Lariani attesi in Sardegna per la seconda di tre trasferte di fila. In Cagliari-Como in primis per mostrare un altro volto, poi per far punti.
Il tempo degli esperimenti e delle emozioni è oramai finito. Archiviato il netto ko al debutto contro la Juventus, ben più ampio di quanto dica il risultato finale, per la formazione comasca è giunto il momento della seconda partita di campionato. Da disputare ancora rigorosamente in trasferta. Un match che sicuramente verrà visto con occhi diversi anche da parte della tifoseria. Se quello di lunedì scorso è stato un passo falso ampiamente prevedibile, ora sicuramente le aspettative da parte di tutto l’ambiente sono decisamente differenti. Merito anche degli ultimi e interessanti colpi di mercato, che hanno permesso alla società di Viale Sinigaglia di riguadagnare anche una discreta fetta di fiducia nei confronti dei propri supporters.
Ma si sa, integrare da subito questi ragazzi è impensabile. Tuttavia al Como gli si chiederà comunque una serie di cose. Innanzitutto di mostrare quel coraggio che è mancato a Torino. E di conseguenza un certo spirito garibaldino, dimenticato anche nelle ultimissime partite dello scorso trionfale torneo di B. Poi chiaramente qualche altro progresso nel gioco ma soprattutto di iniziare a muovere la classifica. Vero, è ancora troppo presto per concentrarsi esclusivamente su questo aspetto. Va detto, però, che il Cagliari dovrebbe essere una diretta rivale per la salvezza e quindi il discorso in parte cambia. Inoltre si sa, la serie A generalmente non fa particolari sconti alle neopromosse e quindi conviene evitare di rimanere fermi al palo. Non sarà in ogni caso facile, poiché i rossoblù contro la Roma hanno mostrato un’ottima organizzazione, la mano di Davide Nicola si vede già.
Cesc Fàbregas: “Cagliari-Como non facile, giocano uomo contro uomo, palla lunga e velocità”
Nella conferenza stampa pre partita di ieri, l’allenatore catalano è partito da una breve analisi dello scorso turno. “Abbiamo provato ad analizzare tutte le fasi del gioco e la sensazione che avevo provato in diretta si è rivelata corretta, con la palla potevamo fare molto meglio – la considerazione di Cesc Fàbregas -. Serviva più fiducia e cattiveria, invece abbiamo giocato spesso all’indietro con un po’ di paura. Un po’ normale per stadio e avversaria, ma credo che questa squadra non sarà la stessa vista contro la Juve. Quanto più giocheremo contro queste formazioni e in questi impianti, più miglioreremo. Piano piano alzeremo il livello, non sempre affronteremo loro. Abbiamo perso tanti duelli fisici, possiamo sopperire a questo aspetto anticipando la giocata, leggendo prima certe situazioni“.
Poi focus sulla prossima avversaria. “Il Cagliari rispetto all’amichevole ha cambiato un po’, soprattutto in fase di possesso mentre difensivamente non vedo grandi differenze. Andremo in campo con le idee corrette su ciò che vorranno fare. Non sarà facile, giocano spesso uomo contro uomo e puntano su palla lunga, velocità e contropiede. Con un giocatore forte come Luvumbo che in profondità può fare male. Sergi Roberto si è allenato tantissimo in questo periodo però individualmente, lo portiamo comunque con noi anche per una dinamica di gruppo, vediamo se potrà anche giocare. Per me è innanzitutto un centrocampista e ci darà tanta fiducia con la palla fra i piedi. Reina o Audero? Emil sta migliorando tanto, quando vedrò che sarà pronto giocherà. Si parla tanto dell’età di Pepe, la realtà è che abbiamo una rosa troppo giovane, sebbene ci sia tanta qualità. Ciò mi piace, perché si vede sempre la crescita individuale. Già pronti? Ovviamente ci vuole un pizzico di tempo ma ho tanta fiducia. Dossena? A Cagliari giocava a uomo, in una difesa a cinque e con il baricentro basso. Praticamente il contrario di ciò che facciamo noi, si deve adattare. Varane è tornato qualche giorno nella casa di Madrid e ha incontrato un suo fisioterapista, valuteremo a breve ma va meglio”.
Davide Nicola: “Como difficile definire neopromossa, ci costringerà a variare il modo di stare in campo”
Per colui che sarà il mister di casa appuntamento con la stampa invece oggi a mezzogiorno. “Rispetto all’amichevole è già passato tanto tempo a mio avviso, nel frattempo entrambe le compagini hanno una mole di lavoro importante alle spalle – le parole di Davide Nicola -. Troviamo una formazione che è difficile definire neopromossa, vedendone le ambizioni, potenzialità, identità e gioco. Sarà una squadra ostica per tutti, poiché il suo allenatore ha idee chiare basate sulla costruzione del gioco. Ha però già assunto anche una mentalità italiana in fase di non possesso, rimanendo compatta e senza lasciarti spazi facilmente occupabili. E’ dinamica e ciò ci costringerà inoltre a variare il nostro modo di stare in campo rispetto alla volta scorsa, anche a opera in corso e di ciò ne sono contento. Sono davvero curioso di riconfrontarmi per vedere quanta progettualità siamo riusciti a portare avanti. Partita più difficile rispetto a quella contro la Roma? Credo che per noi e comunque in A non esista un incontro facile e dipenda dalla qualità dell’avversario, del loro e dal nostro stato di forma, dal modo di stare in campo e dalla crescita delle squadre. Non farà differenza né per noi, né per il Como: andranno tutte sudate”.
“Ci stiamo focalizzando sulla nostra crescita, in genere ci vogliono una decina di partite ufficiali, il risultato sarà poi una conseguenza della nostra identità. Nei miei ragazzi vorrei quella bramosia di accettare la competizione, perché è l’unico modo per migliorarsi. Voglio che proviamo godimento anche quando c’è da pressare alti o recuperare palla. In quest’ultimo aspetto nella prima giornata siamo stati quarti in questa speciale classifica, un’ottima statistica. A noi piace aggredire e dovremo farlo contro qualsiasi squadra. Il mercato ancora aperto? Fortunatamente noi non abbiamo ancora molte situazioni sospese da questo punto di vista, il 70% del nostro gruppo è stato costruito prima del ritiro. E’ importante in ogni caso avere comunque atleti motivati aldilà di tutto, in maniera tale da non abbassare il livello dell’allenamento”.
Probabili formazioni, indisponibili e squalificati in Cagliari-Como
CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Zappa, Wieteska, Luperto; Azzi, Deiola, Prati, Marin, Augello; Piccoli, Luvumbo. All.: Nicola.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Makoumbou, Zortea.
COMO 1907 (4-4-2): Reina; Iovine, Goldaniga, Barba, Moreno; Strefezza, Braunoder, Mazzitelli, Da Cunha; Cutrone, Belotti. All.: Fàbregas.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Abildgaard, Baselli, Verdi.

Precedenti in Cagliari-Como e terna arbitrale
Le due compagini si sono affrontate in tutto 50 volte nel corso della loro storia, con un bilancio favorevole ai rossoblù: 21 vinte, 13 pareggi e 16 sconfitte. L’ultima sfida fra le due squadre è datata 14 gennaio 2023, quando nell’allora campionato di B i sardi si imposero 2-0 (reti di Pavoletti e Azzi). L’ultimo successo azzurro a Cagliari risale invece al 4 maggio 2oo2, con il risultato di 0-1 (gol di Oliveira).
A dirigere l’incontro ci penserà il signor Marco Di Bello di Brindisi, che nel corso della sua carriera ha diretto 3 volte gli azzurri: 2 vittorie e 1 sconfitta il bilancio. Sarà coadiuvato da Mattia Scarpa di Reggio Emilia e da Nicolò Cipriani di Empoli. Il quarto uomo sarà Kevin Bonacina di Bergamo, al Var invece Matteo Gariglio di Pinerolo e come assistente Giacomo Paganessi di Bergamo.
Dove e quando vederla
Cagliari-Como, match valevole per la seconda giornata del campionato di serie A Enilive 2024/25, si giocherà presso l’Unipol Domus di Cagliari lunedì 26 agosto alle ore 18:30 e sarà possibile vederlo in diretta su DAZN.

