Matteo Picchio vice Butti ma non troppo. “Tete” nuovo Tm.

matteo picchio
[ethereumads]

Delineata la coppia di liberi in casa Cantù: Luca Butti affiancato da un Matteo Picchio desideroso di spazi. Nuovo Tm sarà invece Tete Pozzi.

Raggiunta quota quattro. Non si fermano i ritorni nel Pool Libertas, che si dimostra ancora una volta e semmai ce ne fosse ancora bisogno, una grande famiglia. Una società che un giocatore può lasciare da un’annata all’altra, ma se sul taraflex ha dimostrato serietà, attaccamento alla maglia e ovviamente una buona base tecnica, sarà sicuramente consapevole che per lui le porte potrebbero riaprirsi in futuro.

Alessio Alberini, Alessandro Preti e Alessandro Galliani sono gli atleti, in rigoroso ordine cronologico, tornati in Brianza in vista del 2022/23. In questi giorni si è aggiunto anche Matteo Picchio, libero già a Cantù due stagioni fa sotto la guida di coach Battocchio. Prima di maturare un’importante esperienza in Superlega al Top Volley Cisterna.

Di questa esperienza, di quella precedente nel club canturino e di quella che verrà nel medesimo, ne ha parlato il classe 2000.  “Sono stato molto contento di ricevere la chiamata di Ambrogio (il presidente Molteni, ndr) – dice il libero brianzolo -, soprattutto perché mi sono sentito voluto e l’ho apprezzato veramente tanto, quindi a lui va il mio ringraziamento. A Cantù mi sono trovato molto bene, e appena ne ho avuto la possibilità sono tornato. La scorsa stagione secondo me è andata bene: in partenza non eravamo tra i favoriti, ma qualche soddisfazione ce la siamo tolta, come la qualificazione ai play-off scudetto e la finale dei play-off 5° posto, poi persa contro la Gas Sales Piacenza”.

“A livello personale mi sento cresciuto, che era il mio obiettivo a inizio anno, e torno più forte di prima – ha poi proseguito Matteo Picchio -. Il prossimo campionato sarà difficile: vedendo gli acquisti che stanno facendo gli altri team, sarà tosta. Ma penso che anche noi abbiamo costruito una bella squadra, molto equilibrata, e potremo sicuramente ritagliarci il nostro spazio, magari anche ai play-off. Conosco già l’ambiente e ci sono i presupposti per lavorare bene, sia con lo staff che con l’allenatore, con il quale ho già parlato e mi sembra molto competente. A livello personale, mi piacerebbe ritagliarmi i miei spazi: con l’esperienza in SuperLega penso di essere cresciuto, e spero di poter fare ancora meglio in Serie A2“.

Soddisfatto dell’arrivo del monzese colui che sarà il suo nuovo coach. “Il ritorno di Matteo Picchio, come quello degli altri ragazzi, dimostra quanto di buono è stato fatto da questa società, e che convince i giocatori a tornare dopo altre esperienze – il commento di Francesco Denora –. Questo può essere solo un valore aggiunto che ci spingerà a far bene. Anche Matteo ha maturato un’importante esperienza in Superlega, che lo ha sicuramente fatto crescere. Sono sicuro che ci darà una grandissima mano nei fondamentali di seconda linea, formando con Butti un’ottima coppia di liberi“.

Novità che però non terminano qui per la Libertas in questa settimana. Se quella del giovane libero è una faccia già nota all’interno dell’ambiente pallavolistico brianzolo, totalmente nuova è quella di Stefano Pozzi. Il noto coach di pallanuoto che fa fatto le fortune della Como Nuoto, ha deciso di cambiare totalmente contesto. Dopo anni a bordo piscina coronati da vari successi, “Tete” ha deciso di accettare la proposta del presidente Molteni per entrare nella dirigenza. Assumendo l’incarico di team manager e prendendo così il posto di Mauro Mazza, con compiti però alquanto più estesi.

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Stefano “Tete” Pozzi

È entrata in Libertas una persona di altissimo livello e con un grandissimo background – le parole di un soddisfatto Ambrogio Molteni – . Il fatto che abbia scelto noi per il suo cambiamento è motivo di grande orgoglio. Subito c’è stata grande sintonia. Oltre che la prima squadra seguirà anche tutto il settore giovanile. Un lavoro sicuramente molto impegnativo“.

“Un mondo tutto da scoprire per me – tiene a sottolineare Tete Pozzi – . Dalla mia avrò certamente fortissimo entusiasmo, umiltà e voglia di imparare. Entrerò totalmente in punta di piedi senza interferire a livello tecnico. Però a livello d’organizzazione e di rapporti credo di poter fornire qualcosa. Credo inoltre che sia obbligatorio creare un entusiasmo attorno all’A2 che sia da traino per gli atleti delle giovanili, l’ambizione da dover covare.

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Redazione
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