Como-Hellas nell’infrasettimanale, prima di tre interne da non fallire

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Domani lariani di nuovo in campo con un match sulla carta favorevole come Como-Hellas. E’ ora di cambiare passo contro le “pericolanti”.

“I campionati si vincono contro le piccole squadre….”. Quante volte avete sentito ripetere questo mantra calcistico? Probabilmente infinite, una considerazione che ha un fondo di verità piuttosto consistente. E che sfortunatamente (o fortunatamente?), al momento, non interessa così da vicino il club di Viale Sinigaglia. O almeno, soltanto in parte. Si perché premesso che questo non è di certo l’obiettivo stagionale per i lariani, lasciare per strada ripetutamente punti che potevano essere tranquillamente conquistati potrebbe a lungo andare compromettere la corsa verso la qualificazione a una coppa europea. A riguardo i dirigenti azzurri hanno fatto intendere più volte che non sarebbe un dramma non centrarla in questa annata. Onestamente però ci paiono dichiarazioni un po’ furbesche, poichè il desiderio di prendervi parte l’anno prossimo potrebbe ardere in ognuno di loro. E la contestuale ricerca di un eventuale impianto idoneo per poter disputare gli incontri interni continentali suffragherebbero questa tesi.

Ma Fàbregas e i suoi ragazzi avranno imparato la lezione dopo i pareggi maturati contro Genoa, Cremonese e Parma? Lo scopriremo fra poche ore, quando gli stessi scenderanno in campo per affrontare l’Hellas Verona. Una compagine ancora ferma a zero successi in oltre due mesi di impegni ufficiali, Coppa Italia compresa. E che pare aver raccolto decisamente meno di quanto finora seminato. Tuttavia gli scaligeri possiederebbero una fase di non possesso meno efficace rispetto alle tre sopracitate, fattore che potrebbe facilitare non poco il compito della squadra comasca. Sembrerebbe pertanto una buonissima occasione per consolidare la propria posizione fra le migliori sei del torneo, anche in virtù della ritrovata disponibilità dell’intero pacchetto esterni. Insomma, se il Como vorrà continuare a cullare sogni di gloria sarebbe consigliabile provare a fare l’en-plein nelle prossime tre casalinghe: oltre ai gialloblù, gli azzurri ospiteranno anche Cagliari e Sassuolo. Affrontando così più serenamente i difficili impegni esterni contro Napoli e Inter (nel mezzo anche Torino).

Cesc Fàbregas: “Il punto di Parma importante a patto che vinciamo domani”

Allenatore catalano che ha incontrato la stampa nel pomeriggio odierno in vista di Como-Hellas. “Il Verona una fra le più deboli del campionato? Non sono d’accordo, la cosa più importante che si è vede è quella sul campo, non la classifica – sgombera subito da ogni equivoco Cesc Fàbregas -. Contro la Roma non meritava di perdere la partita e ha fatto una grande prestazione anche nel primo tempo contro il Sassuolo, così come contro il Cagliari. E’ una formazione pericolosissima ma non particolarmente fortunata, con una certa continuità di gioco sia che si perde, sia che si vince, già dalla scorsa stagione. Che sa difendersi e con due attaccanti a mio avviso molto forti: non è che se non stanno segnando molto non li reputo scarsi, guardo anche come tengono la palla, i movimenti che fanno e come si trovano fra di loro. Sono molto veloci, una coppia estremamente diversa da quella formata da Cutrone e Pellegrino. La linea difensiva dovrà stare particolarmente attenta. Per trasformare positivamente il punto conquistato a Parma dovremo provare vincere. Qualcosa cambieremo sicuramente a livello di giocatori rispetto all’ultima gara, abbiamo bisogno di maggior freschezza. Tutti mi hanno dimostrato con le loro prestazioni che posso avere fiducia in ognuno di loro. La cosa più importante è che ho praticamente l’intero organico a disposizione”.

“Diao già dall’inizio? Forse, è uno di quei dubbi che ho. Ci devo pensare. Addai invece? Non credo. Goldaniga? Come per Cutrone, Gabrielloni e Strefezza non posso dire nulla di male nei suoi confronti. Mi spiace per lui, lo ritengo un ragazzo incredibile e importante che vuole sempre il bene per la propria squadra. Ovviamente vorrebbe sempre giocare, deve continuare a comportarsi da professionista e lottare per conquistare una maglia. I numeri dicono che segniamo soltanto grazie a Nico Paz? E’ chiaramente un giocatore fondamentale per noi, un discorso che valeva anche per Messi ai tempi del Barcellona. Lui tocca tanti palloni anche perché la nostra è un certo tipo di costruzione. Il giorno però in cui non dovesse essere più qui i gol li continueremo a fare, attraverso altri giocatori o anche in altri modi. Per il momento deve dimostrare di fare la differenza anche ogni tre giorni, la mentalità di un campione deve essere così. E’ questo lo step che vuole fare per aspirare a essere un giocatore da Real. Nelle ultime 23 partite 15 vittorie, 5 pareggi e soltanto 3 sconfitte? La superficialità può portarci a vedere soltanto il risultato finale, in realtà siamo una squadra che lentamente sta costruendo qualcosa mantenendo però una filosofia e un’identità. Stiamo facendo crescere dei giovani che sicuramente fra qualche anno parteciperanno ai Mondiali oppure faranno cose importanti in altri club. Questi sono  gli aspetti che ci interessano, non tanto il vincere, spendere soldi e portare qui giocatori bravi. Tutti parlano sempre dei cento milioni spesi, nessuno però dice che per un’altra dozzina di giocatori avremmo speso quindici massimo venti milioni.  Stiamo dimostrando chiarezza e semplicità nel fare le cose, credendo in ciò che facciamo. L’allenatore del Como che arriverà dopo di me dovrà venire qui con la medesima idea, ossia quella di continuare a costruire“.

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Lorenzo Montipò, protagonista im Como-Hellas Verona dello scorso anno nonostante 3 gol subiti

Probabili formazioni, indisponibili e squalificati in Como-Hellas Verona

COMO 1907 (4-2-3-1): Butez; Vojvoda, Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Caqueret; Diao, Paz, Rodriguez; Morata. All.: Fàbregas

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Dossena, Sergi Roberto.

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Frese; Belghali, Serdar, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Giovane, Orban .  All.: Zanetti.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Al-Musrati, Kastanos, Núñez, Oyegoke, Suslov.

Precedenti in Como-Hellas Verona e terna arbitrale

Le due compagini si sono affrontate in tutto 61 volte nel corso della loro storia, con un bilancio favorevole agli azzurri: 22 successi, 20 pareggi e 19 sconfitte. L’ultima sfida fra le due squadre risale alla scorsa stagione quando finì 1-1 (gol di Caqueret e Lazovic). L’ultima affermazione esterna scaligera al Sinigaglia risale invece al 2004, quando i gialloblu vinsero per 0-2 (doppietta di Adailton).

A dirigere l’incontro ci penserà il signor Matteo Marcenaro di Genova, che nel corso della sua carriera ha diretto gli azzurri in 6 occasioni: 1 vinta, 2 pari e 3 perse il bilancio. Sarà coadiuvato da Christian Rossi di La Spezia e da Andrea Bianchini di Perugia. Il quarto uomo sarà Mario Perri di Roma 1, al Var invece Marco Serra di Torino e come assistente Antonio Giua di Olbia.

Dove e quando vederla

Como-Hellas Verona, match valevole per la nona giornata del campionato di serie A Enilive 2025/26, si giocherà presso lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como mercoledì 29 ottobre alle ore 18:30 e sarà possibile vederlo in diretta su DAZN.

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Marco Ballerini
Un calcio al pallone, due tiri a canestro, una corsa nei boschi, una pedalata tra salite e discese, una nuotata nel mare, una sciata nel bianco, una pagaiata sul lago.. Sacrifici, sudore, fatica, passione, socialità, emozioni, obiettivi, traguardi.. Lo sport è sempre un ottimo pretesto per VIVERE e per sentirsi VIVI !!

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