Il club lariano ufficializza finalmente Ali Jasim, esterno offensivo del 2004 attualmente impegnato con la nazionale irachèna a Parigi 2024.
Ufficializzati gli arrivi degli spagnoli Alberto Moreno e Pepe Reina, nonché le partenze in prestito di Tommaso Fumagalli (Cosenza) e Marco Curto (Cesena), il calciomercato del Como può proseguire a gonfie vele. Nella serata di oggi, infatti, ha preso corpo un nuovo annuncio. Un acquisto di cui si potrebbe tranquillamente scrivere un libro: già accostato agli azzurri da oltre un mese, dietro la sua trattativa ci sono stati alcuni singolari risvolti in grado di attirare l’attenzione di alcuni fra i media sportivi più accreditati.
Si perché il passaggio di Ali Jasim alla società di Viale Sinigaglia non è stato fra i più lineari. Irachèno classe 2004, nello scorso giugno aveva già raggiunto un accordo con il Como ma il suo club, l’Al Kahrbaa, a quanto pare ne ha osteggiato il passaggio per cercare di alzare il prezzo del suo acquisto. Sostenendo che dietro di lui ci fosse un’altra squadra spagnola pronta ad ingaggiarlo. Così il ragazzo ha lanciato un appello per la sua “liberazione” sui social, accusando la sua oramai ex formazione di non raccontare la verità e manifestando il suo desiderio di essere allenato da una leggenda come Fàbregas.

Richiesta, da lì a breve, poi accettata dall’Al-Kahrbaa che ha dato il nullaosta per il suo trasferimento. Ufficialità che tuttavia è arrivata soltanto poche ore fa da parte del Como, guarda caso quasi in concomitanza con il debutto di Ali Jasim alle Olimpiadi di Parigi con la maglia della sua nazionale. Strategia comunicativa da parte dei lariani per accendere ulteriormente l’attenzione nei confronti del ragazzo e di riflesso sulla società stessa? Una mossa a quanto pare ben riuscita, se si calcola che un paio d’ore più tardi il nativo di Rusafa (Baghdad) era già andato in rete con il decisivo 2-1 rifilato all’Ucraina.
Insomma, potremmo essere dinnanzi a un affare che va ben oltre la necessità di promuovere il proprio brand in una zona come quella medio orientale. Guai però a esprimere giudizi affrettati. Si potrà capire meglio le sue potenzialità nelle prossime sfide della manifestazione olimpica: il 27 luglio alle ore 15 contro l’Argentina e il 30 luglio alle 17 contro il Marocco. Ma sarà poi soprattutto il campionato italiano, di ben altra pasta rispetto a quello giocato nel proprio paese, a fornire le giuste indicazioni sul 20enne.
Esterno offensivo prettamente impiegabile sulla sinistra, è un calciatore dotato di grande rapidità, buonissima tecnica e personalità, caratteristiche che gli consentono spesso di saltare l’uomo con facilità. A soli 14 anni e 287 giorni è entrato in campo con i colori del Al-Karkh, divenendo il giocatore più giovane di sempre a debuttare nella Prima Lega irachena. Non molto più tardi segnerà anche il suo primo gol, poi giocherà per l’Al-Shorta, l’Al-Qasim, la stessa Al-Kahrbaa e l’Al-Quwa Al-Jawiya. Con quest’ultima, in prestito, nella stagione appena conclusa segnerà 15 gol in 24 partite. Per lui anche 3 reti nella AFC Champions League. Nell’ottobre del 2023 il suo esordio con la nazionale maggiore, a inizio giugno il gol nel 2-0 all’Indonesia in un incontro valido per le qualificazioni ai Mondiali 2026.
Ma per una trattativa che si conclude nei migliori dei modi, a quanto pare un’altra che potrebbe essere diametralmente opposta. Stiamo parlando di quella relativa al portiere Pau Lopez, in predicato da settimane di arrivare sul Lario. Già trovato l’accordo con il giocatore e con il club d’appartenenza, il Marsiglia tuttavia sta ritardando il suo via libera in quanto ancora alla ricerca di un suo sostituto. Tempi che stanno un po’ indispettendo la dirigenza comasca, che pertanto potrebbero virare su un nome caldo già all’inizio della sessione di mercato, ossia quello dell’italo-indonesiano Emil Audero. Ne scopriremo certamente di più nei prossimi giorni.

