Vanoli Cremona turning point: vincere vale doppio

Vanoli Cremona
[ethereumads]

Pallacanestro Cantù e Vanoli Cremona si sfidano domenica alle 17 al PalaDesio. In palio punti d’oro. Ok Nikolic e Berdini.

 

E’ arrivato lo scontro che tutti, ormai da qualche tempo, stavano aspettando. Al PalaDesio arriva la Vanoli Cremona, per una sfida che ha molteplici motivi di interesse. A partire dalla storia recente, che ha visto sia Cantù sia la squadra di Cavina calcare ben altri parquet, passando per la qualità dei due roster e la situazione di classifica (prima contro seconda), per arrivare al dolente tasto della cervellotica formula inventata dalla lega per scompigliare le carte prima dei playoff.

Già, perché rispetto allo scorso anno, la fase a orologio è cambiata. Posto che difficilmente i brianzoli e i cremonesi usciranno dalla top 3 al termine della regular season, Acqua S.Bernardo, Vanoli e la terza regina del girone verde verranno inserite in un gironcino a 6 insieme alle prime tre del girone rosso. E qui arriva il nocciolo della questione: Cantù disputerebbe sei sfide contro le tre squadre dell’altro raggruppamento, portandosi dietro, però, i punti ottenuti negli scontri diretti con le due del proprio. Con la classifica attuale, dunque, il +4 sulla seconda della truppa di Sacchetti non conterebbe nulla, ma Cantù, Cremona e Treviglio partirebbero appaiate a quota 2.

Va da sé che vincere domenica e la successiva con Treviglio proietterebbe la squadra già a quota 6, permettendole di partire con un consistente vantaggio nella fase che poi andrà a determinare la posizione nella griglia playoff e il tanto importante fattore campo nelle serie più delicate. Una piccola parte di stagione, dunque, si decide già domenica, quando sarà essenziale non sbagliare.

I precedenti

Non sarà facile, ovviamente, anche perché i precedenti, per quanto risalenti alla prima parte della stagione, parlano chiaro. 2-0 il bilancio in favore della Vanoli Cremona, che ha vinto sia la semifinale di Supercoppa Italiana, sia la gara di andata. In entrambi i casi non c’era stata molta storia: 60-77 nell’atto conclusivo di quello che resta pur sempre un torneo pre-campionato e 65-54 al PalaRadi. Tutte e due le volte mancava Francesco Stefanelli ma, al di là dell’assenza, comunque pesante, l’impressione è che Cantù dovesse ancora digerire l’impronta di gioco data da coach Meo Sacchetti. Sono tanti i giocatori che hanno visto crescere il proprio rendimento con l’oliarsi dei meccanismi. E poi si gioca nel fortino del PalaDesio, laddove storicamente è difficile per tutti.

paul eboua
Un timeout di Sacchetti durante la gara di andata

Lì Vanoli Cremona

Rispetto ai due precedenti, c’è una grossa novità. Se Cantù ha recuperato Stefanelli (e perso Pini), la Vanoli Cremona ha dovuto rinunciare a Trevor Lacey, che però è stato prontamente sostituito con un giocatore che conosce bene il parquet di Desio: Jonathan Tabu. Il play belga ha vestito la casacca biancoblù nelle stagioni 2010-2011 e 2012-2013, andando, nel mezzo, a fare esperienza proprio a Cremona.

Con Jalen Cannon, centro ex Tortona seguito in estate anche dai brianzoli, forma un’asse play-pivot di altissimo livello, che probabilmente farebbe bella figura anche in A1. Sotto canestro, però, c’è anche Paul Eboua, che ha sempre fatto male a Cantù con la sua fisicità.

Il quintetto è completato da due tiratori molto pericolosi come Mirza Alibegovic, l’anno scorso a Torino, e Davide Denegri, che già ai playoff con Ravenna aveva mostrato al pubblico canturino le proprie doti balistiche. Con Tabu ha meno responsabilità in regia e ancor più libertà di colpire.

Dalla panchina, invece, escono tre giocatori che, probabilmente, sarebbero in quintetto in quasi tutte le altre squadre della lega. Da Lorenzo Caroti, l’anno scorso promosso in A1 con Verona, a Joseph Mobio (stessa sorte con Scafati), passando per Matteo Piccoli, giocatore un po’ alla Severini, per applicazione difensiva e capacità di colpire da fuori. Ci sarebbe, poi, anche Andrea Pecchia, che è tornato in campo in Coppa Italia, ma non ha ancora esordito in campionato a causa di un attacco influenzale che lo ha colpito in settimana. L’impressione è che potrebbe debuttare proprio a Desio.

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Andrea Pecchia (foto Pall.Cantù/Gorini)

Qui Cantù

L’Acqua S.Bernardo arriva all’appuntamento di domenica con 5 minuti in più sulle gambe, frutto dell’overtime giocato e vinto a Rieti. Nella giornata di ieri sono stati svolti gli accertamenti su Nicola Berdini, uscito per una botta al naso nel turno infrasettimanale. Il giovane play ha riportato una piccola frattura composta delle ossa nasali, ma potrà comunque scendere in campo munito di mascherina protettiva. Ci sarà anche Stefan Nikolic, tenuto a riposo precauzionale nell’ultima partita. L’ala di origine serba, tra l’altro, riceverà, prima della partita, il premio di MVP di dicembre. Si muove qualcosa anche sul fronte Giovanni Pini, accostato, nelle scorse ore, a Nardò. Non sarebbe, tuttavia, l’unica offerta sul piatto del giocatore, a cui spetterà l’ultima parola.

Le formazioni

PALLACANESTRO CANTU’

1 Francesco Stefanelli

4 Dario Hunt

8 Filippo Baldi Rossi

9 Nicola Berdini

11 Stefan Nikolic

19 Guglielmo Borsani

20 Matteo Da Ros

21 Lorenzo Bucarelli

28 Giovanni Severini

32 Roko Rogic

36 Davide Brembilla

Allenatore Meo Sacchetti

VANOLI CREMONA

00 Paul Eboua

1 Filippo Gallo

3 Jalen Cannon

5 Mirza Alibegovic

6 Andrea Pecchia

7 Lorenzo Caroti

10 Tommaso Vecchiola

11 Davide Denegri

14 Matteo Piccoli

21 Joseph Mobio

39 Kevin Ndzie

Allenatore Demis Cavina

Palla a due domenica 8 gennaio, ore 17, PalaFitLineDesio

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Simone Dalla Francesca
Laureato in Linguaggi dei media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e giocatore di basket per l’Alebbio. Dopo una parentesi a La Gazzetta dello Sport, sono ora un collaboratore de La Provincia di Como.

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