Como Nuoto maschile quali prospettive dopo la discesa in B?

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Settimane di riflessioni in quel di Viale Geno, dopo la retrocessione della Como Nuoto maschile. Salutata l’A2, è già ora dei primi addii.

E’ in pratica passato già passato quasi un mese e mezzo da quel venerdì 24 maggio, giorno che ha sancito la discesa al piano di sotto per gli uomini della Como Nuoto Recoaro. Dopo i play-out persi contro l’Anzio Waterpolis e una scia sanguinosissima fatta da ben diciassette ko consecutivi, fra cui alcuni scontri diretti. Insomma, per preservare la seconda categoria nazionale evitando i pericolosissimi spareggi post season, ai lariani poteva forse bastare qualche sforzo in più.

Tuttavia inutile guardarsi ancora alle spalle, serve ora volgere il proprio sguardo al futuro. Tutt’altro che scontato. Anzi. La Como Nuoto maschile ritroverà la serie B sette anni più tardi, ma questa volta per ragioni completamente diverse. All’epoca fu un biennio pressoché obbligatorio, dettato da esigenze esclusivamente economiche: la società, allora presieduta da Alessandro Dalle Donne, dopo aver strappato due salvezze di fila in A1 scelse di fare due passi indietro. Ora invece frutto dei risultati sportivi negativi.

Una retrocessione che costringe anche alcuni ragazzi a optare per scelte differenti. Inevitabili pertanto certi addii nell’organico comasco. Non farà più parte della comitiva Fabio Viola, portiere di indubbio valore ma reduce da un’annata complicata, spesso sostituito a match in corso dal suo secondo Matteo Pasetti. Fra i cosiddetti più esperti, sebbene inusuale appioppare tale termine a un 2003, non ci sarà nemmeno Pietro Bini che andrà a giocare altrove.

Non solo però forestieri che lasceranno la Como Nuoto Recoaro, ma anche un prodotto del proprio vivaio come Matteo Beretta. Con l’attaccante classe ’99 però che non sceglierà una meta differente, bensì si dedicherà pienamente alla sua nuova vita professionale grazie alla laurea magistrale conseguita in primavera. E anche un’altra bandiera, ovvero il vicecapitano Martino Fusi, potrebbe scegliere di staccare dal mondo della pallanuoto.

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Sette anni fa Como Nuoto promossa dalla B alla A2, difficile nel breve rivivere certi momenti

Insomma, partenze di un certo peso che rendono un po’ nebuloso il futuro della Como Nuoto maschile, considerando il fatto che il club non naviga nell’oro, costretta a convivere con gravi problemi di spazi acqua. Per tale ragione difficile immaginare che possa lottare per il vertice del torneo in oggetto come quasi un decennio fa, nella quale c’erano elementi reduci dal campionato di A1 come Foti, Garancini, Pagani e Pellegatta. Di questi è rimasto soltanto quest’ultimo e probabilmente ancora una volta sarà attorniato da giovanissimi formati nelle giovanili lariane e quasi sicuramente affidati nelle sapienti mani di Predrag Zimonjic.

Con l’obiettivo che non potrà che essere quello della salvezza. Dipanati gli ultimi dubbi, la società del presidente Mario Bulgheroni ha già comunque provveduto in data 25 giugno a iscriversi (ndr anche con la prima squadra femminile). Un campionato che inizierà più tardi rispetto a quello di A2, probabilmente nel mese di dicembre e che vedrà al via 40 formazioni, equamente suddivise in quattro raggruppamenti da 10 compagini ciascuno.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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