I lariani non sfigurano contro i campioni d’Italia, ma incassano in apertura e chiusura della ripresa le reti di Carlos Augusto e Thuram.
Luci a San Siro. Erano quelle che sperava di intravvedere, indipendentemente dal punteggio finale, il Como questa sera. Impegnato per l’appunto, in occasione del diciassettesimo turno della serie A Enilive 2024/25, allo stadio Giuseppe Meazza al cospetto dei campioni in carica dell’Inter. Un match da provare ad affrontare senza particolari ansie per i lariani, visti anche i risultati conseguiti in questa giornata dalle principali dirette concorrenti alla salvezza e a una mini striscia positiva che durava da tre incontri.
Per non sfigurare quantomeno alla “Scala del calcio”, Cesc Fàbregas ha deciso di apportare un paio di correttivi rispetto alla bella vittoria contro la Roma. Ridando la maglia da titolare a Sergi Roberto a discapito di Engelhardt, ma anche a Dossena preferito a Barba. Scelte che hanno comportato anche un accorgimento tattico per gli ospiti, schierati con un 3-4-2-1 che in fase di non possesso diventava un 5-4-1-. Simone Inzaghi invece costretto a rivedere la propria retroguardia in virtù dei numerosi problemi fisici, così a beneficiarne è stato Carlos Augusto come terzo di sinistra. Recuperato invece Barella, uscito anzitempo dalla trasferta all’Olimpico contro la Lazio.
Modifiche che per buona parte della sfida ha restituito buoni dividendi agli azzurri, che non hanno particolarmente sofferto le sortite dei nerazzurri. Tuttavia, l’altro lato della medaglia per il Como è stato un inusuale e basso possesso palla (37% il dato finale) e occasioni da rete meno limpide rispetto alle abitudini. Nonostante ciò, Nico Paz ha avuto sul sinistro la palla per riequilibrare almeno momentaneamente la partita, ma l’osservato speciale di serata non è riuscito a regalare la gioia ai suoi tifosi. Milanesi che si erano portati avanti a inizio secondo tempo con uno stacco aereo di Carlos Augusto, con il brasiliano poi bravo ad anticipare all’ultimo Goldaniga. Definitivo 2-0 che poi è arrivato da parte di Thuram, una Inter sorniona che ha giocato un po’ come il gatto col topo. Bravi comunque i comaschi, nonostante tutto, a mostrare una certa compattezza difensiva.
La partita
Un avvio di contesa contraddistinto da buonissimi ritmi e da un’ottima intensità. Nonostante ciò, le due compagini faticano a rendersi pungenti in fase offensiva. E’ il 12′ quando Mkhitaryan proverà ad approfittare di un allontanamento di testa corto da parte di Kempf, diagonale che però si spegnerà sul fondo. Primo corner di serata da registrare al 18′, con beneficiari i padroni di casa. Squillo da parte dei comaschi a metà frazione, tentativo di destro da fuori area da parte di Paz ma Sommer neutralizza senza grossi problemi in due tempi.
Ancora Como pochi minuti più tardi, con una verticalizzazione ai limiti del fuorigioco di Belotti per Fadera, il gambiano si accentra dalla sinistra ma calcia centralmente. Ben più ghiotta l’occasione per i padroni di casa al 33′, quando Dumfries spreca da una buona posizione l’uno-due costruito con Mkhitaryan, sparando con il destro sopra la traversa. Stesso piede utilizzato da Dimarco in prossimità del duplice fischio, una volta giratosi spalle alla porta su passaggio di Carlos Augusto all’interno di una buona azione corale nerazzurra. All’intervallo pertanto Inter e Como sullo 0-0.

Spartito destinato a variare a inizio ripresa, con i locali che alzano subito i giri del proprio motore. Kempf chiude su Thuram dopo la persa di Sergi Roberto sulla pressione di Dumfries, ne nasce un calcio d’angolo eseguito da Calhanoglu sul quale sarà Carlos Augusto a prendere il tempo a Dossena e a sbloccare così la gara di testa. Ospiti che perderanno un altro pallone sul tentativo di costruzione dal basso fra Reina e Strefezza, deviazione aerea di Lautaro Martinez però centrale. Provvidenziale in fase difensiva Carlos Augusto, che non permette a Goldaniga di ricevere il traversone dalla sinistra di Belotti a pochi passi dalla porta avversaria. Sugli sviluppi del corner seguente, Sommer si oppone al mancino di Nico Paz.
Fàbregas passa alle due punte ma soltanto provvisoriamente, Lautaro Martinez ci prova dal limite ma destro alto. Argentino protagonista pochi secondi più tardi della deviazione su tiro di Dimarco che spiazzerà Reina, rete tuttavia non convalidata per la posizione di offside del capitano di casa. Due semi opportunità nel giro di una decina di minuti per Cutrone: sulla prima il bomber di Paré calcia di piatto destro fra le mani dell’estremo difensore nerazzurro, sulla seconda non inquadra lo specchio sulla palla morbida servitagli da Fadera. In pieno recupero la formazione di Inzaghi chiuderà definitivamente i conti, con una sassata di Thuram sotto l’incrocio sinistro difeso da Reina.
Quattro minuti aggiuntivi non alterano il parziale, Como pertanto che uscirà sconfitto a testa alta ma senza punti utili per la propria graduatoria. Che lo vede in compagnia di Verona e Parma al quindicesimo posto con 15 punti, uno in meno della prossima avversaria, ossia il Lecce. Salentini attesi al Sinigaglia lunedì 30 dicembre
INTER – COMO 1907 2-0 Marcatori: Carlos Augusto (IN) al 48′, Thuram (IN) al 92′
INTER (3-5-2): Sommer 6,5; Bisseck 6,5 (dal 74′ De Vrij 6), Bastoni 6,5, Carlos Augusto 7,5; Dumfries 6, Barella 5,5 (dal 74′ Zielinski 6), Calhanoglu 6,5, Mkhitaryan 6 (dall’88’ Frattesi sv), Dimarco 5,5 (dall’80’ Buchanan sv); Thuram 7, Lautaro Martinez 5,5 (dall’88’ Taremi). A disp.: Martinez, Calligaris, Arnautovic, Correa, Asllani, Palacios, Aidoo, Motta. All.: Inzaghi 6.
COMO 1907 (3-4-2-1): Reina 6; Goldaniga 6, Dossena 5,5, Kempf 5,5 (dal 74′ Barba 5,5); Van der Brempt 5,5, Sergi Roberto 5,5 (dal 65′ Kone 5), Da Cunha 6, Fadera 6,5 (dall’88’ Cerri sv); Strefezza 6 (dal 65′ Cutrone 5,5), Paz 5,5; Belotti 6 (dal 74′ Mazzitelli 6). A disp.: Audero, Iovine, Baselli, Fellipe Jack, Engelhardt, Braunoder, Verdi. All.: Fàbregas 6.
Arbitro: Sig. Giua di Olbia 5.
NOTE – Ammoniti: Bisseck (IN), Da Cunha (CO), Mazzitelli (CO). Ammonito l’allenatore del Como Fàbregas per proteste. Corner 7-1. Recupero: 0′ e 4′.

