Piscine coperte Como, in Viale Geno servono 250000 €

piscine coperte di como

Nell’elenco delle piscine coperte di Como potrebbe finirci anche quella della Como Nuoto, a patto che si recuperi la cifra necessaria.

C’è uno smisurato bisogno di spazi acqua nel capoluogo lariano. Lo sanno bene le migliaia di nuotatori agonisti e non che gravitano attorno alla città di Alessandro Volta. Lo sa benissimo anche la società della ranetta del presidente Mario Bulgheroni, che peregrina in altri comuni, in altre province e addirittura in altri stati (la confederazione elvetica) da novembre 2018 a questa parte. Motivo? La nota chiusura dell’Olimpica di Muggiò, che potrebbe riaprire si i battenti e in nuove vesti, ma non prima di altri tre anni.

E purtroppo l’elenco delle piscine coperte di Como, oltre a quella di Piazza Atleti Azzurri D’Italia, si limita alla Sinigaglia. Che, come per Casate e l’Eracle Sports Center di San Fermo, non è una strada percorribile per una realtà di circa 300 atleti. Così, dopo essersi riappropriati della storica sede, è scattata un’idea nella mente dei dirigenti biancoblu. Anzi due. La prima di prendere in gestione la struttura di Lentate sul Seveso. Fatto. La seconda di andare a ricoprire la propria. Più problematica, da fare.

Il progetto

La vasca ideata dall’Ingegner Luciano Trolli è attualmente usufruibile dai soci e dagli atleti della Como Nuoto nei mesi primaverili ed estivi. Quest’ultimi, tuttavia, sono riusciti a spingersi oltre negli ultimissimi anni, sfidando condizioni climatiche piuttosto avverse e sfruttandola fino al tardo autunno. Per ovviare a questa difficile situazione e utilizzandola così tutto l’anno, è stato presentato il piano per la copertura di essa. Tramite una tendo struttura rimovibile che entrerà in scena da novembre fino ad aprile di ogni anno. Una soluzione che permetterebbe anche l’estensione della fruibilità ad associazioni di diversamente abili o agli alunni di alcune scuole della città.

L’aspetto economico

Il progetto ha già incassato le necessarie autorizzazioni, tuttavia ora si presenta lo scoglio più grosso: quello economico. Il Comune di Como e Regione Lombardia hanno già detto che faranno la loro parte, però potrebbe non essere sufficiente. Infatti, la cifra stimata per la copertura è pari a 250.ooo Euro. Per raggiungere questo target, la Como Nuoto ha chiesto una mano a tutti i suoi soci e a coloro che credono nei valori dello sport. Sotto forma di liberalità, possibilmente non al di sotto di 100 Euro, tramite bonifico (intestato a Como Nuoto, iban IT 67 A05216109 00000000014359) o accedendo al portale GoFoundMe pagando tramite carta di credito. Per chi vorrà aderire, sono previste detrazioni del 19% su Irpef o Ires versando fino a 1.500 Euro. In ogni caso il progetto verrà portato avanti esclusivamente se, in data 15 settembre 2021, si raggiungerà quota 200.ooo Euro. In caso contrario, tutti i versamenti verranno restituiti salvo diverse indicazioni.

Davide Malnati: “Assenza di piscine coperte a Como, non accettabile girovagare”

A esplicare più dettagliatamente la possibilità del sostegno al club ultracentenario, ci ha pensato il suo vice presidente giovedì scorso in occasione della premiazione delle Rane Rosa per la promozione in A1. “Mi auguro che tutti i buoni propositi sentiti questa sera si tramutino in qualcosa di concreto – l’affermazione di Davide Malnati -. Abbiamo già inviato ai nostri soci una richiesta d’aiuto sotto forma di liberalità, successivamente lo faremo anche con i titolari di imprese con un’altra brochure, potranno contribuire sotto forma di sponsorizzazione. Non mi vergogno a chiedere soldi, a fronte di risultati sportivi del genere”.

piscine coperte como
La prima squadra femminile della Como Nuoto durante le premiazioni

Non è possibile cambiare provincia o addirittura stato per far allenare giornalmente i nostri ragazzi, soprattutto per chi fa sport a questi livelli. Vogliamo che i nostri ragazzi lo possano fare in maniera normale, senza costringerci a cercare spazi acqua che non esistono. In una società che si considera civile tutto ciò non è accettabile. Da buoni comaschi è la prima volta che facciamo una richiesta così esplicita, ma vi garantiamo che siamo in difficoltà. La cifra necessaria è senz’altro elevata, tuttavia se ogni genitore ci dedicasse 200 euro riusciremmo ad arrivarci molto vicini. Un contributo non esorbitante, considerando lo sforzo che stiamo facendo a favore dei giovani di Como e non solo”.

I commenti degli altri

Sulla stessa linea d’onda di Davide Malnati non poteva che esserci il presidente del sodalizio. “Le varie fasi riguardanti la presentazione progettuale hanno già incassato un parere favorevole – racconta Mario Bulgheroni -. Abbiamo superato l’esame, gli uffici comunali ci hanno dato l’ok per andare avanti. A tal proposito ringrazio l’Assessore Marco Butti che si è prodigato per darci una mano. Ora mancano le risorse economiche, ma tante piccole cifre messe assieme potranno consentire ai nostri ragazzi di andare in vasca”.

Sostegno che quindi non sembra mancare da parte del pubblico. “Dobbiamo aiutare tutti questa società – le parole di Mario Landriscina, Sindaco di Como- . La nostra amministrazione lo farà più che volentieri, sarà un gesto importante per la storia e per i risultati ottenuti dalla Como Nuoto“. Alla serata celebrativa della formazione di Tete Pozzi era presente anche il Presidente del Consiglio regionale. “Quello dell’A1 è stato un grandissimo traguardo e Regione Lombardia è orgogliosa di voi – le congratulazioni di Alessandro Fermi -. Tutti dobbiamo dare una mano per la copertura della piscina. Personalmente farò la mia parte, anche perché so come questi anni siano stati complicati tra spostamenti e costi vari“.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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