Senza vincitori né vinti la sfida fra lariani e monzesi. Engelhardt la sblocca nel primo tempo, nella ripresa Caprari impatta su rigore.
C’è chi lo definisce un derby, chi invece più semplicemente una sentitissima sfida. Indipendentemente da ciò, il match di quest’oggi fra lariani e brianzoli del Giuseppe Sinigaglia valevole per il quattordicesimo turno della serie A Enilive 2024/25 metteva in palio sempre e comunque tre punti. Preziosissimi, sia per una fazione che per l’altra, per la propria graduatoria ma soprattutto per il proprio morale. Conquistandoli interamente, avrebbe permesso a tale squadra di guardare con maggior fiducia all’immediato futuro.
Per cercare di centrare questo fondamentale obiettivo quotidiano, Cesc Fàbregas ha potuto riabbracciare qualche recente infortunato. Così rispetto al match contro la Fiorentina, Kempf si è ripreso la sua maglia al centro della difesa, mentre Strefezza quella da esterno offensivo destro. E dopo diverse settimane, riecco Van der Brempt a completare il pacchetto arretrato, con Reina a vincere il ballottaggio con Audero. Insomma, quattro undicesimi nuovi rispetto ai due proposti da Alessandro Nesta: Caldirola al posto dello squalificato Izzo e Caprari a rilevare il talentuoso ma giovane Maldini.
Al termine dei novanta e oltre minuti, però, nessuna compagine ne è uscita vincitrice. Un risultato giusto quello che ne è maturato, con i padroni di casa più brillanti rispetto ai propri avversari nella prima metà di gara, salvo poi vedere gli ospiti crescere nella ripresa. Inutile girarci attorno, l’attuale livello delle due squadre è questo. Il Como sta pagando a caro prezzo le assenze in regia (e con alcuni rientranti non ancora al massimo), la qualità è inevitabilmente scesa e oggi in più di una circostanza si sono visti addirittura degli inusuali lanci in difesa per scavalcare il centrocampo. Eppure, ironia della sorte, uno degli autori dei due gol è stato proprio Engelhardt. Che però non è bastato ai comaschi per accaparrarsi l’intera posta. A inizio secondo tempo la rete degli ultimi metri di Caprari che ha ristabilito l’equilibrio.
La partita
Sono i padroni di casa a provare a prendere in mano le redini del gioco in avvio, facendosi subito notare con un tiro a giro dal limite di Fadera che terminerà non di molto sul fondo. Replica ospite una decina di minuti più tardi affidata a Kyriakopoulos, botta da fuori area respinta coi pugni da Reina e con Mota a non approfittarne con il successivo tap-in. Paz non inquadra di testa lo specchio della porta sul corner eseguito da Da Cunha. Ci prova anche Bianco, ma vanamente, con il destro dal limite alla mezz’ora su scarico di Mota pochi secondi prima che lo stesso n° 42 guadagnasse il primo angolo del match dei biancorossi.
Bello schema dalla bandierina da parte dei monzesi, tuttavia sarà centrale la deviazione aerea di Caldirola sul traversone operato da Bianco. Al 36′ la contesa si sblocca: corner di Strefezza e carambola fra Goldaniga e Kyriakopoulos che favorisce Engelhardt, appostato nel posto giusto e nel momento giusto sul secondo palo per la facile incornata. In prossimità del duplice fischio arbitrale occasione comasca per raddoppiare, ma ottima è la chiusura in extremis di Bianco su Strefezza, che aveva duettato splendidamente con Cutrone. Como pertanto al riposo avanti 1-0.

Ripresa che si aprirà con un fitto trash talking fra Djuric e Kempf, nel mentre però il signor Sacchi richiamato dalla sala Var per rivedere un dubbio episodio precedente. Ed effettivamente le immagini evidenzieranno il braccio largo di Paz in area sulla deviazione aerea di Pablo Marì. Del rigore se ne incaricherà Caprari che spiazzerà l’estremo difensore azzurro. Locali che avranno subito l’opportunità per rifarsi, tuttavia debole e centrale il piattone mancino di Cutrone sul filtrante di Fadera. Prova a farsi notare anche il neoentrato Maldini, incursione in area ma destro alto.
Incomprensione fra Bianco e il compagno di reparto Bondo al 64′, mira decisamente sbilenca per Cutrone dal limite con un destro larghissimo. Nuovo colpo di testa di Paz sull’angolo teso di Verdi, sulla sua strada troverà però Belotti. Incontro che si avvierà verso un finale privo d’emozioni, nonostante i cambi effettuati da una parte e dall’altra. Via di mezzo fra un filtrante e un tiro da parte di Verdi, Paz altissimo con il mancino. Decisamente più vivace invece il recupero: Djuric mandato in porta da Maldini con un colpo di tacco coglie l’esterno del palo, Belotti prende l’ascensore sul traversone dalla sinistra di Verdi ma il suo colpo di testa è impreciso.
Non c’è più tempo per altro, un rivedibile Sacchi da Macerata pone fine alle ostilità, con il Como che aggancia momentaneamente il Genoa (atteso domani in quel di Udine) in quartultima piazza a quota 11 punti. Per i lariani domenica prossima altro vitale impegno, questa volta in Laguna contro il fanalino di coda Venezia.
COMO 1907 – AC MONZA 1-1 Marcatori: Engelhardt (CO) al 36′, Caprari (MO) su rig. al 54′
COMO 1907 (4-2-3-1): Reina 6; Van der Brempt 5,5 (dal 68′ Iovine 5,5), Goldaniga 6, Kempf 6, Moreno 5,5 (dall’80’ Sala sv); Engelhardt 6,5, Da Cunha 6; Strefezza 6 (dall’88’ Gabrielloni sv), Paz 5,5, Fadera 5,5 (dal 68′ Verdi 6); Cutrone 5 (dal 68′ Belotti 5,5). A disp.: Audero, Baselli, Fellipe Jack, Cerri, Braunoder, Chinetti, Barba. All.: Fàbregas 6.
AC MONZA (3-4-2-1): Turati 6; Caldirola 6 (dall’81’ D’Ambrosio sv), Marì 7, Carboni 6,5; Pereira 6 (dal 68′ Birindelli 6), Bondo 5,5, Bianco 6, Kyriakopoulos 6; Mota 6 (dal 46′ Maldini 6,5), Caprari 6,5 (dall’81’ Valoti sv); Djuric 5. A disp.: Pizzignacco, Mazza, Forson, Maric, Petagna, Postiglione, Colombo, Vignato, Ciurria. All.: Nesta 6.
Arbitro: Sig. Sacchi di Macerata 5.
NOTE – Ammoniti: Paz (CO), Sala (CO), Iovine (CO). Corner 11-4. Recupero: 1′ e 5′.


Da quando è stato convocato dalla sua Nazionale e inondato di complimenti Nico Paz ha avuto una evidente involuzione. Solo coincidenza?