematico.
Focus on: L’Hc Lugano crolla in inferiorità numerica, il box play ha incassato finora ben 15 reti da inizio stagione. Qualcosa non va, a rincarare la dose anche la defezione di Mirco Müller. Questa sera il reparto difensivo è stato messo sotto pressione uscendone malconcio. E pure senza Dählstrom, due pilastri importanti. Alatalo continua a non dare garanzie nonostante l’esperienza, perché dopo la leggerezza di Kupari si è aggiunta anche la sua. La squadra è apparsa molto slegata, senza distinzioni tra svizzeri stranieri. Inspiegabile questa involuzione, un passaggio a vuoto, decisamente troppo pesante.
La classifica piange ovviamente, non rispecchia il valore della squadra, ma i numeri sono nudi e crudi e bisogna prenderne atto. Fondamentalmente tutto può accadere anche martedì sera. Ma qualcosa non torna, qualcosa non va. Ci sono situazioni che non sono ancora ben definite. Simion e Canonica ancora ai box. Per quanto riguarda la situazione di Kupari inevitabilmente si e’ arrivati a un bivio: o il giocatore svolta definitivamente oppure forse è arrivato il momento di una decisione circa il suo impiego. Perché non rappresenta quel valore aggiunto.

È vero il ragazzo arriva da una stagione molto tribolata, in seguito alle conseguenze di una commozione cerebrale. Nessuno mette in dubbio questa problematica, però nell’economia del gioco della squadra da lui ci si aspetta fondamentalmente molto di più. Ma probabilmente si tratta non solo di una questione mentale ma anche di collocazione nello scacchiere di Mitell. Inoltre Schlegel ritornato titolare ha dovuto raccogliere ben sei dischi in fondo alla rete e non se lo meritava, anche perché questa sera non gli si può attribuire alcun tipo di colpa. Ha dovuto prendere atto, non tanto della forza del Gotteron quanto della pochezza di tutto il collettivo bianconero.
Hc Friborgo – Hc Lugano: 6-1 (0-1, 4-0, 2-0)

